Medici veterinari con progetti finalizzati: no all’estensione dell’ACN 2005 (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 10340 del 19.04.2025)

Principi di diritto (Massima)
I contratti a tempo determinato stipulati per l’attribuzione di incarichi ex art. 15 octies del d.lgs. n. 502 del 1992 possono essere conclusi con personale particolarmente qualificato per attività collegate alle finalità istituzionali della P.A., ma devono avere oggetto specifico e rispondere a esigenze cui l’amministrazione non può far fronte con personale di ruolo. La temporaneità dell’incarico deve dipendere dalla straordinarietà e contingenza della situazione, non da carenze strutturali della dotazione organica. La qualificazione in fatto del rapporto come parasubordinato, per illegittimità della forma contrattuale prescelta, non consente di applicare l’A.C.N. del 2005 ai medici non formalmente convenzionati: residuano solo l’azione risarcitoria o quella ex art. 2041 cod. civ.

Il Fatto

Un medico veterinario, dopo aver superato una selezione pubblica, stipulava con una azienda sanitaria provinciale un contratto di diritto privato a tempo determinato per l’espletamento di progetti finalizzati, più volte prorogato fino al 2009 e infine stabilizzato nel 2010 in regime convenzionato. Lamentando un impiego orario superiore a quello pattuito e la non conformità della forma contrattuale alle previsioni di legge, chiedeva il riconoscimento del trattamento economico dei medici convenzionati, con le relative differenze retributive.

Il Tribunale rigettava la domanda, reputando legittimo il ricorso ai contratti per progetti. La Corte d’Appello riformava la decisione, qualificando il rapporto come collaborazione coordinata e continuativa e assimilandolo, anche sul piano economico, ai rapporti convenzionati. L’azienda ricorreva per cassazione con tre motivi.

La Motivazione della Corte

Esaminata e respinta l’eccezione di inammissibilità della procura, la Corte affronta il primo motivo, con cui l’azienda sosteneva che la sola esistenza di un progetto rendesse legittimi i contratti. La censura è inammissibile: il Collegio ribadisce che il progetto è solo uno dei requisiti richiesti dalla norma, dovendo coesistere la connessione con le finalità istituzionali, l’elevata qualificazione degli assunti e la temporaneità legata a esigenze straordinarie.

La Corte conferma l’accertamento di merito della Corte territoriale, che aveva ravvisato un uso delle forme contrattuali per colmare carenze strutturali e non per fronteggiare una necessità contingente. Richiama, in proposito, Cass., Sez. L, n. 37752 del 23 dicembre 2022, secondo cui la facoltà di rinnovo presuppone la persistenza di esigenze temporanee specificamente accertate.

Il secondo e il terzo motivo, congiuntamente esaminati, investono la qualificazione del rapporto e l’applicazione dell’A.C.N. medici veterinari del 2005. La Corte ritiene corretto il riconoscimento dei requisiti della continuazione, della coordinazione e della natura personale della prestazione, ma esclude che da ciò possa discendere l’applicazione dell’accordo collettivo nazionale. La norma transitoria n. 4 riguarda i rapporti convenzionali a tempo determinato formalizzati come tali, non i contratti conclusi per progetti finalizzati.

Il convenzionamento richiede un’apposita procedura e la forma scritta, come si desume dall’art. 48 della legge n. 833 del 1978 e dall’art. 13 dell’Accordo. Il principio è già enunciato in Cass., Sez. L, n. 30703 del 29 novembre 2024.

In presenza di un titolo contrattuale diverso e formalizzato, la P.A. non può essere tenuta a corrispondere il trattamento previsto per altra tipologia di rapporto. Il lavoratore può al più esperire l’azione risarcitoria o quella di arricchimento ex art. 2041 cod. civ., non avendo qui alcun rilievo la conversione del rapporto né il parametro dell’art. 36 Cost., estraneo ai rapporti di lavoro autonomo. Il ricorso è quindi accolto nei limiti indicati, con rigetto nel merito della domanda di differenze retributive e compensazione delle spese per la novità della questione.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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