Emersione dal lavoro irregolare: condanna ostativa non incisa da estinzione pena (Cons. Stato n. 9831 del 12.12.2025)

Principi di diritto (Massima)
In materia di emersione dal lavoro irregolare, ai sensi dell’art. 103, comma 10, lett. c), del decreto-legge n. 34 del 2020, la condanna per uno dei delitti per i quali l’art. 380 c.p.p. prevede l’arresto obbligatorio in flagranza integra causa ostativa automatica. L’automatismo non è inciso dalla risalenza del fatto né dall’estinzione del reato o della pena. La sola riabilitazione, pronunciata all’esito di una valutazione diagnostica di ravvedimento, consente la rivalutazione discrezionale dell’Amministrazione. L’estinzione ex art. 445 c.p.p., operando di diritto per il decorso del tempo, ha efficacia meramente dichiarativa e non interrompe la presunzione di pericolosità sociale.

Il Fatto

Il ricorrente ha impugnato in primo grado il provvedimento prefettizio del 5 maggio 2022, che aveva respinto l’istanza di emersione dal lavoro irregolare presentata in suo favore nel giugno 2020. Il rigetto si fondava sulla rilevazione a suo carico di un precedente penale ritenuto automaticamente ostativo ai sensi dell’art. 103, comma 10, del decreto-legge n. 34 del 2020: una condanna a sei mesi di reclusione e duecento euro di multa per tentato furto aggravato in concorso, risalente al 2012.

Il TAR Emilia-Romagna ha respinto l’impugnativa, valorizzando il carattere automatico dell’ostatività, la mancata allegazione di legami familiari in Italia e l’irrilevanza della risalenza del reato. Lo straniero ha proposto appello, invocando una lettura costituzionalmente orientata della norma sul modello di quanto affermato dalla Corte costituzionale in tema di automatismi ostativi nel permesso di soggiorno. Ha inoltre dedotto l’estinzione della pena, dichiarata dal Tribunale di Sorveglianza a seguito dell’esito positivo dell’affidamento in prova.

La Motivazione della Corte

Il Collegio conferma la prognosi di infondatezza già espressa in sede cautelare. La norma applicabile esclude l’emersione nei confronti dello straniero condannato per uno dei delitti per i quali l’art. 380 c.p.p. prevede l’arresto obbligatorio in flagranza; il furto aggravato dalla circostanza di cui all’art. 625, n. 2, prima ipotesi, cod. pen. rientra espressamente tra questi, come confermato dalla sentenza di condanna in atti.

Le pronunce della Corte costituzionale richiamate dall’appellante riguardano vicende nelle quali non venivano in rilievo condanne pregresse per delitti di cui all’art. 380 c.p.p., per le quali l’automatismo è sempre stato ritenuto costituzionalmente legittimo. L’ostatività della fattispecie non è incisa dalla risalenza del fatto, né risultano allegati legami familiari idonei ad attenuare l’automatismo.

Il punto centrale attiene agli effetti dell’estinzione. La Sezione precisa la portata del proprio orientamento: il meccanismo automatico conosce eccezione solo quando un altro giudice, con analoga pregnanza di sindacato, cancelli gli effetti penali della condanna mediante riabilitazione. Questa opera nel campo della rilegittimazione sociale e modifica il modo in cui la condanna si iscrive nell’ordinamento, attenuandone il peso nella valutazione di pericolosità sociale. Ne discende la riespansione della valutazione discrezionale dell’Amministrazione, chiamata a ponderare gli altri indici favorevoli.

Tale indirizzo riguarda però la sola riabilitazione, non l’estinzione del reato. L’art. 445 c.p.p. opera di diritto per il solo decorso del tempo e il provvedimento che ne certifica l’effetto ha natura dichiarativa. La riabilitazione richiede invece una sentenza e un presupposto valutativo di ravvedimento e recupero, con prova effettiva e costante di buona condotta. A questa differenza di presupposti corrisponde una diversa rilevanza degli effetti, già riconosciuta in materia di immigrazione, procedimento elettorale, pubblico impiego e misure antimafia. L’appello è pertanto respinto, con compensazione delle spese.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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