Proroga della custodia cautelare per estradizione e accertamenti di particolare complessità (Cass. pen. Sez. 6 n. 8409 del 04.03.2026)
Principi di diritto (Massima)
La valutazione delle esigenze cautelari nelle misure coercitive disposte nell’ambito di una procedura passiva di consegna risponde a finalità diverse rispetto alla giustizia interna: ai sensi dell’art. 714 cod. proc. pen., si tiene conto in particolare dell’esigenza di garantire che l’estradando non si sottragga all’eventuale consegna. Il pericolo di fuga va valutato con riferimento alle caratteristiche proprie del procedimento di consegna, mediante giudizio prognostico ancorato a obiettivi elementi concreti. La proroga del termine di custodia cautelare per la necessità di compiere accertamenti di particolare complessità è legittima quando tali accertamenti risultino effettivamente necessari e complessi, anche sotto il profilo temporale, e i relativi presupposti vanno valutati ex ante, al momento dell’adozione del provvedimento.
Il Fatto
La Corte di appello di Milano disponeva la proroga per tre mesi della custodia cautelare in carcere applicata al ricorrente nell’ambito di un procedimento estradizionale a fini processuali richiesto dalle Autorità statunitensi per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e gestione di fondi non autorizzata.
Avverso l’ordinanza il ricorrente proponeva ricorso per cassazione, deducendo la violazione dell’art. 606, comma 1, lett. b) ed e), cod. proc. pen. in relazione all’art. 714 cod. proc. pen., per mancanza di motivazione circa la sussistenza dei presupposti della proroga e per carenza motivazionale nella determinazione della durata nella misura massima prevista dalla legge.
La Motivazione della Corte
La Sesta Sezione Penale ha preliminarmente chiarito che la valutazione delle esigenze cautelari nelle procedure passive di consegna risponde a finalità peculiari: l’art. 714 cod. proc. pen., pur rinviando alle norme del codice di rito, impone di garantire che la persona richiesta non si sottragga all’eventuale consegna, sicché la concretezza e l’attualità del pericolo di fuga vanno valutate avendo riguardo alle caratteristiche del procedimento estradizionale, finalizzato alla traditio in vinculis, con un giudizio prognostico ancorato a elementi concreti della vita del consegnando, come già affermato da Sez. 6, n. 26647 del 30/05/2024, Rv. 286755-01.
Quanto al primo motivo, la Corte ha ritenuto condivisibili le argomentazioni della Corte di merito, la quale aveva motivato la proroga richiamando la complessità della materia e degli accertamenti compiuti, anche su questioni processuali e sostanziali sollevate dalla difesa. Il Collegio ha aggiunto che la mancata formale acquisizione di alcuni atti non implica che l’attività non sia stata complessa, avendo coinvolto diverse autorità in diversi momenti.
La Corte ha quindi valorizzato la sentenza rescissoria Corte di cassazione n. 38544/2025 del 01.10.2025, che aveva imposto di formalizzare correttamente l’acquisizione di documentazione proveniente dal procedimento per mandato di arresto europeo pendente in Germania, di attivare la procedura Petruhhin per consentire allo Stato di cittadinanza di avanzare richiesta di consegna e di interpellare il Ministro della Giustizia ai sensi dell’art. 10, par. 2, dell’Accordo di estradizione USA-UE, ratificato con legge n. 25/2009. Tali attività, con particolare riferimento all’interlocuzione con le autorità tedesche, integrano i requisiti di accertamenti di particolare complessità richiesti dall’art. 714 cod. proc. pen..
Sulla durata della proroga, la Corte ha richiamato Sez. 6, n. 434 del 05/12/2019, Rv. 278214-02, precisando che i presupposti della proroga vanno valutati ex ante, con riferimento alla situazione esistente al momento del provvedimento, irrilevante essendo che gli accertamenti abbiano poi richiesto un tempo minore. Il ricorso è stato conseguentemente rigettato con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.