Interpretazione del contratto di mutuo e sindacato in Cassazione (Cass. civ. Sez. I n. 18525 del 08.07.2024)

Principi di diritto (Massima)
L’accertamento della volontà delle parti in ordine al contenuto di un negozio giuridico costituisce indagine di fatto riservata al giudice di merito, censurabile in sede di legittimità solo per violazione dei canoni legali di interpretazione contrattuale. Il ricorrente deve indicare le norme asseritamente violate e precisare in quale modo il giudice si sia discostato dai canoni, non potendosi risolvere la censura nella mera contrapposizione della propria interpretazione a quella accolta. La decisione di disporre o meno la consulenza tecnica d’ufficio rientra nel potere discrezionale del giudice di merito e il diniego può essere motivato anche implicitamente, desumendosi dal contesto delle argomentazioni e dalla valutazione unitaria del quadro probatorio.

Il Fatto

Il ricorrente aveva convenuto in giudizio la banca per ottenere l’accertamento della nullità di un contratto di mutuo, deducendo la pattuizione di interessi usurari, l’indeterminatezza del tasso di interesse e l’omessa indicazione dell’ISC/TAEG, con conseguente condanna alla restituzione degli interessi e rideterminazione del tasso. Il Tribunale di Pistoia aveva accolto solo parzialmente le domande, dichiarando la nullità della clausola sugli interessi moratori e condannando la banca alla restituzione della somma indebitamente riscossa a tale titolo.

La Corte di appello di Firenze, con sentenza depositata il 14 settembre 2020, aveva respinto il gravame, escludendo la rilevanza della commissione di estinzione anticipata ai fini del superamento del tasso soglia, negando che la nullità per usura comportasse la gratuità del mutuo e ritenendo il tasso adeguatamente indicato. Il ricorrente ha proposto ricorso per cassazione affidato a due motivi, resistito dalla banca con controricorso.

La Motivazione della Corte

Il primo motivo denunciava la violazione degli artt. 1284, terzo comma, e 1362 e ss. cod. civ. nonché dell’art. 117 t.u.b., per avere la Corte territoriale interpretato la clausola sul tasso di interesse applicando erroneamente il criterio della buona fede e senza considerare le osservazioni della parte e la richiesta di consulenza tecnica.

La Corte ha ritenuto il motivo inammissibile. L’accertamento della volontà delle parti è indagine di fatto, censurabile solo per violazione dei canoni legali di interpretazione. Il ricorrente per cassazione deve indicare specificamente le norme violate e i principi in esse contenuti, e deve precisare in quale modo e con quali considerazioni il giudice del merito si sia discostato dai canoni richiamati. Non è sufficiente contrapporre la propria interpretazione a quella accolta in sentenza. Nel caso concreto, il ricorrente si è limitato a contestare l’esito del procedimento ermeneutico, senza censurare i presupposti dell’applicazione del criterio utilizzato o di altri criteri trascurati.

Il secondo motivo deduceva la violazione dell’art. 61 cod. proc. civ., per avere la Corte territoriale omesso di disporre la sollecitata consulenza tecnica d’ufficio senza esplicitarne le ragioni. Anche tale motivo è stato dichiarato inammissibile.

La Corte ha ribadito che la decisione di disporre o meno la consulenza tecnica rientra nel potere discrezionale del giudice di merito e che la motivazione del diniego può essere desunta implicitamente dal contesto delle argomentazioni svolte e dalla valutazione unitaria del quadro probatorio. Nel caso in esame, dalla motivazione della sentenza impugnata emergono chiaramente, sia pure implicitamente, le ragioni del diniego, consistenti nella natura prettamente giuridica delle questioni prospettate.

Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente alle spese di legittimità e con l’attestazione dei presupposti per il versamento del contributo unificato ai sensi dell’art. 13, comma 1-quater, t.u. spese giust.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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