Locazione, custodia del conduttore e danni da allagamento (Cass. civ. Sez. III n. 10393 del 17.04.2024)

Principi di diritto (Massima)
Riguardo alle parti ed agli accessori del bene locato, rispetto ai quali il conduttore acquista la diretta disponibilità, permane in capo a quest’ultimo l’obbligo di intervenire per evitare il pregiudizio. Se il danno deriva da omessa manutenzione ordinaria o dal mancato tempestivo intervento del conduttore su apparati di cui abbia la disponibilità, la responsabilità risarcitoria grava unicamente su di lui, ai sensi dell’art. 2051 cod. civ. La responsabilità del proprietario locatore è configurabile solo quando i danni siano arrecati dalle strutture murarie e dagli impianti in esse conglobati, dei quali conserva la custodia anche dopo la locazione. In sede di legittimità, il vizio di motivazione ex art. 132, n. 4, cod. proc. civ. deve emergere dalla mera lettura della sentenza impugnata, non potendosi fondare su elementi aliunde.

Il Fatto

Una società aveva convenuto in giudizio la conduttrice di una macchina litografica, chiedendo la risoluzione del contratto per inadempimento, la restituzione del macchinario e il risarcimento dei danni subiti dallo stesso per l’esondazione di un fiume nei locali della conduttrice. Quest’ultima si era difesa e aveva chiamato in causa la società proprietaria degli immobili, ritenendola responsabile per non aver adottato le cautele idonee a evitare il danno.

Il Tribunale aveva pronunciato la risoluzione del contratto e rigettato la domanda riconvenzionale verso la proprietaria, escludendone la responsabilità. La Corte d’Appello aveva confermato la decisione, rigettando l’appello della conduttrice, che ha proposto ricorso per cassazione affidato a quattro motivi. La proprietaria ha resistito con controricorso e ricorso incidentale condizionato.

La Motivazione della Corte

La Corte affronta anzitutto una questione processuale. Il difensore della ricorrente era stato cancellato dall’albo speciale degli avvocati cassazionisti, con decorrenza anteriore alla formazione degli atti depositati. Il Collegio, in sede di ordinanza interlocutoria, ha ritenuto che la cancellazione dell’unico difensore non comporti l’interruzione del giudizio, ma consenta il rinvio a nuova udienza per garantire l’effettività del diritto di difesa, dovendo la parte attivarsi per nominare un nuovo difensore. La causa è stata quindi rinviata a nuovo ruolo.

Nel merito, i quattro motivi del ricorso principale sono tutti dichiarati inammissibili. Il primo e il secondo deducono la violazione dell’art. 132, n. 4, cod. proc. civ. sulla base di elementi esterni alla sentenza, mentre il vizio deve emergere dalla mera lettura del provvedimento impugnato. La struttura argomentativa si risolve in una richiesta di rivalutazione del fatto, estranea ai limiti del ricorso.

La Corte osserva inoltre che il ricorso censura solo una parte della motivazione, lasciando ferma la ratio decidendi non impugnata: se la conduttrice avesse azionato il dispositivo presente in loco, avrebbe evitato l’allagamento. Su questo punto richiama il principio secondo cui, per le parti e gli accessori del bene locato di cui il conduttore ha la diretta disponibilità, la responsabilità risarcitoria grava unicamente su di lui ex art. 2051 cod. civ., salvo che i danni provengano da strutture murarie e impianti conglobati.

Il terzo motivo è inammissibile per violazione dell’art. 348-ter, comma 5, cod. proc. civ. e perché l’omesso esame di risultanze istruttorie non integra il vizio ex art. 360, n. 5, cod. proc. civ. quando il fatto storico sia stato comunque considerato. Il quarto motivo, infine, deduce la violazione degli artt. 115 e 116 cod. proc. civ. in modo confuso e sollecita un riesame del merito, inammissibile in sede di legittimità.

Il ricorso incidentale, condizionato all’accoglimento del principale, è dichiarato assorbito; la Corte rileva peraltro la sua inefficacia ex art. 334 cod. proc. civ., trattandosi di impugnazione incidentale tardiva. La soccombenza è riferita alla sola ricorrente principale, con condanna alle spese e sussistenza dei presupposti per il contributo unificato.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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