Sei caduto, sei stato investito, ti ha morso un cane: chi ti risarcisce e quanto
La buca nascosta dalle foglie, il marciapiede dissestato, il pavimento bagnato del supermercato, il pedone investito sulle strisce, il cinghiale in mezzo alla strada, il cane randagio, la casa allagata, l’albero caduto sull’auto, il familiare morto in un incidente. Qui trovi le risposte alle domande di chi ha subito un danno e vuole sapere a chi chiedere il risarcimento e quanto vale, ognuna fondata sulle decisioni commentate su questo sito.
Parti dalla tua situazione
Otto blocchi di domande. Ogni risposta cita le decisioni da cui deriva, tutte commentate su studiolegalescarlino.com.
Buche, marciapiedi e strade dissestate, pedoni investiti
L’ente che ha in custodia la strada risponde in modo oggettivo: non devi provare la sua colpa, ma il collegamento tra la strada e il danno.
Sono caduto per una buca, o per una caditoia difettosa: il Comune deve risarcirmi?
La responsabilità per le cose in custodia dell’art. 2051 c.c. è oggettiva: si fonda solo sul nesso causale tra la cosa e il danno, non su una presunzione di colpa, e si applica anche agli enti proprietari delle strade aperte al pubblico. Il Comune ha risposto, ad esempio, della morte di un ciclista la cui ruota si era incastrata in una caditoia con le barre divaricate (Cass. 3938/2026) e della caduta di una pedona in una buca non segnalata, coperta dal fogliame, senza alcun concorso di colpa della danneggiata (Cass. 2685/2026).
Il custode si libera solo provando il caso fortuito, che può consistere anche nella condotta del danneggiato: quanto più il pericolo era prevedibile e superabile con normale prudenza, tanto più pesa l’imprudenza di chi è caduto, fino a escludere la responsabilità (Cass. 13352/2026).
Sono stato investito mentre attraversavo: di chi è la colpa?
Il conducente che investe un pedone vince la presunzione di colpa dell’art. 2054 c.c. solo provando che non aveva alcuna possibilità di prevenire ed evitare l’evento: non basta dimostrare che il pedone si è comportato in modo anomalo (Cass. 31191/2025, 21761/2025). La regola vale anche se attraversavi vicino alle strisce, non sopra: la responsabilità del conducente è esclusa solo se la condotta del pedone è una causa eccezionale, atipica e imprevedibile, da sola sufficiente a produrre l’evento, e il conducente non poteva avvistarlo in tempo (Cass. 20951/2026).
Attenzione per chi va in bicicletta: il ciclista che impegna le strisce pedonali deve condurre la bici a mano, non in sella (Cass. 2363/2026). Per la richiesta all’assicurazione vedi la guida Banche, assicurazioni e consumatori.
Sei caduto per strada o sei stato investito?
Foto del luogo, verbale e referti dicono subito se il risarcimento è dovuto. Inviameli: in 48 ore sai contro chi agire e quanto vale il danno. La valutazione è gratuita.
Cadute in negozi, uffici, condomini e manifestazioni
Chi gestisce un luogo aperto al pubblico ne ha la custodia: scale, pavimenti, percorsi devono essere sicuri o segnalati.
Sono scivolato in un supermercato, in un ufficio o in un condominio: chi paga?
Risponde chi ha la custodia del luogo o della cosa, in modo oggettivo (Cass. 5762/2024). Tu devi provare, secondo la regola del più probabile che non, il nesso tra la cosa e la caduta; il custode deve provare il caso fortuito (Cass. 23432/2026). Devi anche indicare gli elementi da cui risulta che il convenuto era il custode di quella cosa (Cass. 4686/2024).
Il peso della tua condotta dipende da come hai interagito con la cosa: il giudice valuta, anche d’ufficio, se e quanto ha contribuito a causare la caduta (Cass. 19204/2024).
Mi sono fatto male durante una gara o una manifestazione: risponde l’organizzatore?
