Certificazione ETEC e specifica configurazione offerta: irregolare il modello difforme (Cons. Stato n. 995 del 09.02.2026)

Principi di diritto (Massima)
Nelle gare pubbliche in cui la lex specialis prescriva che la certificazione ETEC sia riferita all’apparecchiatura nella specifica configurazione offerta, il certificato che attesti il consumo energetico di un modello diverso da quello posto in gara non soddisfa il requisito. La diversità tra il prodotto testato e quello offerto integra irregolarità dell’offerta, non sanabile tramite chiarimenti del produttore caratterizzati da ambiguità e incertezza. I concorrenti sono tenuti, ai sensi dell’art. 1176 c.c., a presentare un’offerta certa in tutti i suoi elementi. Nel giudizio amministrativo, la produzione in causa di un certificato che specifichi il possesso del requisito al momento dell’offerta è ammissibile, ove natura dichiarativa e assenza di modificazione dell’offerta.

Il Fatto

Una società ha partecipato alla gara indetta dall’ente di supporto tecnico-amministrativo regionale per la stipula di una convenzione di fornitura di PC fissi e portatili, classificandosi al terzo posto nel lotto n. 1. Nella procedura assumeva rilievo essenziale il requisito dell’efficienza energetica delle apparecchiature offerte, attestato da un certificato ETEC rilasciato da laboratorio accreditato, da presentare a pena di esclusione.

La terza classificata ha segnalato in autotutela che le offerte delle prime due imprese non rispettavano la lex specialis. Quanto alla seconda, il certificato ETEC allegato si riferiva a un modello diverso da quello indicato nell’offerta. La stazione appaltante ha chiesto chiarimenti e, ritenuta plausibile la tesi del produttore circa un test su piattaforma di preproduzione, ha aggiudicato la commessa alla seconda classificata. Il TAR ha accolto il ricorso della terza, respingendo il ricorso incidentale. Propone appello la società aggiudicataria.

La Motivazione della Corte

Il Collegio muove dalla lex specialis, che prescriveva il valore ETEC riferito all’apparecchiatura nella specifica configurazione offerta e non a un modello generale di prodotto. La certificazione misura il consumo energetico della configurazione effettivamente testata, cioè dell’insieme dei componenti installati.

Il primo motivo non è condivisibile. Un articolo industriale può essere commercializzato in più configurazioni, individuate nel catalogo del produttore da codici o sigle. Nella specie il prodotto certificato era diverso da quello offerto ed era incontestato che il test avesse riguardato un modello difforme. I chiarimenti resi in gara non valgono a sanare l’irregolarità: la dichiarazione del produttore, peraltro non firmata, ha confermato l’uso di una piattaforma sample di preproduzione, mentre la documentazione tecnica allegata all’offerta riguardava un altro modello.

L’irregolarità non si fonda sulla qualificazione del modello in quanto tale, ma sulla evidente differenza e comunque sull’incertezza del prodotto offerto, in contrasto con l’obbligo di diligenza dell’art. 1176 c.c. e con l’esigenza di un’offerta certa.

Quanto al secondo motivo, il Collegio condivide il rigetto del ricorso incidentale. La controinteressata ha prodotto in giudizio una certificazione TCO con scadenza successiva alla presentazione dell’offerta. È legittima, in coerenza con il diritto di difesa, la produzione di elementi che chiariscano l’infondatezza della tesi avversaria (Cons. Stato, sez. III, n. 3751 del 2025). La produzione ha natura dichiarativa e non modifica la struttura dell’offerta tecnica; la scadenza in corso di gara non ne incide la validità (Cons. Stato, sez. III, n. 1707 del 2025). Il possesso effettivo della certificazione al momento dell’offerta esclude la dichiarazione non veritiera. L’appello è respinto, con conferma della sentenza e compensazione delle spese per la complessità tecnica.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Riferimenti normativi

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