Vincite online non pagate dal concessionario: risponde l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ex art. 2049 c.c. (Cass. civ. Sez. III n. 3654 del 17.02.2026)
Principi di diritto (Massima)
L’inserimento del concessionario dell’attività di organizzazione e di esercizio di giuochi di abilità e concorsi pronostici nell’apparato organizzativo della pubblica amministrazione comporta la responsabilità ex art. 2049 c.c. dell’autorità ministeriale concedente, titolare del potere di vigilanza e controllo, per i danni arrecati dal fatto illecito del concessionario. (Rv. 677813-01)
Il Fatto
Tre giocatrici avevano ottenuto dal Tribunale di Varese un decreto ingiuntivo contro una società concessionaria del gioco a distanza per il recupero delle somme giacenti sul conto di gioco. La società non aveva pagato. Le giocatrici avevano allora chiesto, e ottenuto, un secondo decreto ingiuntivo per circa 21.000 euro oltre interessi ex art. 1284, comma 4, c.c. nei confronti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, allegando il mancato pagamento da parte della concessionaria e la mancata adozione di provvedimenti sanzionatori da parte dell’autorità vigilante.
L’Agenzia aveva proposto opposizione, respinta dal Tribunale di Varese; la Corte d’appello di Milano aveva rigettato l’appello. L’Agenzia ha proposto ricorso per cassazione con un unico motivo, per violazione e falsa applicazione dell’art. 2049 c.c.: secondo la difesa erariale non esisterebbe un rapporto di vigilanza della P.A. sull’operato del concessionario, che in base alla convenzione gestisce in proprio le vincite e i reclami dei giocatori ed è tenuto a manlevare l’Agenzia da spese legali e oneri derivanti da giudizi o transazioni. Le giocatrici sono rimaste intimate.
La Motivazione della Corte
La Corte giudica il ricorso infondato alla luce di Cass. n. 4026/2018, resa su una fattispecie sostanzialmente analoga. Quella sentenza ha affermato che tra l’Agenzia e il concessionario esiste un rapporto di preposizione: nella concessione della gestione del gioco online è riscontrabile un potere di vigilanza e controllo dell’amministrazione sui concessionari, e questo presupposto è sufficiente per applicare la responsabilità dei padroni e committenti, il cui tratto funzionale è proprio il potere del preponente di influenzare la condotta del preposto. In base al d.lgs. n. 496/1948 l’organizzazione e l’esercizio dei giochi di abilità e concorsi pronostici sono riservati allo Stato e affidati all’autorità ministeriale, che può gestirli direttamente o tramite terzi idonei: si tratta di un servizio pubblico concedibile in gestione (Cass. Sez. Un. n. 4994/2003). Il precedente contrario Cass. n. 6219/2016 non rileva, perché lì la responsabilità era stata fatta valere a titolo contrattuale e non extracontrattuale.
L’orientamento è stato ribadito da Cass. n. 10135/2024, in una controversia pressoché identica nata da un decreto ingiuntivo per vincite non pagate dalla concessionaria: accertati il rapporto di preposizione e l’illecito del concessionario, la P.A. concedente non aveva provato l’assenza del nesso causale né una mera occasionalità necessaria tra le incombenze affidate e l’illecito; il precedente del 2018 integra l’orientamento rilevante ai fini dell’art. 360-bis, n. 1, c.p.c. e la distinzione tra rapporto concedente-concessionario e rapporto concessionario-giocatore, con richiami alla diversa figura dell’appalto, non lo scalfisce. La Corte richiama anche le applicazioni dell’art. 2049 c.c. alla compagnia assicuratrice per il fatto del subagente (Cass. nn. 23973/2019 e 31675/2023), alla banca per il fatto del preposto a un’agenzia (Cass. n. 21385/2024) e al gestore di una sala bingo per lo sviamento di clientela da parte dei dipendenti (Cass. n. 28988/2024).
Il ricorso è rigettato. Nulla è disposto per le spese, non essendosi costituite le intimate. Non si applica il raddoppio del contributo unificato: le amministrazioni difese dall’Avvocatura dello Stato sono esonerate dal versamento con il meccanismo della prenotazione a debito (Cass. Sez. Un. n. 4315/2020; Cass. nn. 1778/2016 e 5955/2014).
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.
Riferimenti normativi
- Art. 1284 c.c. – Saggio degli interessi
- Art. 2049 c.c. – Responsabilità dei padroni e dei committenti
- Art. 360-bis c.p.c. – Inammissibilità del ricorso