Spese stragiudiziali e clausola di gratuità: la Cassazione tutela il passeggero (Cass. civ. n. 17367 del 01.06.2026)

Principi di diritto (Massima)
Le spese di assistenza legale stragiudiziale, diverse da quelle giudiziali, hanno natura di danno emergente e la loro liquidazione, pur nel rispetto delle tariffe forensi, è soggetta agli oneri di domanda, allegazione e prova secondo le ordinarie scansioni processuali. Il diritto al rimborso sussiste in presenza della debenza delle somme, dell’utilità dell’attività svolta e della prova dell’esborso. Il patto di gratuità dell’assistenza stipulato tra il passeggero e la società di gestione del reclamo non esclude il diritto alla rifusione delle spese stragiudiziali da parte del vettore aereo inadempiente, gravando su quest’ultimo, per il principio di causalità, l’onere delle spese rese necessarie dalla sua inadempienza. In materia di liquidazione giudiziale, la fase di trattazione è ineludibile e il relativo compenso spetta alla parte vittoriosa a prescindere dall’effettivo svolgimento di attività istruttoria.

Il Fatto

La vicenda trae origine dal ritardo di un volo Malaga-Treviso, giunto a destinazione con oltre undici ore di ritardo. La passeggera, che aveva stipulato un contratto di assistenza con una società specializzata, agiva per ottenere la compensazione pecuniaria ex art. 7 del Regolamento CE 261/04 e il rimborso delle spese stragiudiziali. Il Giudice di Pace accoglieva la domanda limitatamente all’indennità, negando le spese. In appello, il Tribunale riconosceva gli interessi ma escludeva la rifusione delle spese stragiudiziali, ritenendo che la clausola di gratuità del contratto di assistenza escludesse un obbligo di pagamento a carico della cliente.

La Motivazione della Corte

La Corte di Cassazione, accogliendo il primo motivo, ha ribadito che la fase di trattazione del processo, anche in assenza di istruzione probatoria, legittima il compenso professionale. Il d.m. n. 55/2014 non prevede un compenso specifico per la fase istruttoria, ma un compenso unitario per la fase di trattazione, comprensiva dell’eventuale attività istruttoria. Tale fase è ineludibile anche in appello, ai sensi dell’art. 350 c.p.c., e il compenso spetta al procuratore della parte vittoriosa a prescindere dall’effettivo svolgimento di attività a contenuto istruttorio.

Nel valutare il quarto motivo, la Corte si è soffermata sulla natura del patto di gratuità tra la passeggera e la società di assistenza. Richiamando le Sezioni Unite n. 16990 del 2017, ha chiarito che le spese stragiudiziali costituiscono danno emergente, la cui liquidazione richiede la debenza delle somme, l’utilità dell’attività e la prova dell’esborso. L’errore del giudice di merito è consistito nell’avere sovrapposto il piano dei rapporti interni tra cliente e società di assistenza con quello dei rapporti esterni con il vettore.

Il regime di gratuità contrattuale era preordinato esclusivamente a beneficio del consumatore, per sollevarlo da ogni onere di anticipazione. Tuttavia, una volta ottenuto il ristoro, la gratuità non può tradursi in un vantaggio per la parte inadempiente. Secondo il principio di causalità, l’onere delle spese necessarie per la realizzazione del diritto deve gravare sul soggetto che, rendendosi inadempiente, ha reso necessaria l’attività di assistenza. Il compenso ha natura di obbligazione differita, il cui onere economico ricade sulla parte responsabile del pregiudizio.

La Corte ha invece rigettato il secondo motivo, relativo all’aumento del 30% del compenso per atti redatti con tecniche informatiche, trattandosi di maggiorazione non obbligatoria ma rimessa alla valutazione discrezionale del giudice sull’effettiva utilità del collegamento ipertestuale. Ha altresì rigettato il terzo motivo, escludendo l’applicazione analogica dell’art. 13, comma 6-bis.1, d.P.R. n. 115/2002 al processo civile, mancando l’eadem ratio con il processo amministrativo. Dichiarati assorbiti il quinto e il sesto motivo, la Corte ha cassato la sentenza con rinvio al Tribunale di Treviso in diversa composizione.

Nota della Redazione

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