Preuso locale del marchio e convivenza con registrazioni anteriori (Cass. Sez. 1, n. 21954/2026)

Principi di diritto (Massima)
Il diritto di preuso di un marchio non registrato, ai sensi dell’art. 2571 c.c. e dell’art. 12 del Codice della Proprietà Industriale, consente al preutente di continuare ad utilizzare il segno nei limiti dell’uso anteriore, anche in presenza di una successiva registrazione da parte di terzi, purché tale preuso si sia concretizzato in un ambito territoriale circoscritto e non abbia acquisito notorietà nazionale. La registrazione del marchio da parte di un terzo non preclude al preutente locale la facoltà di continuare ad usare il segno nel territorio in cui lo ha effettivamente utilizzato prima della registrazione, fermo restando che tale facoltà non si estende alla registrazione del marchio stesso, che rimane riservata al titolare della registrazione nazionale. L’onere di provare la notorietà nazionale del proprio preuso grava su chi lo invoca, e in mancanza di tale prova, il preuso locale legittima la convivenza tra il segno registrato e il segno preusato nel limitato ambito territoriale.

Il Fatto

La storica pizzeria “da Michele” di Napoli, aperta nel 1870, titolare di registrazioni di marchi comprendenti il segno “Michele” e “da Michele” sin dal 2002, conveniva in giudizio una pizzeria di Senigallia che utilizzava la denominazione “Al Vicoletto da Michele” dal 1993 e che nel 2014 aveva registrato il marchio “Michele”. L’attrice chiedeva la cessazione dell’uso del segno, la modifica della denominazione sociale e il risarcimento dei danni, eccependo la nullità del marchio registrato dalla controparte per difetto di novità.

Il Tribunale e la Corte d’Appello di Ancona rigettavano le domande, riconoscendo il preuso locale del segno “da Michele” da parte dei convenuti nel territorio di Senigallia, anteriormente alle registrazioni dell’attrice, e ritenendo legittimo l’uso locale nonostante le registrazioni successive. L’Antica Pizzeria Da Michele proponeva ricorso per cassazione, deducendo la nullità del marchio registrato dalla controparte per difetto di novità, la violazione delle norme sul preuso e il richiamo a una norma abrogata.

La Motivazione della Corte

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità del preuso locale. In ordine al primo motivo, ha dichiarato inammissibile la censura sulla nullità del marchio registrato dalla controparte, rilevando che la Corte d’Appello aveva ritenuto inammissibile tale domanda perché non specificata nelle sue fattispecie di nullità ex artt. 7 e 12 CPI, e che le ricorrenti non avevano contestato tale ratio decidendi.

Quanto al secondo motivo, riguardante il preuso locale, la Cassazione lo ha dichiarato infondato, richiamando l’art. 2571 c.c. e l’art. 12, comma 1, lett. a, CPI, secondo cui il preutente può continuare ad usare il segno non registrato “nei limiti in cui anteriormente se n’è valso”, anche dopo la registrazione da altri ottenuta. La Corte ha ritenuto che la Corte d’Appello avesse correttamente accertato che i convenuti utilizzavano il segno “da Michele” a Senigallia sin dal 1993, anteriormente alle registrazioni delle ricorrenti (2002), e che le ricorrenti non avevano provato che il proprio preuso (prima del 2002) avesse notorietà nazionale, limitandosi a un ambito locale campano. La Cassazione ha quindi escluso che le registrazioni successive potessero travolgere il diritto dei convenuti a continuare l’uso locale del segno.

Per il terzo motivo, relativo al richiamo di una norma abrogata (art. 9 R.D. 929/1942), la Cassazione lo ha dichiarato inammissibile per difetto di decisività, rilevando che la sentenza impugnata si fondava anche sull’art. 2571 c.c., non abrogato, e che la motivazione poteva essere corretta con il richiamo all’art. 12 CPI. Ha quindi respinto il ricorso e condannato le ricorrenti al pagamento delle spese.

