Recesso dal conto corrente a forma libera e decorrenza degli effetti (ABF Collegio di Bologna n. 130 del 12.01.2026)

Principi di diritto (Massima)
Il recesso dal contratto di conto corrente è atto a forma libera e produce effetti dal momento in cui l’intermediario ne ha avuto conoscenza, indipendentemente dalle modalità formali di trasmissione prescritte dalla banca. Ne consegue che spese e competenze (bolli, commissioni di disponibilità fondi e interessi passivi) maturate dopo la comunicazione di estinzione non sono dovute. In tema di capitalizzazione degli interessi, la clausola che autorizza l’addebito degli interessi debitori esigibili con qualificazione della somma a sorte capitale è conforme all’art. 120, comma 2, TUB, in assenza di specifiche contestazioni documentate sui singoli addebiti. Nelle azioni di accertamento negativo dell’onere della prova grava sul ricorrente la dimostrazione dei fatti costitutivi della pretesa.

Il Fatto

La ricorrente aveva acceso presso l’intermediario una linea di credito di importo rilevante, garantita da pegno su merce (formaggio), collegata a un conto anticipi. Secondo la tesi della cliente, esaurita la garanzia con lo svincolo della merce, il conto anticipi avrebbe dovuto chiudersi con saldo zero; invece restava aperto con un saldo negativo. La ricorrente contestava l’addebito sul conto anticipi di tutte le spese del rapporto, lamentando interessi passivi composti non legali, e chiedeva la chiusura del conto già richiesta nell’ottobre 2024, oltre alla restituzione di bolli, commissioni e interessi.

L’intermediario eccepiva in via preliminare l’inammissibilità del ricorso per genericità della domanda e carenza probatoria; nel merito sosteneva la legittimità degli addebiti e l’impossibilità di dare corso alla richiesta di estinzione perché giunta via e-mail ordinaria, non conforme alla propria guida operativa. Solo a seguito di richiesta via PEC l’intermediario estingueva il conto nel giugno 2025.

La motivazione del Collegio

Il Collegio respinge l’eccezione di inammissibilità, richiamando il proprio orientamento territoriale: occorre distinguere la domanda assolutamente generica o meramente consulenziale, inammissibile, da quella circostanziata ma carente sul piano probatorio, che va esaminata nel merito. Nel caso concreto il ricorso individua lo specifico oggetto della contestazione, sicché rientra nella seconda ipotesi.

Nel merito, la domanda di accertamento negativo della debenza del saldo non è accolta. Il contratto di apertura di credito prevedeva il pegno sulla merce, ma gli atti di costituzione del pegno non risultano versati e nessuna parte ha chiarito modalità ed effetti dello svincolo. Poiché l’onere della prova dei fatti costitutivi incombe su chi agisce, la ricorrente non ha dimostrato l’estinzione della garanzia e la conseguente insussistenza del debito.

Quanto agli interessi composti, il Collegio rileva che le clausole contrattuali autorizzavano espressamente l’addebito degli interessi esigibili con qualificazione a sorte capitale, in linea con l’art. 120, comma 2, TUB. In assenza di contestazioni documentate sui singoli addebiti, non è ravvisabile alcuna illegittimità della capitalizzazione.

Diversa è la sorte della richiesta di chiusura del rapporto. Il Collegio richiama il consolidato orientamento ABF secondo cui il recesso dal conto corrente è atto a forma libera, con effetti dal momento in cui il destinatario ne ha conoscenza, richiamando anche Cass. n. 1454/2019. Poiché l’intermediario ha ammesso di aver ricevuto la comunicazione nell’ottobre 2024, da quella data il rapporto è sciolto, indipendentemente dalle modalità di trasmissione. Non sono pertanto dovute le competenze maturate fino all’effettiva estinzione del giugno 2025.

La domanda restitutoria, tuttavia, non è adeguatamente quantificata né supportata dagli estratti conto: il Collegio riconosce il diritto alla restituzione ma demanda la liquidazione all’intermediario, in accoglimento parziale del ricorso.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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