Litisconsorzio necessario dei soci nel giudizio IRAP della società (Cass. civ. Sez. V n. 16375 del 12.06.2024)
Principi di diritto (Massima)
Nel giudizio di accertamento dell’IRAP dovuta da una società di persone i soci sono litisconsorti necessari, poiché l’imposta è imputata per trasparenza ai sensi dell’art. 5 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917. La loro mancata partecipazione al giudizio integra violazione del litisconsorzio necessario e determina la nullità dei giudizi di primo e secondo grado. Il vizio è rilevabile d’ufficio in sede di legittimità anche quando la questione non sia stata prospettata nei gradi di merito, con conseguente cassazione delle sentenze impugnate e rinvio al giudice di primo grado.
Il Fatto
Una società agricola semplice impugna davanti alla Commissione tributaria provinciale di Roma un avviso di accertamento per IRAP, IVA e sanzioni relativo all’anno d’imposta 2004, emesso per costi indebitamente dedotti e IVA indebitamente detratta.
La CTP rigetta il ricorso; la CTR del Lazio, con sentenza depositata il 19/11/2014, respinge l’appello, confermando l’onere del contribuente di dimostrare la deducibilità dei componenti negativi e la detraibilità dell’IVA. La società propone ricorso per cassazione affidato a dieci motivi; l’Amministrazione finanziaria resiste con controricorso.
La Motivazione della Corte
La Corte rileva d’ufficio una questione pregiudiziale di ordine processuale: i giudizi di primo e secondo grado si sono svolti nei soli confronti della società, senza la partecipazione dei soci.
La controversia ha ad oggetto tanto l’IRAP quanto l’IVA. Con riferimento all’IRAP, l’imposta è imputata per trasparenza ai soci ai sensi dell’art. 5 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917. Da tale disciplina deriva la configurazione di un litisconsorzio necessario tra società e soci nel giudizio di accertamento dell’imposta.
La Corte richiama sul punto le Sezioni Unite n. 10145 del 20/06/2012 e n. 13452 del 29/05/2017, oltre a Cass. n. 13307 del 26/05/2017, che hanno affermato il medesimo principio in tema di giudizio di accertamento dell’IRAP delle società di persone.
La mancata integrazione del contraddittorio nei confronti dei litisconsorti necessari determina la violazione del litisconsorzio necessario e conseguentemente la nullità dei giudizi di primo e secondo grado.
In accoglimento di tale rilievo, la Corte cassa la sentenza di appello e quella di primo grado e rinvia la causa alla Corte di giustizia tributaria di primo grado di Roma, in diversa composizione.
Nota della Redazione
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