Certificazione di parità di genere e disponibilità dei mezzi giustificano punteggio premiale (Cons. Stato n. 4064 del 20.05.2026)
Principi di diritto (Massima)
In tema di offerta economicamente più vantaggiosa, l’attribuzione del punteggio premiale per il possesso della certificazione di parità di genere ai sensi della norma UNI/PdR 125:2022 è legittima anche quando l’organismo di valutazione abbia conseguito l’accreditamento specifico per tale standard solo dopo il rilascio del certificato, purché l’accreditamento sussista alla data di scadenza del termine per la presentazione delle offerte e la verifica investa il profilo sostanziale del modello organizzativo adottato dall’impresa. La clausola della lex specialis che richieda siffatta certificazione va interpretata in conformità all’Allegato II.8 al d.lgs. n. 36 del 2023, che impone di accettare i certificati rilasciati da organismi di valutazione della conformità equivalenti. Quanto ai requisiti premiali relativi alla disponibilità dei mezzi, ove il disciplinare richieda i veicoli che il concorrente “metterà a disposizione” per la gestione del servizio, non è necessaria la disponibilità materiale alla data di presentazione dell’offerta, essendo sufficiente la disponibilità giuridica derivante da un contratto di comodato, con cui il comodante conserva il potere di chiedere l’immediata restituzione ai sensi dell’art. 1809, comma 2, cod. civ.
Il Fatto
Una società ha impugnato davanti al TAR Friuli Venezia Giulia l’aggiudicazione di una concessione avente ad oggetto il servizio di pronto intervento e ripristino della sicurezza stradale nei territori di Trieste e Padova, lamentando l’erronea attribuzione dei punteggi all’offerta tecnica della prima classificata in relazione ai sub-criteri C.3, B.1 e B.2.
Il TAR ha respinto il ricorso e dichiarato improcedibile quello incidentale. La società seconda classificata ha proposto appello, deducendo l’erroneità della sentenza quanto alla ritenuta validità della certificazione di parità di genere e alla veridicità della dichiarazione di disponibilità dei veicoli polifunzionali attrezzati. La controinteressata ha resistito e proposto appello incidentale.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha ritenuto di assorbire l’eccezione preliminare di inammissibilità dell’appello principale, sollevata in ragione della asserita perdita temporanea del requisito di ordine generale in capo all’appellante, in forza dell’infondatezza nel merito del gravame.
Sul primo motivo, il Consiglio di Stato ha confermato che la certificazione prodotta in gara è pienamente rispondente alle prescrizioni del disciplinare: era in corso di validità, relativa al sistema di gestione per la parità di genere ai sensi della norma UNI/PdR 125:2022, riferita ad attività riconducibili all’oggetto della procedura e rilasciata da organismo accreditato. Il fatto che l’ente certificatore non avesse ancora ottenuto l’estensione dell’accreditamento al momento del rilascio del certificato è irrilevante, essendo l’accreditamento conseguito prima della scadenza del termine per la presentazione delle offerte, come richiesto dal subcriterio C3).
La Corte ha valorizzato la natura premiale del requisito, che impone una verifica sostanziale del rispetto dello standard organizzativo: i criteri per il rilascio della certificazione devono essere posseduti dall’operatore ben prima dell’emissione del titolo. La clausola è stata inoltre letta in senso conforme all’Allegato II.8 al d.lgs. n. 36 del 2023, che impone di accettare i certificati degli organismi equivalenti.
Sul secondo motivo, i giudici hanno condiviso le statuizioni del TAR: il disciplinare non richiedeva l’attuale disponibilità dei mezzi, ma solo che i veicoli fossero messi a disposizione della concessione. Il contratto di comodato attribuisce al comodatario il godimento del bene, con facoltà del comodante di ottenerne la restituzione solo al ricorrere di sopravvenute necessità ai sensi dell’art. 1809, comma 2, cod. civ.; donde la piena disponibilità in capo all’aggiudicataria. L’infondatezza dell’appello principale ha reso improcedibile quello incidentale per sopravvenuta carenza di interesse.
Nota della Redazione
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