Revisione prezzi contratti pubblici: clausola necessaria anche nelle proroghe (TAR Campania n. 1170 del 23.06.2025)

Principi di diritto (Massima)
L’art. 115 del d.lgs. n. 163/2006, applicabile agli appalti banditi e aggiudicati prima dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 50/2016, è norma imperativa che impone l’inserzione della clausola di revisione periodica del prezzo nei contratti di servizi e forniture ad esecuzione periodica o continuativa. La clausola opera anche in assenza di specifica pattuizione o in presenza di pattuizioni difformi, con sostituzione automatica ex art. 1339 cod. civ.. Il diritto dell’appaltatore alla revisione sorge per il periodo di durata eccedente il primo anno ed è calcolato con l’indice F.O.I. pubblicato dall’ISTAT. La revisione opera in caso di mera proroga del contratto, non di rinnovo, che dà luogo a nuovi e autonomi rapporti giuridici. Il diniego che nega la revisione per assenza di circostanze eccezionali e imprevedibili è illegittimo, non richiedendo la norma imperativa tale onere probatorio.

Il Fatto

La società ricorrente ha presentato istanza di adeguamento dei prezzi relativi a un contratto ad esecuzione periodica o continuativa per servizi di supporto alle attività sanitarie, affidato in via d’urgenza prima della sottoscrizione del contratto e poi più volte prorogato fino alla definitiva cessazione dell’esecuzione. L’azienda ospedaliera resistente ha respinto l’istanza con provvedimento dell’11 novembre 2024, ritenendola inammissibile per assenza di comprovate circostanze eccezionali e imprevedibili che avessero inciso sull’equilibrio contrattuale, e in subordine improcedibile per l’esistenza di un contenzioso in essere.

La società ha impugnato il diniego, unitamente all’atto di avvio del procedimento, chiedendo altresì l’accertamento della fondatezza della pretesa al compenso revisionale ex art. 115 del d.lgs. n. 163/2006 e la relativa quantificazione. La resistente si è costituita eccependo l’infondatezza del ricorso, la parziale prescrizione del credito e il mancato assolvimento dell’onere probatorio.

La Motivazione della Corte

Il Collegio rileva che l’esecuzione del contratto è disciplinata, ratione temporis, dall’art. 115 del d.lgs. n. 163/2006, trattandosi di appalto bandito e aggiudicato prima dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 50/2016. La norma previgente rendeva obbligatoria l’inserzione della clausola di variazione dei prezzi, a differenza del regime successivo che la consente alle sole condizioni dell’art. 106, comma 1, lett. a).

L’istituto assolve una duplice funzione: tutela l’interesse dell’amministrazione a evitare aumenti incontrollati del corrispettivo e tutela l’interesse dell’impresa a non subire l’alterazione dell’equilibrio contrattuale, che potrebbe indurla a una surrettizia riduzione degli standard qualitativi. Poiché la clausola è imperativa, opera anche in assenza di pattuizione o contro pattuizioni difformi, con sostituzione automatica ex art. 1339 cod. civ.

Il Collegio precisa che la revisione opera solo in caso di proroga del contratto e non di rinnovo: una nuova negoziazione, ancorché a identiche condizioni, dà luogo a nuovi e autonomi rapporti giuridici. Nella specie il contratto è stato prorogato di biennio in biennio, senza rinnovo.

Ne deriva l’illegittimità del diniego. L’obbligo di applicare l’istituto sussiste indipendentemente dall’onere di provare circostanze eccezionali e imprevedibili, risultando irrilevante il generico riferimento a un contenzioso in essere.

Quanto al quantum, l’eccezione di prescrizione quinquennale è respinta: il termine è stato interrotto da atto di costituzione in mora ex art. 1219 cod. civ. e poi dall’istanza del 2024. La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo copre anche la quantificazione. Il compenso va determinato dall’amministrazione con istruttoria, utilizzando l’indice F.O.I. in mancanza dei dati ISTAT; il ricorso e la domanda di accertamento sono accolti, con condanna alle spese.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Riferimenti normativi

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