Sì, se non ha adottato le cautele esigibili. L’organizzatore di una gara ciclistica deve prevenire i rischi del tracciato, segnalare ogni condizione di pericolo e avvertire i partecipanti: è stato ritenuto responsabile per una botola non segnalata lungo il percorso (Cass. 13104/2024).
Caduta in un luogo pubblico o privato?
Foto, scontrino o prova della presenza, nomi dei testimoni e referti sono la base della richiesta. Inviameli: in 48 ore sai se il gestore deve risarcirti. La valutazione è gratuita.
Caso fortuito, colpa del danneggiato e chi è il custode
La difesa più frequente di Comuni e gestori è dire che dovevi stare attento, o che la strada non era loro. Ecco come si valuta.
Mi dicono che conoscevo il posto e dovevo stare più attento: perdo il risarcimento?
Non necessariamente. La sola conoscenza dei luoghi da parte del danneggiato non integra di per sé il caso fortuito (Cass. 11441/2026). La condotta imprudente può però escludere il nesso causale tra la cosa e l’evento, anche se il gestore è stato a sua volta negligente (Cass. 1402/2024).
Il concorso di colpa del danneggiato, che riduce il risarcimento, il giudice di primo grado lo rileva anche d’ufficio, se dagli atti emergono i fatti da cui desumerlo (Cass. 26302/2026).
Il Comune dice che quella strada non è sua: contro chi devo agire?
La responsabilità dell’art. 2051 c.c. presuppone che il convenuto abbia la qualità di custode, cioè il potere di fatto sulla cosa: il Comune risponde solo se questo potere è provato (Cass. 3658/2026). Spetta a chi agisce allegare e provare gli elementi da cui risulta la custodia (Cass. 4686/2024).
Per questo, prima della causa, va verificato chi è davvero proprietario o gestore della strada o del bene: Comune, Provincia, ente gestore dell’autostrada, condominio o privato.
Ti hanno risposto che non è colpa loro?
La risposta dell’ente e le foto dei luoghi permettono di capire chi è il custode e se la difesa regge. Inviameli: in 48 ore lo sai. La valutazione è gratuita.
Cinghiali, fauna selvatica e cani randagi
Per gli animali selvatici risponde la Regione, o l’ente Parco; per i randagi l’ente scelto dalla legge regionale, che può essere l’ASL.
Ho investito un cinghiale, o un capriolo: chi mi risarcisce?
I danni causati dalla fauna selvatica protetta rientrano nell’art. 2052 c.c.: la legittimazione passiva spetta in via esclusiva alla Regione (Cass. 17253/2024, 18817/2024). Se l’incidente avviene in un Parco nazionale, si agisce contro l’ente Parco, non contro la Regione (Cass. 21375/2024).
Devi provare il fatto, la dinamica e il nesso tra la presenza dell’animale e il danno; solo dopo operano le presunzioni (Cass. 24068/2025). In un sinistro stradale, la presunzione a carico del conducente (art. 2054) concorre, senza prevalere, con quella a carico della Regione (Cass. 19616/2024).
- Fauna selvatica: responsabilità della Regione ex art. 2052 (Cass. 17253/2024)
- Legittimazione esclusiva della Regione (Cass. 18817/2024)
- Parco nazionale: risponde l’ente Parco (Cass. 21375/2024)
- Dinamica e nesso a carico del danneggiato (Cass. 24068/2025)
- Presunzioni dell’art. 2052 e dell’art. 2054 (Cass. 19616/2024)
Mi ha morso o fatto cadere un cane randagio: a chi chiedo i danni?
Risponde in via esclusiva l’ente a cui la legge regionale attribuisce la cattura e la custodia dei randagi (Cass. 15244/2024, 10/2024); se la legge regionale affida il servizio ai servizi veterinari dell’ASL, il Comune non è legittimato (Cass. 24260/2025). Il regime è quello generale dell’art. 2043 c.c., non la presunzione dell’art. 2052: devi dimostrare quale condotta l’ente avrebbe dovuto tenere e che il danno deriva dal suo mancato adempimento (Cass. 5339/2024).
