Luogo di nascita incongruo impedisce trascrizione e ottemperanza (TAR Lazio n. 15593 del 05.10.2026)

Principi di diritto (Massima)
Nel giudizio di ottemperanza il giudice amministrativo è chiamato alla sola stretta esecuzione del giudicato, restando estranea alla sua cognizione ogni ulteriore domanda correlata. L’ordine del giudice ordinario costituisce un inderogabile dovere d’ufficio per l’amministrazione e per i suoi funzionari; tuttavia l’esecuzione presuppone la materiale eseguibilità del comando. L’incongruenza del luogo di nascita tra certificato di nascita e certificato di matrimonio, non consentendo il collegamento univoco degli atti nei sistemi dello stato civile, integra un caso di intrascrivibilità per contrarietà all’ordine pubblico ai sensi dell’art. 18 del d.P.R. n. 396/2000. Il luogo di nascita, unitamente a nome, cognome e data di nascita, è dato cardine dell’identificazione univoca della persona e ostacola anche la trascrizione della cittadinanza iure sanguinis riconosciuta ai discendenti.

Il Fatto

I ricorrenti hanno chiesto l’ottemperanza dell’ordinanza con cui il Tribunale di Roma ha accolto la domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, ordinando al Ministero dell’Interno e all’Ufficiale dello stato civile competente di procedere alle iscrizioni, trascrizioni e annotazioni di legge e alle comunicazioni consolari.

Nonostante la diffida inviata all’ente civico, l’ordinanza non è stata eseguita. I ricorrenti hanno quindi chiesto che il TAR ordini all’Ufficiale di Stato Civile di ottemperare e nomini un commissario ad acta per il caso di persistente inadempimento. L’amministrazione intimata si è costituita per resistere.

La Motivazione della Corte

Il Collegio muove dalla delimitazione del perimetro del giudizio: l’ottemperanza è circoscritta alla stretta esecuzione del giudicato e non consente la cognizione di domande ulteriori, pur correlate al giudicato stesso. L’azione è esperibile a prescindere dalle disposizioni sull’esecuzione civile, data la diversità ontologica dei due rimedi. L’esecuzione dell’ordine del giudice costituisce, per l’amministrazione e i suoi rappresentanti, un inderogabile dovere d’ufficio.

Su questa premessa si innesta la verifica di eseguibilità. L’Ufficiale di Stato Civile, con nota del 17 settembre 2026, ha rilevato che la persona interessata risulta nata nel comune di Lajeado secondo il certificato di nascita e nel comune di Progresso secondo il certificato di matrimonio. Si tratta di dati non coerenti, che non consentono ai sistemi, tra cui l’ANSC, di collegare tra loro atti relativi a persone con dati difformi.

Il Collegio qualifica il luogo di nascita come segno identificativo della persona nei documenti ufficiali e nei procedimenti amministrativi, richiamando l’art. 30, comma 2, del d.P.R. n. 396/2000: l’atto di nascita deve contenere il luogo, l’anno, il mese, il giorno e l’ora della nascita, e l’attestazione specifica il comune, la struttura sanitaria o il diverso luogo del parto. Il dato, insieme a nome, cognome e data di nascita, è base dei dati anagrafici fondamentali per l’identificazione univoca e per rintracciare l’atto originale nei registri comunali. È riportato obbligatoriamente sulla carta d’identità, sul passaporto e sulla patente ed è essenziale per il calcolo del codice fiscale.

Da qui la conclusione: l’incongruenza sul luogo di nascita è elemento ostativo alla trascrizione degli atti di nascita e di stato civile e integra uno dei casi di intrascrivibilità per contrarietà all’ordine pubblico ex art. 18 del d.P.R. n. 396/2000. Il Collegio richiama, sul punto, il rilievo penalistico delle false generalità ex artt. 495 e 496 cod. pen. in caso di documento identificativo con dati non corretti.

Trattandosi di cittadinanza iure sanguinis, l’incongruenza impedisce, allo stato, anche la trascrizione della cittadinanza riconosciuta agli altri due discendenti imparentati con la predetta. Il ricorso è pertanto respinto, con compensazione integrale delle spese di lite in ragione della novità della questione.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Riferimenti normativi

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