Segnalazioni SIC illegittime se le rate sono pagate prima dell’iscrizione (ABF Collegio di Bologna n. 940 del 03.02.2026)

Principi di diritto (Massima)
Il preavviso di imminente segnalazione ai sistemi di informazione creditizia può essere inviato mediante sms quando tale modalità sia stata previamente concordata tra le parti e ne sia provata la consegna all’utenza comunicata dal cliente. Non sussistendo una previsione normativa sul contenuto essenziale del preavviso, la sua idoneità si valuta in concreto: è sufficiente che consenta al destinatario di individuare il rapporto e la morosità, anche per relationem. La segnalazione è però illegittima sotto il profilo sostanziale quando, alla data dell’iscrizione, le rate insolute risultino già pagate: in tal caso difetta il presupposto del ritardo e il cliente ha diritto alla cancellazione dei dati.

Il Fatto

Il ricorrente contesta la legittimità formale e sostanziale delle segnalazioni effettuate dall’intermediario in CRIF, Experian e CTC per il mancato pagamento di rate di un prestito personale stipulato nel febbraio 2022. Sostiene di non aver ricevuto alcuna comunicazione cartacea di preavviso e che il solo sms inviato nell’aprile 2024 sarebbe privo dei requisiti di specificità, oltre che di prova della ricezione, essendo egli all’estero.

L’intermediario replica di aver inviato il preavviso sia a mezzo raccomandata A/R all’indirizzo contrattuale, sia via sms, con attestazione della società di messaggistica. Chiede il rigetto del ricorso. Il ricorrente, nelle repliche, evidenzia di aver pagato nel mese di aprile 2024 le rate contestate.

La motivazione del Collegio

Il Collegio richiama l’art. 125, terzo comma, TUB e l’art. 5, comma 6, del Codice deontologico, che impongono il preavviso della prima segnalazione negativa e il decorso di almeno quindici giorni dalla spedizione. La disciplina mira a consentire al consumatore di regolarizzare la posizione senza subire segnalazioni. Quanto alla prova, la ricezione deve risultare da raccomandata con avviso di ricevimento, da modalità concordate tra le parti o da un sistema di recapito a data e ora certa.

La raccomandata inviata dall’intermediario non è corredata da evidenze dell’effettiva ricezione. Resta quindi da valutare l’sms, alla luce dell’Allegato 1 al Codice di condotta per i SIC, che ammette forme di messaggistica istantanea idonee a tracciare la consegna, purché previamente concordate. L’art. 20 delle condizioni generali di contratto, specificamente sottoscritto, prevede l’uso di tecniche di comunicazione a distanza, compreso l’SMS, anche ai fini del preavviso di segnalazione. La modalità è dunque concordata e legittima.

Quanto alla ricezione, l’attestazione della società di gestione delle comunicazioni riporta il numero del cliente e la data e ora di recapito. L’affermazione del ricorrente di trovarsi all’estero non è supportata da evidenze. Secondo l’orientamento consolidato dei Collegi, è sufficiente che la schermata della società terza riporti l’invio all’utenza comunicata dal cliente perché la ricezione si ritenga provata.

Nel merito del contenuto, in mancanza di una previsione normativa sul contenuto essenziale, la congruità si valuta sugli elementi disponibili. Il preavviso è valido quando consente di individuare il rapporto e regolarizzare la posizione, anche mediante rinvio a precedenti comunicazioni. L’SMS contiene riferimenti al contratto di finanziamento e alla registrazione nelle banche dati: la segnalazione è quindi formalmente legittima.

La valutazione cambia sul piano sostanziale. Dal preavviso del 04/04/2024 emergono due rate insolute; l’SMS è recapitato il 05/04/2024. Dalla lista movimenti risulta però che le rate scadute il 29/02/2024 e il 30/03/2024 sono state pagate con bonifico di valuta 07/04/2024, prima di tutte le segnalazioni. Queste ultime difettano quindi del presupposto di legittimità sostanziale. Il Collegio accoglie parzialmente il ricorso e dichiara l’intermediario tenuto a procurare la cancellazione dei dati, con contributo di Euro 200,00 alle spese della procedura e rimborso di Euro 20,00 alla parte ricorrente.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Riferimenti normativi

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