Confisca obbligatoria del profitto anche nel patteggiamento (Cass. pen. Sez. VI n. 24691 del 02.07.2026)

Principi di diritto (Massima)
Nei delitti contro la pubblica amministrazione e nelle ipotesi di truffa aggravata ai danni dello Stato la confisca del profitto o del prezzo è sempre disposta, anche quando il procedimento si definisce con sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti. L’obbligatorietà dell’ablazione, prevista dall’art. 322-ter cod. pen. e richiamata dall’art. 640-quater cod. pen., prescinde dall’accordo intercorso tra le parti e non rientra tra i contenuti disponibili del patteggiamento. La sua omissione integra violazione di legge e impone l’annullamento con rinvio, restando irrilevante che il profitto sia stato restituito prima della decisione limitatamente a uno soltanto dei capi di imputazione. La confisca conserva piena autonomia rispetto al risarcimento del danno e al sequestro conservativo eventualmente adottato in sede civile, che non ne determinano alcuna duplicazione sanzionatoria.

Il Fatto

Con sentenza del 20 novembre 2025 il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Livorno, sull’accordo delle parti, applicava all’imputato la pena di anni tre, mesi due e giorni ventisei di reclusione per una pluralità di reati in continuazione, tra cui il reato di cui all’art. 319 cod. pen., disponendo le pene accessorie dell’interdizione dai pubblici uffici e dell’estinzione del rapporto di impiego pubblico.

Il Procuratore generale presso la Corte d’appello di Firenze ricorreva per cassazione censurando la violazione di legge per l’omessa statuizione della confisca del profitto. La difesa dell’imputato ha depositato memoria, sostenendo la necessità di ancorare l’ablazione al profitto concretamente attribuibile al singolo concorrente e osservando che la questione del profitto aveva costituito presupposto dell’accordo processuale.

La Motivazione della Corte

Il ricorso del Procuratore generale è fondato. Il Giudice per le indagini preliminari ha fatto esplicito riferimento, in motivazione, alla restituzione integrale del profitto eseguita dall’imputato quale condizione di ammissibilità del patteggiamento nei reati contro la pubblica amministrazione, ai sensi dell’art. 444, comma 1-ter, cod. proc. pen., ma con esclusivo riferimento al reato di cui all’art. 319 cod. pen., per il quale risultava versata la somma corrispondente al profitto analiticamente descritto nel capo di imputazione.

Nulla invece la sentenza dispone con riguardo alle ipotesi delittuose di cui agli artt. 640-bis e 640, comma secondo, cod. pen., pure ritenute avvinte dal vincolo della continuazione con la fattispecie di cui si è detto. Per tali reati, ai sensi degli artt. 640-quater e 322-ter cod. pen., in caso di sentenza di condanna o di applicazione della pena su richiesta è sempre disposta la confisca dei beni che ne costituiscono il profitto o il prezzo, ovvero, se ciò non sia possibile, la confisca per equivalente.

La Corte richiama la giurisprudenza di legittimità secondo cui la confisca per equivalente del profitto del reato di cui all’art. 640-bis cod. pen., attesa l’obbligatorietà della sua imposizione ai sensi dell’art. 322-ter cod. pen., è sempre ordinata anche quando il procedimento sia definito con sentenza di applicazione della pena su richiesta e la sua statuizione non rientri nell’accordo delle parti. Si richiama sul punto Sez. II n. 28921 del 09/07/2020, Tarroni, Rv. 279675.

La Corte precisa inoltre che, considerata la totale autonomia della misura ablatoria rispetto al risarcimento in favore della persona offesa, l’eventuale adozione provvisoria, in sede civile, di un sequestro conservativo non integra alcuna duplicazione sanzionatoria. Ne consegue l’annullamento della sentenza impugnata limitatamente alla mancata pronuncia sulla confisca in relazione ai capi 5) e 6), con rinvio per nuovo giudizio al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Livorno.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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