Notifica per compiuta giacenza e proroga della scadenza domenicale (Cass. civ. Sez. V n. 18737 del 09.07.2024)

Principi di diritto (Massima)
Anche in materia tributaria, con riguardo al perfezionamento della notifica dell’avviso di accertamento e ai fini del computo del termine per la sua impugnazione, il termine di dieci giorni di cui all’art. 8, quarto comma, legge n. 890/1982 deve essere qualificato come termine a decorrenza successiva e computato secondo il criterio dell’art. 155, primo comma, cod. proc. civ., escludendo il giorno iniziale e conteggiando quello finale. Esso rientra tra i termini per il compimento degli atti processuali svolti fuori dall’udienza di cui all’art. 155, quinto comma, cod. proc. civ.; pertanto, ove il dies ad quem cada di sabato o in altro giorno festivo, è prorogato di diritto al primo giorno seguente non festivo.

Il Fatto

L’Agenzia delle Entrate notificava due avvisi di accertamento per IRPEF, addizionali e contributo di solidarietà per l’anno 2016: uno nei confronti del contribuente, l’altro nei confronti del padre, poi deceduto. Il contribuente impugnava entrambi davanti alla giustizia tributaria di primo grado, in proprio e in qualità di erede, e l’Amministrazione eccepiva la tardività dei ricorsi. Respinta l’eccezione, i giudizi venivano rigettati nel merito.

Proposto appello, l’Agenzia spiegava appello incidentale sulla tempestività. La Commissione tributaria regionale, riunite le impugnazioni, accoglieva gli appelli incidentali e dichiarava inammissibili per tardività i ricorsi. Di qui il ricorso per cassazione, affidato a un solo motivo.

La Motivazione della Corte

Il ricorrente censurava la sentenza per avere fissato al 14.10.2018 il perfezionamento della notifica degli avvisi e, di conseguenza, al 13.12.2018 la scadenza del termine di sessanta giorni per l’impugnazione, il giorno precedente alla notifica dei ricorsi.

La Corte ricostruisce la sequenza: non reperito il destinatario il 02.10.2018, il 04.10.2018 è stato curato il deposito presso l’ufficio postale ed è stata spedita la raccomandata di avviso. Da quella data decorrono i dieci giorni per la compiuta giacenza, con scadenza teorica il 14.10.2018, giornata di domenica.

Il Collegio richiama il principio delle Sezioni Unite n. 1418 del 01.02.2012 e lo ribadisce: il termine dell’art. 8, quarto comma, legge n. 890/1982 è a decorrenza successiva e va computato con il criterio dell’art. 155, primo comma, cod. proc. civ.; essendo compreso tra i termini per gli atti processuali svolti fuori dall’udienza, se scade di sabato o in giorno festivo è prorogato di diritto al primo giorno seguente non festivo.

Nel caso concreto la notifica per compiuta giacenza si è quindi perfezionata il 15.10.2018 e il termine per ricorrere, calcolato secondo le regole ordinarie, scadeva il 14.12.2018, giorno della notifica dei ricorsi. Gli appelli proposti sono pertanto tempestivi.

Il ricorso è accolto, la sentenza impugnata cassata entro tali limiti e la causa rinviata alla Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Sicilia, sezione distaccata di Messina, in diversa composizione, che provvederà anche sulle spese del giudizio di legittimità.

Nota della Redazione

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