Controllo Corte dei conti su AdSP: residui impropri e copertura contenzioso (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 107 del 22.07.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria degli enti pubblici verifica la corretta formazione del rendiconto, l’attendibilità dei residui e la congruità degli accantonamenti. È censurabile la prassi di impegnare somme accertate in entrata a valere su finanziamenti pubblici in assenza di obbligazioni giuridicamente perfezionate, poiché genera residui impropri di rilevante ammontare che alterano i risultati di bilancio e la cui effettività è verificabile solo nel tempo. Il fondo rischi ed oneri deve essere determinato con criteri di congruità rispetto al valore delle passività potenziali da contenzioso, in ossequio ai principi di sana gestione finanziaria e di salvaguardia della continuità dell’azione amministrativa. Le misure di risanamento prive di carattere strutturale, che si limitino a spostare oneri su esercizi successivi, non assicurano un equilibrio duraturo della gestione.
Il Fatto
La Sezione del controllo sugli enti riferisce al Parlamento, ai sensi dell’art. 7 della legge n. 259 del 1958, sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria 2022 dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro-settentrionale, che comprende i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. L’Ente, succeduto all’Autorità portuale di Civitavecchia per effetto del d.lgs. n. 169 del 2016, sconta una difficile situazione gestionale che aveva indotto nel 2021 la dichiarazione dello stato di crisi e l’avvio di un piano di risanamento.
Il rendiconto 2022 è stato deliberato dal Comitato di gestione e approvato dal Ministero vigilante. La Corte esamina la gestione di competenza, che chiude con un avanzo finanziario più che dimezzato rispetto all’esercizio precedente, e le principali voci patrimoniali ed economiche, segnalando le criticità che condizionano l’attendibilità del risultato di amministrazione.
La Motivazione della Corte
Con riferimento ai progetti finanziati dal PNRR e dal Piano nazionale per gli investimenti complementari, la Corte rileva che l’Ente ha impegnato l’intera somma accertata in entrata pur a fronte di trasferimenti e pagamenti ancora esigui. Tale modalità di contabilizzazione genera residui impropri di rilevante ammontare, che incidono sui risultati di bilancio e la cui effettività potrà essere verificata solo nel tempo. Il rilievo, già formulato nel referto precedente, è confermato per il 2022.
In materia di personale, la Corte osserva che l’incremento della spesa è dovuto alle misure del piano di risanamento, che hanno spostato in avanti oneri di competenza degli esercizi 2020-2021, con la doppia corresponsione del premio di produttività. Rileva inoltre che il costo avrebbe dovuto essere rilevato per competenza economica nell’esercizio di effettiva maturazione, ai sensi dell’art. 2425 cod. civ. e dell’OIC 12. Sul nuovo accordo di secondo livello, l’intera vicenda, durata oltre un anno e già applicata, è priva del necessario parere favorevole e di compatibilità finanziaria del Collegio dei revisori.
Quanto al contenzioso, il valore stimato al 31 dicembre 2022 è di euro 263.366.164, a fronte di un fondo rischi di euro 25.503.254, equivalente al 9,66 per cento delle passività potenziali. La Corte condivide i rilievi del Collegio dei revisori sulla limitata percentuale di copertura e sulla mancata considerazione delle percentuali di soccombenza, ribadendo che, in presenza di contenziosi così rilevanti, il fondo deve essere correttamente determinato per non aggravare il bilancio con scelte non conformi ai principi di sana gestione finanziaria.
La Corte rileva che l’avanzo di amministrazione disponibile risulta completamente azzerato a causa degli accantonamenti, sulla cui quantificazione sussistono rilevanti margini di incertezza. Sottolinea che le misure del piano di risanamento non hanno carattere strutturale e che i finanziamenti a titolo di ristoro, unitamente alla ripresa dei traffici, hanno consentito di chiudere in avanzo la gestione. Raccomanda di porre in essere ogni azione volta a garantire un duraturo equilibrio gestionale.
Nota della Redazione
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