Quote latte, prescrizione decennale e limiti del giudizio sull’intimazione di pagamento (TAR Lombardia n. 1690 del 03.06.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il prelievo supplementare sulle consegne di latte non costituisce sanzione amministrativa, ma misura di politica economica volta a garantire un adeguato prezzo del latte, ed è perciò soggetto alla prescrizione ordinaria decennale di cui all’art. 2946 cod. civ., non alla prescrizione quinquennale delle sanzioni pecuniarie. L’intimazione di pagamento ex art. 50 d.P.R. n. 602/1973 ha la sola funzione di preavvisare l’avvio dell’esecuzione ed è redatta su modello vincolato: assolve l’obbligo di motivazione con la mera indicazione della cartella, senza necessità di allegazione. La costituzione in giudizio del creditore nel giudizio impugnatorio interrompe la prescrizione, con effetti permanenti ex art. 2945 cod. civ. La contestazione dell’intimazione non consente di rimettere in discussione il merito della pretesa ormai consolidatasi per inoppugnabilità o per giudicato.

Il Fatto

Un imprenditore agricolo operante nel settore lattiero impugna davanti al TAR Lombardia l’intimazione di pagamento emessa da Ader per € 426.328,22, notificata il 24.3.2023 e relativa al prelievo supplementare sulle consegne di latte per gli anni dal 2005 al 2008. Il ricorrente deduce violazione dell’obbligo di motivazione, genericità nel calcolo degli interessi, intervenuta prescrizione del credito di Agea, erroneità nella determinazione del prelievo a seguito delle pronunce della CGUE del 2019 e del 2022, e carenza di indicazione dei premi PAC compensati.

Si costituiscono Ader e Agea, insistendo per la reiezione. In sede cautelare il Consiglio di Stato, con ordinanza della Sezione VI, respinge l’impugnazione reputando il ricorso inammissibile prima facie. La causa giunge alla pubblica udienza del 21.5.2024.

La Motivazione della Corte

Il Tribunale esamina il primo motivo e lo ritiene palesemente infondato. L’intimazione di pagamento ex art. 50 d.P.R. n. 602/1973 è redatta su modello ministeriale a contenuto vincolato: l’obbligo di motivazione è assolto con la sola indicazione della cartella, senza necessità di allegazione, come affermato da Cass. civ. Sez. Trib. n. 21065 del 2022 e da Cons. Stato Sez. V n. 4542 del 2022. La cartella è comunque nella piena disponibilità del contribuente.

Quanto agli interessi, la censura è formalistica: le cartelle indicano le somme dovute ad Agea e ad Ader, e la disciplina degli interessi è fissata direttamente dagli artt. 20, 21 e 30 d.P.R. n. 602/1973, dunque conoscibile con l’ordinaria diligenza. Sul terzo motivo il Tribunale esclude la prescrizione quinquennale: il prelievo è misura di politica economica, non sanzione, e soggiace alla prescrizione decennale. Per ogni annata lattiero-casearia sussiste autonoma obbligazione. La costituzione in giudizio del creditore interrompe la prescrizione, come per l’opposizione a decreto ingiuntivo, secondo Cass. civ. Sez. III n. 41201/2021; rilevano inoltre le richieste di rateizzazione quali riconoscimenti del debito ex art. 2944 cod. civ.

Il quarto motivo, fondato sulle sentenze CGUE in tema di compensazioni, è respinto. Il Consiglio di Stato ha applicato tali pronunce ai giudizi ancora pendenti, ma ne ha escluso l’efficacia quando la pretesa era consolidata per mancata impugnazione o per giudicato, in forza dell’art. 2909 cod. civ., come in Cons. Stato Sez. III n. 3910 del 2022 e Cons. Stato Sez. II n. 1603 del 2022. L’atto impugnato è solo un preavviso di esecuzione, che non può rimettere in discussione questioni di merito inoppugnabili.

Il quinto motivo è generico: le Amministrazioni hanno depositato analitica documentazione contabile e il ricorrente non ha replicato, né con memorie né in udienza. Da tale mancata contestazione il Collegio desume argomenti di prova ex art. 64, ultimo comma, cod. proc. amm. e art. 116 cod. proc. civ. Il ricorso è dunque respinto, con compensazione integrale delle spese per la parziale novità delle questioni.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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