Implicazioni Pratiche

  1. Prova della notorietà nazionale per il preuso: L’avvocato che assiste il titolare di un marchio di fatto, il quale intenda opporsi all’uso locale del medesimo segno da parte di un preutente locale, deve fornire la prova che il proprio preuso aveva acquisito notorietà nazionale prima della registrazione o prima dell’inizio dell’uso altrui; in difetto, il preuso locale della controparte è legittimo e può coesistere con il marchio registrato, limitatamente al territorio in cui è stato esercitato.
  2. Specificità della domanda di nullità del marchio: Per chiedere la nullità di un marchio registrato, l’attore deve indicare specificamente la fattispecie di nullità prevista dal Codice della Proprietà Industriale (artt. 7, 12, 25 CPI), e non può limitarsi a una generica allegazione di difetto di novità; la mancata specificazione rende la domanda inammissibile e preclude l’esame nel merito.
  3. Ambito territoriale del preuso: Il diritto di preuso locale è limitato al territorio in cui il segno è stato effettivamente utilizzato, e non si estende ad altre località; il titolare del marchio registrato può agire per la contraffazione al di fuori di tale ambito, ma non può impedire l’uso del segno nel territorio in cui il preuso era già consolidato.

Provvedimento integrale: scarica il PDF

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale.
Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali,
mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Potrebbero interessarti anche

