Il principio di equivalenza non copre offerte funzionalmente diverse dal bene richiesto (C.G.A.R.S. n. 1017 del 22.12.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il principio di equivalenza previsto dall’art. 68 del d.lgs. n. 50/2016 non può essere invocato per ammettere offerte tecnicamente inadeguate o che, sul piano oggettivo, funzionale e strutturale, non rispettino le caratteristiche tecniche obbligatorie dettate dalla lex specialis. La valutazione di equivalenza non si esaurisce in un riscontro formalistico, ma richiede un apprezzamento di conformità sostanziale alle specifiche, coerente con il fine perseguito dalla stazione appaltante. Quando il bene offerto è radicalmente diverso da quello richiesto e la prestazione è già definita nei dettagli dal capitolato, la difformità integra un aliud pro alio e impone l’esclusione dalla procedura. Il giudice amministrativo sindaca le valutazioni di discrezionalità tecnica sotto il profilo dell’attendibilità tecnico-scientifica e della ragionevolezza.
Il Fatto
Un’azienda ospedaliera indice una procedura aperta per la fornitura in noleggio quinquennale di sistemi taglia sacche di urine destinati alle unità operative, suddivisa in due lotti. Il lotto contestato prevede un sistema dedicato al taglio, allo svuotamento e al lavaggio della sacca, con precise caratteristiche di ingombro e peso contenuto.
Partecipano tre imprese. La commissione tecnica giudica conforme l’offerta dell’attuale appellante, esclude un’altra concorrente per peso e dimensioni e chiede integrazioni all’aggiudicataria, il cui prodotto è classificato come sistema aspira liquidi. Acquisita la documentazione, la commissione accerta l’equivalenza del prodotto e ne dichiara la conformità. L’aggiudicataria risulta vincitrice con il ribasso più alto. Il TAR Sicilia respinge il ricorso richiamando il principio di equivalenza; di qui l’appello.
La Motivazione della Corte
Il C.G.A.R.S. respinge anzitutto le eccezioni di inammissibilità. Sulle eccezioni rimaste assorbite in primo grado, chiarisce che non occorreva appello incidentale, alla luce dell’art. 346 c.p.c., come interpretato da Cass., Sezioni Unite, n. 7940/2019. Sulla tardività del ricorso, il dies a quo è individuato nella comunicazione della delibera di aggiudicazione, non nella pubblicazione del verbale di rigetto delle doglianze, applicando il principio di piena conoscenza e la salvezza del tempo occorrente per l’accesso.
Quanto all’asserita mancata impugnazione del bando, il Collegio osserva che nessuna esigenza difensiva sussisteva, essendo le clausole chiare nel richiedere uno specifico sistema; il criterio interpretativo cardine della lex specialis resta quello letterale. Sulle censure tecniche, ribadisce che le valutazioni di discrezionalità tecnica vanno vagliate con il parametro dell’attendibilità tecnico-scientifica e della plausibilità delle risposte, senza ambiti sottratti al sindacato.
Nel merito, la Corte rileva che il sistema a taglio e il sistema ad aspirazione sono radicalmente differenti per tecnica di svuotamento, rifiuto generato, dimensioni e igienizzazione. La prescrizione del capitolato non consente interpretazioni alternative. Richiamando Cons. Stato, Sez. V, n. 4624 del 2023, il Collegio ricorda che l’equivalenza presuppone la corrispondenza sostanziale delle prestazioni, non un mero riscontro formalistico. Le caratteristiche minime vincolano quoad effectum, ma non possono giustificare soluzioni inappropriate sul piano funzionale e strutturale.
Poiché la prestazione era già definita nei dettagli e due concorrenti avevano offerto prodotti differenti, difetta il presupposto della clausola di equivalenza, di stretta interpretazione nel caso di specie. La difformità integra un aliud pro alio: l’offerta va esclusa. Assorbite le ulteriori censure, l’appello è accolto con riforma della sentenza, annullamento dell’aggiudicazione e aggiudicazione all’appellante. Il Collegio dichiara l’inefficacia del contratto ove stipulato, riconosce il diritto al subentro e ritiene il ristoro in forma specifica esaustivo, rigettando la domanda risarcitoria per equivalente.
Nota della Redazione
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