Sgombero alloggio ERP, no al potere extra ordinem per finalità sociali (TAR Calabria n. 2015 del 20.10.2026)

Principi di diritto (Massima)
Le finalità sociali dell’edilizia residenziale pubblica non integrano il presupposto delle ordinanze contingibili e urgenti. Il potere extra ordinem di cui all’art. 54, quarto comma, d.lgs. n. 267/2000 richiede la sussistenza e l’attualità di un pericolo concreto, grave e imminente per l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, da valutare nel momento di adozione del provvedimento. Il Comune non può impiegare tale potere per derogare alle regole ordinarie dettate in materia di occupazioni e cessioni illegali di alloggi. Il rilascio dell’alloggio occupato senza titolo spetta, con proprio atto, all’ente gestore competente per territorio, ai sensi dell’art. 52, primo comma, l.r. n. 32/1996. L’ordinanza sindacale che persegua la restituzione dell’immobile all’ente gestore è pertanto illegittima per carenza dei presupposti.

Il Fatto

Nel 2019 il Sindaco, a fronte del rischio di cedimento di un muro di contenimento, aveva ordinato lo sgombero di un immobile privato. Per far fronte all’emergenza abitativa il medesimo Sindaco aveva poi requisito temporaneamente un alloggio di edilizia residenziale pubblica di proprietà dell’ente gestore, assegnato al nucleo familiare della ricorrente.

Intervenuta la separazione dei coniugi, il giudice civile aveva riconosciuto alla ricorrente la disponibilità esclusiva dell’alloggio con i figli. La stessa aveva presentato istanza di sanatoria all’ente gestore. Ritenuta cessata la situazione di pericolo, il Comune aveva revocato sia l’ordine di sgombero sia la requisizione e, nonostante le istanze della ricorrente, aveva adottato la diffida e poi l’ordinanza di sgombero impugnata. Il Tribunale ha accolto la domanda cautelare e, all’esito, il ricorso.

La Motivazione della Corte

Il Collegio esamina anzitutto l’eccezione del Comune sulla tardività della produzione documentale relativa alla istanza di accesso, osservando che ogni valutazione potrà avvenire solo all’esito del relativo procedimento e che non vi è motivo di differire la trattazione.

Nel merito, il thema decidendum riguarda i presupposti del provvedimento. Il Collegio ricorda che il Sindaco può adottare ordinanze extra ordinem per fronteggiare emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere locale, ai sensi dell’art. 50, quinto comma, d.lgs. n. 267/2000, oppure per prevenire ed eliminare gravi pericoli per l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, ai sensi dell’art. 54, quarto comma del medesimo decreto.

Richiamando la giurisprudenza amministrativa, e in particolare Cons. Stato, Sez. V, n. 245 del 2026 e Cons. Stato, Sez. IV, n. 4511 del 2025, il Tribunale ribadisce che presupposto indefettibile è l’attualità del pericolo, inteso come rischio concreto di un danno grave e imminente. Ciò che legittima il provvedimento è l’immanenza del pericolo e l’urgenza di provvedere a fronte di una situazione altrimenti irreparabile, da verificare con riferimento al momento di adozione dell’ordinanza.

L’ordinanza impugnata, pur formalmente fondata sull’art. 823 c.c., è sottoscritta dal Sindaco e va qualificata, ad avviso del Collegio, come provvedimento sostanzialmente riconducibile all’art. 54, quarto comma, d.lgs. n. 267/2000. Da tale qualificazione deriva la necessità di verificarne i presupposti. Il Comune ha giustificato l’urgenza con l’esigenza di restituire l’alloggio alle finalità sociali dell’edilizia residenziale pubblica: evenienza che, secondo il Tribunale, non equivale alla situazione improcrastinabile di pericolo per la sicurezza o l’ordine pubblico.

Il Collegio ne trae la conseguenza che l’ente non può usare il potere straordinario per derogare alle regole ordinarie dettate dalla l.r. n. 32/1996, il cui art. 52, primo comma, attribuisce all’ente gestore la competenza a disporre il rilascio degli alloggi occupati senza titolo. Il provvedimento è pertanto annullato per assenza dei presupposti, con assorbimento delle ulteriori doglianze. Le peculiarità della vicenda giustificano la compensazione delle spese.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Riferimenti normativi

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