Per il randagio entrato in autostrada, il gestore si libera se prova l’assenza di varchi nella recinzione e i controlli quotidiani (Cass. 27068/2025).
- Randagi: risponde l’ASL, non il Comune (Cass. 15244/2024)
- Legittimazione dell’ente indicato dalla legge regionale (Cass. 10/2024)
- Randagi affidati all’ASL: il Comune non è legittimato (Cass. 24260/2025)
- Randagismo: si applica l’art. 2043 (Cass. 5339/2024)
- Cane randagio in autostrada e caso fortuito (Cass. 27068/2025)
Incidente con un animale?
Verbale, foto del luogo e dell’animale, danni al veicolo e referti bastano per capire chi deve pagare. Inviameli: in 48 ore sai contro quale ente agire. La valutazione è gratuita.
Allagamenti, alberi caduti e tempi per chiedere i danni
Il maltempo non è sempre una scusa. E il tempo per agire decorre da quando hai potuto capire chi ha causato il danno.
Un albero è caduto sulla mia auto durante una tempesta di vento: l’ente può dire che è colpa del maltempo?
Solo se prova che l’evento atmosferico era imprevedibile ed eccezionale. L’accertamento non si fa con nozioni di comune esperienza, ma con dati scientifici di tipo statistico riferiti al luogo in cui si trovava la cosa custodita (Cass. 24158/2026).
Nel caso deciso, quattro pini piantati lungo il ciglio della strada erano caduti durante una tempesta: i giudici di merito avevano ritenuto il caso fortuito, ma la Cassazione ha annullato la sentenza perché mancavano prove concrete e dati statistici riferiti al luogo (Cass. 24158/2026).
La casa o l’auto si è allagata: il Comune dice che c’era lo stato di calamità. È esonerato?
No, non automaticamente. La delibera che dichiara lo stato di calamità non prova, di per sé, l’eccezionalità e l’imprevedibilità delle piogge che hanno causato l’allagamento: il custode deve dimostrare il caso fortuito in concreto (Cass. 21461/2024). Le piogge lo integrano solo se imprevedibili ed eccezionali, secondo dati pluviometrici di lungo periodo riferiti al luogo e tratti da fonti certe e qualificate (Cass. 8474/2026).
Tra vicini, il proprietario deve costruire il tetto in modo che l’acqua piovana scoli sul proprio terreno e non su quello altrui, adottando accorgimenti tecnici idonei (Cass. 11827/2024).
Entro quando devo chiedere il risarcimento?
Per il danno da fatto illecito la prescrizione decorre dal momento in cui hai avuto, o avresti potuto avere con l’ordinaria diligenza, sufficiente conoscenza del collegamento tra il danno e il comportamento di chi lo ha causato (Cass. S.U. 15424/2024, 9942/2024).
Se il fatto è anche reato e ti costituisci parte civile nel processo penale, la prescrizione resta interrotta fino al passaggio in giudicato della sentenza che chiude quel processo (Cass. 21049/2024).
Danni da acqua o da alberi caduti?
Foto, perizia dei danni e comunicazioni con l’ente o il vicino permettono di valutare la responsabilità. Inviameli: in 48 ore sai cosa chiedere e a chi. La valutazione è gratuita.
Quanto vale il danno alla persona
Le tabelle sono il punto di partenza. Tutto ciò che va oltre va allegato e provato con precisione.
Come si calcola il danno biologico, e quando si può chiedere di più?
Il danno biologico si liquida con le tabelle. La personalizzazione richiede però l’allegazione e la prova di conseguenze ulteriori e diverse da quelle che derivano normalmente da lesioni simili: non basta richiamare le tabelle (Cass. 21127/2025).
