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Licenziamento del dirigente di azienda speciale e ratifica del recesso del falsus procurator (Cass. civ. Sez. Lav. n. 4355 del 13.02.2023)

Principi di diritto (Massima)
Il licenziamento intimato da un organo privo del potere di rappresentanza, ma appartenente alla struttura organizzativa del datore di lavoro, non è nullo né annullabile, bensì temporaneamente privo di effetti, e la sua efficacia può essere sanata dalla ratifica del dominus, che può intervenire anche mediante la costituzione in giudizio. La sanatoria opera ex tunc, con effetto retroattivo, e impedisce al lavoratore di opporre preclusioni o decadenze maturate medio tempore. In tema di pubblico impiego privatizzato, la disciplina collettiva che sospende il procedimento disciplinare in attesa del giudicato penale non si applica quando il recesso sia intimato per giusta causa, a prescindere dalla rilevanza penale delle condotte. La contestazione disciplinare è valida anche se formulata per relationem, purché gli atti richiamati siano noti all’incolpato.

Il Fatto

Un dirigente, direttore generale di un’azienda speciale comunale dal 1990, veniva tratto in arresto nel 2013 per fatti commessi nell’esercizio delle funzioni. Il procedimento disciplinare, inizialmente sospeso su sua richiesta, veniva riattivato dopo la condanna penale di primo grado e si concludeva con il licenziamento per giusta causa. La Corte d’Appello di Venezia, in riforma della sentenza di primo grado, rigettava tutte le domande del dirigente, ritenendo legittimo il recesso e respingendo l’eccezione di inammissibilità dell’appello fondata sul difetto di rappresentanza dell’ente. Avverso tale pronuncia il dirigente proponeva ricorso per cassazione con undici motivi.

La Motivazione della Corte

La Corte di Cassazione, nel trattare congiuntamente i primi tre motivi, conferma l’orientamento delle Sezioni Unite n. 37434 del 2022 sull’art. 182 cod. proc. civ., distinguendo tra difetto di rappresentanza tecnica e difetto di rappresentanza sostanziale. In quest’ultimo caso, la costituzione in giudizio del soggetto legittimato sana il vizio con efficacia retroattiva, rendendo irrilevante che la ratifica sia intervenuta dopo la scadenza del termine per l’impugnazione. La Corte precisa inoltre che, quand’anche il contratto di assunzione del direttore generale fosse nullo, ciò inciderebbe solo sul suo potere di rappresentanza, senza rendere inesistente l’atto di licenziamento, che resta riferibile all’ente nel cui nome è stato speso e può essere ratificato, anche con effetti ex tunc, come da precedente consolidato (Cass. n. 17999/2019).

Quanto al merito, la Corte esclude che l’art. 26 del CCNL Dirigenti Confservizi trovi applicazione nel caso di specie. La norma, interpretata alla luce dell’art. 1363 cod. civ., disciplina la responsabilità per fatti “direttamente connessi all’esercizio delle funzioni”, postulando una comunanza di interessi tra datore e dirigente. Essa non opera quando il dirigente, pur in occasione delle funzioni, ponga in essere condotte devianti che violino gli obblighi di lealtà e fedeltà, come nel caso in cui l’azienda si sia costituita parte civile nel processo penale. Il recesso per giusta causa può quindi essere intimato anche prima del giudicato penale.

La Corte dichiara inammissibili i motivi relativi all’interpretazione delle clausole del contratto individuale, trattandosi di valutazione di merito riservata al giudice del merito. La ritenuta inammissibilità di questi motivi consolida l’autonoma ratio decidendi sull’inapplicabilità della clausola, rendendo inammissibile anche la censura sulla sua nullità ex art. 97 Cost. Infine, la Corte conferma la validità della contestazione disciplinare per relationem, che soddisfa il requisito di specificità quando gli atti richiamati sono già nella disponibilità dell’incolpato, e la sufficienza della motivazione del licenziamento che richiami sinteticamente gli addebiti già contestati.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Riferimenti normativi

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