ApprofondimentoCompensi all’avvocato comunale: onere della prova e limiti di bilancio (Cass. civ. Sez. L n. 24230 del 29.07.2026)ApprofondimentoAlloggi dei dipendenti agricoli: ruralità strumentale senza limiti di superficie (Cass. civ. Sez. V n. 23869/2026)ApprofondimentoOneri espropriativi PEEP non gravano sugli assegnatari (Cass. civ. Sez. I n. 22571/2026)ApprofondimentoOneri espropriativi PEEP non gravano sugli assegnatari (Cass. civ. Sez. I n. 22573/2026)ApprofondimentoConcordato preventivo e privilegio per garanzia pubblica (Cass. civ. Sez. 1 n. 24405/2026)ApprofondimentoCessione d’azienda senza contratto: registrazione d’ufficio su presunzioni ex art. 15 (Cass. civ. Sez. V n. 24373/2026)ApprofondimentoRisoluzione per morosità e risarcimento del danno da occupazione (Trib. Pavia n. 691/2026)ApprofondimentoAccertamento operazioni inesistenti: onere probatorio e motivazione per relationem (Cass. civ. n. 30028/2025)ApprofondimentoServizio spiaggia eventuale non integra obbligo contrattuale del venditore (App. Lecce n. 141/2026)ApprofondimentoImprese funebri e ambulanza NCC: divieto illegittimo (Corte cost. n. 62/2025)PaginaArt. 65.PaginaArt. 25.PaginaArt. 150-bis.PaginaArt. 210.PaginaArt. 214.PaginaArt. 151.PaginaArt. 19.PaginaArt. 10-quater.PaginaArt. 146.PaginaArt. 2896.PaginaArt. 2654.PaginaArt. 2655.PaginaArt. 2556.PaginaArt. 2426.PaginaArt. 2420-bis.PaginaArt. 2142.PaginaArt. 1635.PaginaArt. 1636.PaginaArt. 338.PaginaArt. 339.PaginaArt. 340.PaginaArt. 341.PaginaArt. 342.ApprofondimentoIl nome di un personaggio famoso può essere usato con prevalente funzione informativa (Cass. 9289/2024)ApprofondimentoCapitali nei paradisi fiscali: la presunzione di evasione non è retroattiva, ma il raddoppio dei termini di accertamento sì (Cass. civ. n. 28666/2025)ApprofondimentoSanzioni tributarie su più annualità: il cumulo giuridico si applica anche in sede di riscossione, dal giudice della cartella (Cass. civ. n. 28116/2025)ApprofondimentoNotifica via PEC di cartelle e avvisi: non serve il deposito del file .eml o .msg previsto per gli atti giudiziari (Cass. civ. n. 28297/2025)ApprofondimentoLicenziamento disciplinare: se la contestazione è generica le giustificazioni non consumano la difesa e il termine per sanzionare non decorre (Cass. 11266/2026)ApprofondimentoTitoli nobiliari e diritto al nome: la tutela spetta solo al predicato riconosciuto prima del 28 ottobre 1922 (Cass. 23023/2026)ApprofondimentoLicenziamento per simulazione della malattia: il certificato medico ha valenza probatoria qualificata, superabile solo con accertamenti medico-legali (Cass. 8738/2026)ApprofondimentoCorruzione tramite intermediario: la competenza si radica dove il pubblico ufficiale accetta, non dove il mediatore riferisce l’esito (Cass. pen. 20137/2026)ApprofondimentoInterposizione fittizia: l’art. 37, comma 3, colpisce anche la società di capitali gestita “uti dominus” e gli indizi vanno valutati in modo globale (Cass. trib. 3728/2026)ApprofondimentoAutoferrotranvieri: l’obbligo di reperibilità del responsabile di esercizio ha fonte legale e va indennizzato (Cass. lav. 19944/2026)ApprofondimentoRitardo aereo: gli interessi sull’indennizzo Reg. CE 261/2004 decorrono dal disservizio, non dalla domanda (Cass. 19975/2026)ApprofondimentoDistanze e “pareti finestrate”: l’obbligo di distacco vale solo per le vedute, non per le luci (Cass. 20314/2026)ApprofondimentoConcordato preventivo: la “prima udienza” che fa scattare la decadenza è quella fissata, anche se il giudice dispone un rinvio (Cass. 19789/2026)ApprofondimentoRetribuzione feriale: nessuna inclusione automatica delle voci variabili se l’incidenza è troppo contenuta per dissuadere dalle ferie (Cassazione Lavoro 18529/2026)ApprofondimentoLicenziamento senza contestazione dell’addebito: reintegra attenuata, non nullità; nella piccola impresa solo tutela indennitaria (Cass. 17283/2026)ApprofondimentoAssegno per i figli: la revoca decorre dalla domanda, non dal fatto sopravvenuto — niente rimborsi per il passato (Cass. 298/2026)ApprofondimentoRimborso del premio non goduto: risponde la compagnia che lo ha incassato, non l’intermediario (Arbitro Assicurativo 444/2026)ApprofondimentoCaduta al supermercato: senza azione diretta il danneggiato non può citare l’assicuratore RCT davanti all’Arbitro (Arbitro Assicurativo 445/2026)ApprofondimentoMorso di cane: il terzo danneggiato non ha azione diretta contro l’assicuratore del responsabile (Arbitro Assicurativo 508/2026)ApprofondimentoArtt. 1965-1976 c.c. — Della transazioneApprofondimentoArtt. 1919-1932 c.c. — Dell’assicurazione sulla vitaApprofondimentoArtt. 1742-1753 c.c. — Del contratto di agenziaApprofondimentoArtt. 1731-1736 c.c. — Della commissioneApprofondimentoArtt. 1615-1654 c.c. — Dell’affittoApprofondimentoArtt. 1607-1614 c.c. — Della locazione di fondi urbaniApprofondimentoArtt. 1571-1606 c.c. — Della locazione (disposizioni generali)ApprofondimentoArtt. 1427-1440 c.c. — Dei vizi del consensoApprofondimentoArtt. 1418-1424 c.c. — Della nullità del contrattoApprofondimentoArtt. 1353-1361 c.c. — Della condizione nel contrattoApprofondimentoArt. 724 c.c. Collazione e imputazioneApprofondimentoArt. 682 c.c. Testamento posterioreApprofondimentoContraffazione on line: giurisdizione italiana per commercializzazione in Italia (Cass. civ. Sez. Un. n. 22567/2026)ApprofondimentoInammissibilità del ricorso e accertamento incidentale della nullità del brevetto ai fini penali (Cass. pen. Sez. 3 n. 10832/2026)ApprofondimentoOmicidio preterintenzionale: prova indiziaria e onere motivazionale sul trattamento sanzionatorio (Cass. pen. Sez. 5 n. 39378/2025)ApprofondimentoOmicidio stradale e concorso del pedone: la sospensione della patente va motivata (Cass. 16347/2026)ApprofondimentoCinture di sicurezza e concorso causale nell’omicidio stradale: Cassazione n. 1431/2026ApprofondimentoDenominazione di vini protetta (DOC) contro marchio anteriore notorio: prevale la denominazione, con diritto del titolare del marchio a continuarne l’uso (Cass. 12239/2026)
Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *