Revocatoria, esimente dei debiti scaduti e prova della strumentalità (Cass. civ. Sez. III n. 17246 del 21.06.2024)

Principi di diritto (Massima)
L’esenzione da revocatoria ordinaria dell’adempimento di un debito scaduto, sancita dall’art. 2901, comma 3, cod. civ., trae giustificazione dalla natura di atto dovuto della prestazione una volta verificatisi gli effetti della mora ex art. 1219 cod. civ. e ricomprende anche l’alienazione di un bene compiuta per reperire la liquidità occorrente all’adempimento, purché essa rappresenti il solo mezzo per tale scopo, ponendosi in rapporto di strumentalità necessaria con l’atto dovuto. L’esimente non opera automaticamente: incombe sul debitore, ex art. 2697 cod. civ., la prova che il corrispettivo è stato effettivamente destinato a soddisfare i debiti scaduti e che difettava altra provvista. La destinazione del prezzo al pagamento dei creditori non esclude di per sé l’eventus damni, restando l’atto aggredibile quando tale rapporto non sia dimostrato.

Il Fatto

I ricorrenti convenivano in giudizio il cedente, intimato, e la cessionaria, controricorrente, chiedendo la declaratoria di nullità per simulazione assoluta dell’atto con cui il primo aveva trasferito alla seconda la propria quota di metà di un immobile. In subordine domandavano la dichiarazione di inefficacia ex art. 2901 cod. civ. e la condanna al risarcimento del danno.

Il Tribunale rigettava la domanda principale di simulazione ma accoglieva quella subordinata di revocatoria. La Corte d’Appello, in riforma parziale, accoglieva il motivo degli appellanti fondato sul principio della ragione più liquida, ritenendo l’alienazione unico mezzo per reperire la liquidità necessaria all’adempimento di debiti scaduti, e quindi riconducibile all’esimente di cui all’art. 2901, comma 3, cod. civ. Contro tale sentenza i ricorrenti propongono ricorso per cassazione articolato in cinque motivi.

La Motivazione della Corte

La Corte esamina congiuntamente il quarto e il quinto motivo, per connessione, e li ritiene fondati: il thema decidendum è quello dell’onere probatorio gravante sul debitore che invochi l’esimente dell’adempimento di debito scaduto.

Il giudice di merito aveva ritenuto raggiunta la prova sulla base degli assegni emessi a favore del creditore procedente e dei creditori intervenuti, delle istanze di desistenza o rinuncia all’intervento e del decreto di estinzione della procedura esecutiva. La Corte rileva però che il ragionamento si arresta proprio dove dovrebbe completarsi.

Restano non giustificate due criticità: la verificazione degli effetti della mora e la dimostrazione che i debiti scaduti siano stati saldati con il ricavato della vendita. L’esimente, osserva la Corte, ricomprende anche l’alienazione eseguita per procurarsi la liquidità necessaria, purché essa sia il solo mezzo e si ponga in rapporto di strumentalità necessaria con l’atto dovuto, così da escluderne il carattere pregiudizievole (Cass. n. 8992/2020).

La Corte richiama poi il principio per cui l’esenzione non si estende, per analogia né per interpretazione estensiva, alla concessione di ipoteca per debito già scaduto, negozio di disposizione patrimoniale aggredibile ex artt. 2901 e 2902 cod. civ. (Sez. III n. 6321 del 2010). Ricorda inoltre che è assoggettabile a revocatoria l’alienazione del bene immobile anche se il prezzo sia stato destinato al pagamento di debiti scaduti del venditore, non potendo tale circostanza escludere di per sé l’eventus damni (Cass. n. 2552/2023).

La Corte territoriale, pur dando atto dell’impiego del prezzo per estinguere debiti pregressi, omette di esaminare e di dare compiutamente conto della prova offerta sulla strumentalità necessaria, nonché della insussistenza di altro denaro per farvi fronte. Da qui la cassazione in relazione della sentenza, con assorbimento del primo, secondo e terzo motivo e rinvio alla Corte d’Appello di Brescia, in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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