Sequestro preventivo, ricorso per cassazione ammesso solo per violazione di legge (Cass. pen. Sez. III n. 3741 del 29.01.2025)

Principi di diritto (Massima)
In tema di provvedimenti cautelari reali, il ricorso per cassazione è consentito esclusivamente per violazione di legge ai sensi dell’art. 325 cod. proc. pen. Tale vizio ricomprende gli errores in iudicando e in procedendo, nonché quei vizi della motivazione così radicali da rendere l’apparato argomentativo del tutto mancante o privo dei requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza. Il sindacato di legittimità sulla motivazione è dunque ammesso solo quando essa sia assente o meramente apparente, perché sprovvista dei requisiti minimi idonei a rendere comprensibile l’itinerario logico seguito dal giudice. Nei giudizi di riesame in materia cautelare reale non è necessario valutare la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, essendo sufficiente il fumus commissi delicti, inteso come astratta sussumibilità nella fattispecie di reato del fatto contestato come ipotesi di accusa.

Il Fatto

La vicenda trae origine da un sequestro preventivo operato in via d’urgenza dalla polizia giudiziaria e convalidato dal giudice per le indagini preliminari. Il provvedimento riguardava manufatti di edilizia e strutture metalliche edificati su un terreno, nonché dodici cani e sei conigli ivi ricoverati, in relazione a ipotesi di reato edilizio e di maltrattamento e detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura.

La ricorrente proponeva istanza di riesame, contestando sia il fumus commissi delicti sia il periculum in mora. Il Tribunale rigettava l’istanza e confermava il decreto di sequestro. Avverso tale ordinanza la ricorrente proponeva ricorso per cassazione, lamentando la violazione di legge per omesso esame della C.I.L.A. prodotta e la mancanza o mera apparenza della motivazione, oltre alla insussistenza delle condizioni di detenzione degli animali.

La Motivazione della Corte

La Corte muove dalla regola processuale che governa il ricorso per cassazione contro i provvedimenti cautelari reali. Il ricorso è consentito solo per violazione di legge ex art. 325 cod. proc. pen., e tale vizio comprende, secondo l’insegnamento delle Sezioni Unite n. 25932 del 29/05/2008, sia gli errores in iudicando o in procedendo, sia quei vizi della motivazione così radicali da rendere l’apparato argomentativo del tutto mancante o privo dei requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza.

Il Collegio ribadisce che il ricorso è ammissibile quando la motivazione del provvedimento impugnato sia del tutto assente o meramente apparente, perché sprovvista dei requisiti minimi per rendere comprensibile la vicenda. Su questa base verifica il provvedimento impugnato e rileva che il Tribunale ha ritenuto sussistente il fumus del reato edilizio in ragione del carattere non amovibile dei manufatti, richiamando solo ad adiuvantum la mancata esibizione della C.I.L.A. La motivazione, pertanto, non può reputarsi apparente e appare sufficiente anche alla luce dei principi che regolano il giudizio di riesame.

La Corte richiama quindi la regola secondo cui, in sede di riesame, non è necessario valutare la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, essendo sufficiente il fumus commissi delicti, cioè l’astratta sussumibilità in una determinata fattispecie di reato del fatto contestato come ipotesi di accusa (Sez. U. n. 7 del 23/02/2000). La verifica del fumus non può estendersi fino a coincidere con un vero e proprio giudizio di colpevolezza, restando estraneo all’indagine il complesso degli elementi di valutazione che concorrono all’accertamento della responsabilità.

Le medesime considerazioni valgono per i reati di cui agli artt. 544-ter e 727 cod. pen., il cui fumus è stato ritenuto sussistente con motivazione non apparente, alla luce delle condizioni in cui sono stati rinvenuti gli animali. Il ricorso è pertanto dichiarato inammissibile, con condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Riferimenti normativi

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