Appropriazione indebita di bene in leasing e competenza territoriale (Cass. pen. Sez. II n. 40963 del 19.12.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il delitto di appropriazione indebita ha natura istantanea e si perfeziona con la prima condotta appropriativa, ossia nel momento in cui il soggetto agente compie un atto di dominio sulla cosa altrui con la volontà, espressa o implicita, di tenerla come propria. In caso di detenzione giustificata ab origine dalla stipula di un contratto di leasing, l’appropriazione non si consuma in concomitanza con la risoluzione di diritto del contratto conseguente all’inadempimento dei canoni, ma nel momento in cui il detentore manifesta la volontà di detenere il bene uti dominus, non restituendolo senza alcuna giustificazione. Ai fini della competenza per territorio è pertanto irrilevante il luogo di ritrovamento dell’autovettura, dovendosi avere riguardo al luogo di consumazione del reato.
Il Fatto
Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Matera, con decreto del 28 giugno 2025, disponeva il sequestro preventivo di un’autovettura nei confronti di una donna indagata per art. 646 cod. pen.; il Tribunale di Matera, con ordinanza del 16 luglio 2025, confermava il provvedimento.
Avverso tale ordinanza il difensore dell’indagata proponeva ricorso per cassazione, eccependo l’incompetenza per territorio dell’autorità giudiziaria materana, l’esistenza di un giudicato cautelare e vizi di motivazione in ordine al fumus commissi delicti e al periculum in mora. La difesa sosteneva che l’autovettura, al momento del sequestro preventivo, si trovava presso l’abitazione della ricorrente in Altamura, luogo in cui la Procura di Bari avrebbe dovuto esercitare la propria competenza.
La Motivazione della Corte
La Corte ha ritenuto fondata l’eccezione di competenza, qualificandola assorbente rispetto agli altri motivi. Dagli atti del fascicolo risultava che il sequestro probatorio era stato eseguito in provincia di Matera, ma era stato poi annullato dal Tribunale del riesame; tale sequestro non poteva dunque avere alcuna rilevanza ai fini della determinazione della competenza.
Una volta annullato il sequestro probatorio, era stato disposto il sequestro preventivo, la cui esecuzione era avvenuta presso la Stazione Carabinieri di Altamura, dove la ricorrente aveva consegnato l’autovettura oggetto della contestata appropriazione.
La Corte ha poi precisato che, anche a voler ritenere irrilevante il luogo di conclusione del contratto, il delitto di appropriazione indebita si perfeziona con la prima condotta appropriativa. In caso di detenzione giustificata ab origine da un contratto di leasing, l’appropriazione non si consuma con la risoluzione di diritto del contratto per inadempimento dei canoni, ma nel momento in cui il detentore manifesta la volontà di detenere il bene uti dominus, non restituendolo senza giustificazione.
Ne discende, contrariamente a quanto sostenuto dal Tribunale, che non ha alcun rilievo il luogo in cui è stata ritrovata l’autovettura. La Corte ha inoltre osservato che la ricorrente risiedeva in Altamura e che l’autovettura si trovava presso il garage della sua abitazione al momento del sequestro preventivo.
Il ricorso è stato pertanto accolto, con annullamento dell’ordinanza impugnata e rinvio al Tribunale di Matera per nuovo giudizio sul punto.
Nota della Redazione
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