Estinzione anticipata cessione del quinto rimborso oneri e quietanza liberatoria (ABF Collegio di Torino n. 3086 del 09.04.2026)

Principi di diritto (Massima)
Nell’estinzione anticipata di un contratto di credito ai consumatori gli oneri non maturati si rimborsano secondo la natura della voce di costo: i costi recurring con il criterio di proporzionalità puro, salvo diversa previsione contrattuale, e i costi up front, in assenza di patto diverso, con il metodo della riduzione progressiva usato per gli interessi corrispettivi, cioè la curva degli interessi. La quietanza liberatoria predisposta su modulo prestampato dall’intermediario ha efficacia abdicativa solo se indica l’ammontare e la causale delle voci cui il cliente rinuncia, così che questi abbia esatta rappresentazione dei diritti che dismette. L’obbligazione restitutoria grava sull’intermediario che percepisce il pagamento del debito residuo da conteggio estintivo, a prescindere dalla retrocessione delle commissioni alla rete distributiva.

Il Fatto

Il ricorrente aveva stipulato due distinti contratti di prestito contro cessione del quinto dello stipendio. Il primo, concluso nel settembre 2017 ed estinto anticipatamente nel luglio 2021 dopo il pagamento di 44 rate su 108. Il secondo, concluso nel maggio 2021 ed estinto nell’agosto 2025 dopo 48 rate su 120. Dopo il reclamo rimasto senza esito, il cliente ha adito l’ABF chiedendo il rimborso complessivo di € 3.183,05 a titolo di oneri non maturati, calcolati secondo il pro rata temporis, oltre interessi legali dal reclamo e rimborso dei costi assicurativi.

L’intermediario ha resistito sostenendo la correttezza del proprio operato. In particolare ha eccepito, per il primo contratto, l’efficacia liberatoria di una quietanza sottoscritta dal cliente, richiamando una decisione del Collegio di Coordinamento. Ha inoltre qualificato le commissioni di distribuzione come costi di terzi non ripetibili e i costi per servizi come up front, chiedendo il rigetto del ricorso.

La motivazione del Collegio

Il Collegio ha inquadrato la controversia nell’art. 125-sexies del TUB, nel testo applicabile ratione temporis, richiamando l’orientamento condiviso formatosi dopo la declaratoria di parziale incostituzionalità dell’art. 11-octies, comma 2, del D.L. n. 73/2021 e la successiva riforma. Da qui la distinzione tra costi recurring e costi up front e i rispettivi criteri di rimborso.

Sulla quietanza il Collegio ha richiamato le indicazioni del Collegio di Coordinamento: l’efficacia abdicativa richiede la determinazione quantitativa e causale di ciò cui si rinuncia e l’espressa volontà di abdicare alla pretesa delle somme non restituite. Nel caso concreto il cliente aveva sottoscritto un modulo prestampato, privo dell’indicazione degli importi e delle voci di costo. Il modello è stato quindi ritenuto inidoneo a valere come rinuncia.

Quanto alla legittimazione passiva, il Collegio ha ribadito che l’indebito sorge al momento dell’estinzione anticipata, quando il cliente versa l’importo del conteggio estintivo comprensivo di costi non dovuti. Rileva il rapporto con l’intermediario che opera l’estinzione e incassa il residuo, non la retrocessione delle provvigioni alla rete né l’eventuale subentro di un cessionario.

Classificate le voci di costo, il Collegio ha applicato i criteri condivisi: commissioni dell’intermediario secondo il criterio contrattuale per la quota ripetibile e la curva degli interessi per quella non ripetibile, commissioni di distribuzione interamente up front, spese di invio comunicazioni recurring. Ne è derivato un rimborso di € 1.054,04 per il primo contratto e € 552,22 per il secondo, per un totale di € 1.606,26, inferiore alla somma richiesta perché calcolata pro rata su tutti i costi.

Il ricorso è stato pertanto accolto parzialmente, con condanna dell’intermediario al pagamento di € 1.606,00 oltre interessi legali dal reclamo, al contributo di € 200,00 per la Banca d’Italia e al rimborso di € 20,00 per il ricorrente.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Riferimenti normativi

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