Confisca del denaro dopo la prescrizione (Cass. pen. Sez. VI n. 24677 del 02.07.2026)

Principi di diritto (Massima)
Il mutamento giurisprudenziale che qualifica la confisca per equivalente del profitto come misura ripristinatoria e non sanzionatoria non legittima l’applicazione retroattiva dell’art. 578-bis cod. proc. pen. ai fatti anteriori alla sua entrata in vigore, perché la nuova interpretazione non può operare in malam partem oltre i limiti della prevedibilità. Il divieto di overruling sfavorevole opera però solo quando il revirement amplia retroattivamente il potere ablatorio del giudice. Non si estende alla confisca del denaro corrispondente al prezzo o al profitto del reato, la cui base legale restava determinata al momento del fatto, restando estranea al diritto punitivo. Nel dichiarare l’estinzione del reato per prescrizione, il giudice conserva la confisca diretta delle somme di denaro e la confisca per equivalente limitata al denaro, mentre deve annullare quella avente ad oggetto beni diversi.

Il Fatto

Due pubblici amministratori di un ente locale erano stati condannati, in primo grado e in appello, per il delitto di induzione indebita a dare o promettere utilità di cui all’art. 319-quater cod. pen., con confisca in solido, ex art. 322-ter cod. pen., della somma di denaro pari al profitto del reato, ovvero dei beni degli imputati per valore equivalente.

Avverso la sentenza di appello entrambi gli imputati proponevano ricorso per cassazione, deducendo l’omessa declaratoria di prescrizione, vizi di motivazione sulla chiamata in correità e l’insussistenza dell’abuso di qualità contestato. La questione centrale riguardava la sorte della confisca una volta dichiarata la prescrizione.

La Motivazione della Corte

La Corte affronta anzitutto l’effetto della prescrizione sul rapporto di impugnazione. Formatosi un valido rapporto, spetta alla Cassazione l’annullamento senza rinvio perché il reato è estinto. Il Collegio verifica però la tenuta dei motivi che investono l’accertamento del fatto, poiché la confisca obbligatoria del profitto impone di esaminarli.

Nel merito, la Corte conferma il percorso argomentativo dell’appello: la chiamata in correità del privato presenta un nucleo essenziale costante, corroborato da riscontri, e la progressione dichiarativa non ne scalfisce l’attendibilità. Quanto all’abuso di qualità ai sensi dell’art. 319-quater cod. pen., valore decisivo assume la Sez. Un. Maldera n. 12228 del 2013: l’abuso soggettivo consiste nella strumentalizzazione della qualifica per indurre il privato a prestazioni non dovute. Il potere di ingerenza dell’amministratore, pur formalmente estraneo alle sue competenze, era avvertito dal privato come fonte di iniziative pregiudizievoli.

Sul trattamento della confisca, la Corte ricostruisce l’evoluzione normativa dell’art. 578-bis cod. proc. pen. e il dialogo con la giurisprudenza costituzionale ed europea. Richiama la Corte cost. n. 49 del 2015, le Sez. Un. Lucci n. 31617 del 2015, Esposito n. 4145 del 2022 e Massini n. 13783 del 2024, che hanno ricondotto la confisca del denaro alla verifica del nesso di pertinenzialità con l’illecito.

Il punto di svolta riguarda l’efficacia retroattiva del revirement. La Sez. VI n. 25200 del 2025 (Rossi) aveva escluso l’applicazione retroattiva della confisca per equivalente in caso di prescrizione. La Corte condivide solo in parte: il divieto di overruling sfavorevole opera se il mutamento amplia ex post il potere ablatorio-punitivo, non quando incide sulla sola qualificazione teorica della misura.

La confisca del denaro, misura di sicurezza con funzione ripristinatoria, era ancorata a una base legale sufficientemente determinata al momento del fatto. La sua qualificazione come diretta o per equivalente non la rende retroattivamente punitiva. Pertanto la confisca va confermata solo per la somma di denaro, ripartita in quote paritarie tra i concorrenti, mentre va annullata quella disposta sui beni diversi dal denaro.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Riferimenti normativi

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