Revoca per errore materiale e legittimità delle segnalazioni in SIC (ABF Collegio di Palermo n. 2204 del 11.03.2026)
Principi di diritto (Massima)
La decisione del Collegio ABF affetta da errore materiale nella lettura della visura di un sistema di informazione creditizia è correggibile ai sensi della disciplina della correzione degli errori materiali, con conseguente emenda della motivazione e del dispositivo. Nel valutare la legittimità delle segnalazioni negative, il preavviso ex art. 125, comma 3, TUB e art. 5, comma 6, del Codice di condotta per i SIC costituisce requisito di legittimità per le segnalazioni relative a persone fisiche. Accertata la ricezione dei preavvisi, la prima segnalazione tempestivamente preceduta dagli stessi rende legittime anche le segnalazioni successive, non essendo necessario un nuovo avviso dopo la temporanea regolarizzazione. Il Collegio che abbia letto erroneamente la visura Experian, indicando come primo ritardo un mese diverso da quello effettivo, deve emendare la decisione e rigettare il ricorso ove le segnalazioni risultino coerenti tra le banche dati.
Il Fatto
Il ricorrente, debitore principale di un rapporto di finanziamento con carta di credito rateale, aveva contestato la legittimità delle segnalazioni negative iscritte a suo nome nelle banche dati CRIF (EURISC) ed EXPERIAN, lamentando il difetto del preavviso di segnalazione. Il Collegio di Palermo, con la decisione n. 862/2026 del 30.01.2026, aveva parzialmente accolto il ricorso, disponendo la cancellazione delle segnalazioni in Experian per i mesi di novembre e dicembre 2023 e giugno, luglio e agosto 2024, rilevate incongruenze con i dati CRIF.
Con istanza dichiarata ammissibile dalla Presidente, l’intermediario ha chiesto la correzione della decisione per errore materiale, sostenendo che la lettura della visura Experian era stata errata: il valore “8” della stringa “Situazione dei pagamenti” andava riferito alla data del 30.04.2024 (voce “Data dbt/legale”) e non ad agosto 2024, sicché il primo ritardo segnalato risaliva a luglio 2023 e non a novembre 2023.
La motivazione del Collegio
Il Collegio ha preso in esame l’istanza di correzione, verificando la fondatezza dell’errore materiale dedotto dall’intermediario. La decisione impugnata si fondava sulla lettura della visura Experian secondo cui la prima segnalazione sarebbe stata quella di novembre 2023, mese per il quale in CRIF la posizione risultava già regolarizzata. Da qui l’incongruenza tra le due banche dati e la declaratoria di illegittimità delle segnalazioni Experian.
Rilegendo la visura alla luce della legenda esplicativa, il Collegio ha invece accertato che il primo valore della stringa “Situazione pagamenti” corrisponde al mese indicato nella voce “Data dbt/legale” (aprile 2024), antecedente all’aggiornamento della visura (agosto 2024). Procedendo a ritroso da aprile 2024, il primo ritardo segnalato in Experian risale dunque a luglio 2023, ed è anch’esso preceduto dai preavvisi di segnalazione.
Su questa base, il Collegio ha ritenuto che le segnalazioni in Experian risultino coerenti con quelle presenti in CRIF e pertanto legittime. La correzione investe tanto la motivazione quanto il dispositivo: la formula di parziale accoglimento è sostituita con il rigetto integrale, «Il Collegio non accoglie il ricorso».
Il percorso argomentativo conferma l’orientamento già espresso dai collegi territoriali in materia di preavviso e di idoneità del servizio di spedizione tracciata: accertata la corrispondenza tra codice identificativo della missiva e tracciatura, la ricezione degli avvisi si considera provata. Nel caso di specie, essendo la prima segnalazione preceduta da idoneo preavviso, non era necessario un nuovo avviso per le segnalazioni successive, e non rilevava l’assenza di un preavviso tempestivo prima della segnalazione di dicembre 2023. Le medesime considerazioni valgono per Experian, ove la prima segnalazione di luglio 2023 era preceduta dai preavvisi di aprile, maggio e luglio 2023. Il Collegio ha quindi disposto l’emenda della decisione nei termini indicati.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.