Estinzione anticipata cessione del quinto: rimborso dei costi up-front e recurring (ABF Collegio di Roma n. 1002 del 04.02.2026)

Principi di diritto (Massima)
Ai sensi dell’art. 125-sexies t.u.b., applicabile ai contratti stipulati prima del 25 luglio 2021 per effetto dell’art. 11-octies d.l. n. 73/2021, il consumatore ha diritto, in caso di estinzione anticipata del finanziamento, alla riduzione non solo dei costi recurring ma anche di quelli up-front, ivi compreso il compenso per l’attività di intermediazione creditizia, con esclusione della sola imposta. Il criterio di quantificazione del rimborso può essere fissato da un’apposita clausola contrattuale, purché sia agevolmente comprensibile al consumatore e risponda a un principio di relativa proporzionalità. In mancanza di tale clausola, i costi up-front si riducono secondo il criterio del costo ammortizzato, determinato in base alla curva degli interessi, mentre i costi recurring si riducono secondo il criterio di competenza economica (pro rata temporis).

Il Fatto

La parte ricorrente aveva stipulato il 9.10.2014 un contratto di prestito contro cessione del quinto della pensione, per un montante lordo di euro 16.920,00 da restituirsi in 120 rate mensili di euro 141,00 ciascuna. Nel gennaio 2020, in corrispondenza della rata n. 60, estingueva anticipatamente il finanziamento e chiedeva il rimborso della quota non maturata dei costi, quantificata in euro 1.098,00. Esperito senza esito il reclamo, adiva l’Arbitro.

L’intermediario resistente eccepiva la chiarezza delle condizioni contrattuali e la natura non ripetibile delle commissioni di distribuzione, qualificate come costi di terzi per servizi accessori, richiamando alcune pronunce di merito a sostegno della propria tesi.

La motivazione del Collegio

Il Collegio muove dalla sentenza della Corte di giustizia UE dell’11 settembre 2019, causa C-383/18, che ha interpretato l’art. 16, paragrafo 1, della direttiva 2008/48/CE nel senso che il diritto alla riduzione del costo totale del credito include tutti i costi posti a carico del consumatore. Tale principio, secondo la decisione n. 26525 del 2019 del Collegio di coordinamento, è direttamente applicabile anche ai contratti anteriori alla pubblicazione della pronuncia.

Sul piano intertemporale, il Collegio ricostruisce il succedersi delle fonti: la sostituzione dell’art. 125-sexies t.u.b. ad opera dell’art. 11-octies d.l. n. 73/2021, la dichiarazione di illegittimità costituzionale delle disposizioni transitorie con la sentenza della Corte costituzionale n. 263 del 22 dicembre 2023 e la nuova formulazione introdotta dall’art. 27 d.l. n. 104/2023. Poiché il contratto è anteriore al 25 luglio 2021, continua ad applicarsi il previgente art. 125-sexies t.u.b. come interpretato dal Collegio di coordinamento, con il limite espresso che le imposte non sono soggette a riduzione.

Quanto ai criteri, il Collegio conferma l’orientamento assunto con le decisioni nn. 6971, 6983, 7275 e 7740 del 26 marzo 2020, con cui ha mutato il proprio precedente indirizzo per salvaguardare l’uniformità delle decisioni dell’Arbitro: anche il compenso per l’attività di intermediazione, in quanto costo up-front, soggiace alla riduzione equitativa, pur se documentato da fattura. Per la qualificazione delle singole voci richiama la decisione n. 9478 del 22.05.2020, resa su fattispecie contrattuale identica, che ha ritenuto recurring le commissioni a favore del finanziatore e quelle di distribuzione.

Il calcolo della somma dovuta, al netto di quanto già corrisposto, conduce a euro 692,78, arrotondati a euro 693,00. Il Collegio rileva che l’intermediario, dopo la presentazione del ricorso, aveva inviato un assegno circolare di euro 404,95, importo di cui la ricorrente non aveva tenuto conto nella propria richiesta. All’accoglimento consegue la corresponsione degli interessi legali dalla richiesta al saldo, oltre al contributo alle spese della procedura e al rimborso del versamento di presentazione del ricorso.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Riferimenti normativi

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