Rimborso anticipato cessione del quinto e riduzione costi up front e recurring (ABF Collegio di Milano n. 2855 del 30.03.2026)

Principi di diritto (Massima)
Anche ai contratti di finanziamento sottoscritti prima del 25 luglio 2021 si applica l’originario disposto dell’art. 125-sexies tub, come interpretato dalla sentenza Lexitor della Corte di giustizia. Al consumatore che estingua anticipatamente il finanziamento spetta la riduzione degli interessi e di tutti i costi compresi nel costo totale del credito, siano essi ricorrenti o istantanei, con esclusione delle imposte. Per i costi recurring il criterio è la proporzionalità lineare, salvo diversa previsione pattizia; per quelli up front si applica, in assenza di diversa pattuizione, la curva degli interessi. Le commissioni di istruttoria e di intermediazione vanno qualificate come oneri up front, perché remunerano attività non continuative. Il diritto alla restituzione è escluso quando i rimborsi già corrisposti dall’intermediario esauriscono integralmente quanto dovuto.

Il Fatto

Il ricorrente aveva stipulato il 27 febbraio 2019 un contratto di cessione del quinto dello stipendio, estinto anticipatamente con il pagamento della settantasettesima rata su centoventi. In sede di reclamo e poi davanti all’Arbitro ha chiesto la condanna dell’intermediario al pagamento di € 1.180,26 per oneri corrisposti ma non maturati, oltre interessi.

L’intermediario ha controdedotto di aver già riconosciuto in sede di conteggio estintivo la somma di € 808,41, oltre a € 167,99 alla voce rimborso commissioni per la quota non maturata, distinguendo costi recurring e up-front. Ha inoltre sostenuto che i premi assicurativi erano a carico della cessionaria. Ha quindi chiesto la declaratoria di cessazione della materia del contendere, o in subordine il rigetto.

La motivazione del Collegio

Il Collegio ha inquadrato la domanda nel diritto alla riduzione del costo totale del finanziamento anticipatamente estinto e alla conseguente restituzione, ai sensi dell’art. 125-sexies, primo comma, tub. Il contratto era stato concluso il 27 febbraio 2019, quindi prima del 25 luglio 2021, data di decorrenza della disciplina successiva.

Su questo punto il Collegio ha richiamato la sentenza della Corte costituzionale n. 263/2022 e il proprio orientamento consolidato, da ultimo la decisione n. 10712 dell’11 ottobre 2024. Ne ha tratto la conclusione che anche per i contratti anteriori si applica l’originario testo dell’art. 125-sexies tub, come interpretato da Lexitor (CGE, 11 settembre 2019, C-383/18). Il consumatore ha diritto alla riduzione degli interessi e di tutti i costi inclusi nel costo totale del credito, ricorrenti o istantanei, con la sola esclusione delle imposte, in conformità all’art. 27 del d.l. n. 104/2023, convertito dalla legge n. 136/2023.

Quanto ai criteri di calcolo, il Collegio ha seguito la decisione del Collegio di coordinamento n. 26525/2019. Per i costi recurring vale la proporzionalità lineare, salvo criterio contrattuale diverso; per quelli up front, in mancanza di diversa previsione pattizia, si applica il metodo di riduzione progressiva già usato per gli interessi corrispettivi, la c.d. curva degli interessi.

Applicando tali criteri, il Collegio ha qualificato come up front sia le commissioni di istruttoria sia quelle di intermediazione, perché destinate a remunerare attività non continuative. Ha poi rilevato che non risultano a carico del cliente oneri per polizze assicurative a garanzia del prestito. Infine ha verificato le restituzioni già effettuate dall’intermediario, pari a € 127,59 per le spese di istruttoria e € 40,40 per le commissioni di intermediazione, e le ha ritenute integralmente corrispondenti a quanto dovuto.

Su queste basi il ricorso è stato respinto. La decisione conferma il criterio della verifica puntuale delle poste rimborsate: quando il conteggio estintivo applica correttamente i criteri di riduzione, la domanda del consumatore non trova accoglimento.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Riferimenti normativi

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