Avvalimento della certificazione di qualità e sindacato sui punteggi tecnici (TAR Molise n. 26 del 05.02.2024)

Principi di diritto (Massima)
Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il contratto di avvalimento è valido quando pone a disposizione dell’ausiliata l’intera organizzazione aziendale dell’ausiliaria, comprensiva di personale, know-how, fattori della produzione e certificazione di qualità. L’oggetto è determinato o quantomeno determinabile dal tenore complessivo del documento, anche in applicazione degli artt. 1346, 1363 e 1367 cod. civ., non essendo richiesta l’indicazione analitica di ogni singola risorsa. L’attestazione SOA in corso di validità comprova il possesso del requisito di qualificazione, ivi inclusa la certificazione di qualità, fino a impugnazione. Le valutazioni tecniche delle commissioni di gara sono sindacabili dal giudice amministrativo nei soli limiti della manifesta illogicità, arbitrarietà, irrazionalità o travisamento dei fatti, senza sostituzione del giudizio. La censura sui punteggi è inammissibile per difetto di interesse quando non supera la prova di resistenza.

Il Fatto

La società ricorrente partecipava alla gara indetta dall’Amministrazione provinciale per l’appalto integrato di adeguamento sismico ed efficientamento energetico di un edificio scolastico, finanziato con fondi del P.N.N.R. e aggiudicato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. L’aggiudicataria, un raggruppamento temporaneo, conseguiva 100 punti, la ricorrente 97,040; sulle offerte tecniche il divario era di 60,50 contro 58,50.

Dopo aver ottenuto l’accesso agli atti di gara, la seconda classificata impugnava l’aggiudicazione, i verbali di ammissione, di assegnazione dei punteggi e di graduatoria, chiedendo la caducazione del contratto, il subentro e il risarcimento. L’amministrazione e la controinteressata eccepivano la tardività del ricorso e l’infondatezza nel merito.

La Motivazione della Corte

Il Collegio respinge l’eccezione di tardività. Richiamando il principio secondo cui la proposizione dell’istanza di accesso comporta la dilazione del termine quando i motivi conseguano alla conoscenza dei documenti che completano l’offerta, il TAR rileva che la ricorrente, senza accesso, non avrebbe potuto articolare alcuna censura se non mediante un ricorso “al buio”, non oggetto di onere. L’istanza del 20 settembre 2023, riscontrata il 6 ottobre, rende tempestivo il ricorso notificato il 3 novembre.

Sul primo motivo, concernente la pretesa nullità del contratto di avvalimento per indeterminatezza dell’oggetto, il Tribunale osserva che l’aggiudicataria, priva della qualificazione OG 1 classifica IV, si era avvalsa dell’attestazione SOA dell’ausiliaria. Poiché l’art. 63 del d.P.R. n. 207/2010 collega il conseguimento della SOA al possesso della certificazione di qualità, l’attestazione in corso di validità comprova il requisito fino a impugnazione. Il contratto indicava espressamente la messa a disposizione di consulenza tecnico-organizzativa, personale direttivo e specializzato, macchinari, know-how e certificato ISO 9001:2015: contenuti sufficienti a integrare il requisito di determinatezza, poiché l’oggetto era comunque determinabile ai sensi degli artt. 1346 e 1367 cod. civ.

Quanto al secondo motivo, il Collegio delimita l’ambito del sindacato: la valutazione delle offerte è espressione di ampia discrezionalità tecnica, sottratta al merito salvo manifesta irragionevolezza o travisamento, e il punteggio numerico integra sufficiente motivazione quando i criteri siano prefissati con chiarezza. Applicando il criterio aggregativo-compensatore, il TAR esamina i criteri C ed E, rilevando scarti minimi di coefficiente e l’assenza di argomenti idonei a dimostrare la palese inattendibilità del giudizio tecnico. La doglianza sul criterio F è improcedibile per carenza di interesse, non superando la prova di resistenza.

Il ricorso è nel complesso respinto, previa estromissione per difetto di legittimazione passiva della Presidenza del Consiglio e del Ministero. Le spese sono integralmente compensate per la complessità delle questioni.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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