Il danno morale, cioè la sofferenza interiore, ha autonomia rispetto al biologico e, se accertato in concreto, va liquidato in aggiunta, anche con criteri tabellari; la personalizzazione in aumento riguarda solo il biologico (Cass. 1492/2026). Se il morale è stato chiesto, il giudice deve pronunciarsi, e può liquidarlo anche in via presuntiva (Cass. 27102/2025). Il danno estetico è invece una componente del biologico (App. Ancona 203/2026).
Il danno non patrimoniale è automatico, se il fatto è grave?
No. Il danno non patrimoniale non è mai in re ipsa: anche quando la condotta è un reato e lede diritti inviolabili, le conseguenze vanno allegate e dimostrate (Cass. 16002/2024, 6388/2024, 21037/2024).
Non serve però sempre un danno alla salute: il danno da immissioni illecite, ad esempio, è risarcibile anche senza un danno biologico documentato, se sono lesi il normale svolgimento della vita familiare e il riposo (Cass. 20624/2024).
Spese, redditi persi e danni futuri: cosa posso chiedere?
Il danno emergente non comprende solo le spese già pagate, ma anche quelle che sei obbligato a sostenere: un preventivo di riparazione può provarlo (Cass. 17670/2024). Se hai perso la disponibilità di un bene, ad esempio la casa resa inagibile, il lucro cessante si può provare anche con presunzioni, ma vanno dimostrate le occasioni di guadagno perdute (Cass. 8521/2024).
Per capitalizzare un danno patrimoniale futuro, le tabelle del Tribunale di Milano sono un riferimento utile ma non vincolano il giudice (Cass. 29054/2025).
Vuoi sapere quanto vale il tuo danno?
Referti, perizia medico-legale, spese e redditi persi permettono una stima con le tabelle. Inviameli: in 48 ore conosci l’ordine di grandezza del risarcimento. La valutazione è gratuita.
Morte di un familiare: cosa spetta ai parenti
Chi perde un familiare per colpa altrui ha un danno proprio, che si liquida con criteri uniformi.
Un mio familiare è morto in un incidente: cosa spetta a noi parenti?
Per il coniuge superstite di regola basta allegare il rapporto di coniugio: tocca al responsabile provare che il legame affettivo non c’era o era attenuato (Cass. 31373/2025).
Il danno da uccisione di un congiunto va liquidato con una tabella a punti, che garantisce uniformità e tiene conto delle circostanze del caso concreto (Cass. 13865/2026).
La vittima è sopravvissuta per qualche tempo prima di morire: cosa si risarcisce?
Il danno biologico terminale, cioè la lesione della salute che non si stabilizza ma sfocia nella morte, si liquida in via equitativa, valorizzando l’intensità e la progressività della sofferenza; è distinto dal danno morale catastrofale (Cass. 5677/2026).
Il danno catastrofale, la sofferenza di chi è consapevole della fine imminente, si risarcisce a prescindere dalla durata dell’agonia, se la vittima era cosciente (Cass. 16890/2026).
Hai perso un familiare per colpa di altri?
Atti dell’incidente, certificato di morte e stato di famiglia permettono di quantificare il danno di ciascun parente. Inviameli: in 48 ore sai cosa spetta. La valutazione è gratuita.
Cosa fare adesso, in quest’ordine
Raccogli i documenti
Foto del luogo e della cosa che ha causato il danno, con riferimenti visibili, nomi dei testimoni, verbale dei vigili o delle forze dell’ordine, referti del pronto soccorso e certificati successivi, fatture delle spese, buste paga per il reddito perso.
Guarda i termini
La prescrizione decorre da quando hai potuto conoscere chi ha causato il danno, ma non aspettare: le buche vengono riparate e le prove spariscono. Fai fotografare subito lo stato dei luoghi.
Scegli il responsabile giusto
Comune, ente proprietario della strada, Regione, ente Parco, ASL, esercizio commerciale, condominio: citare il soggetto sbagliato significa perdere tempo. Poi il danno si quantifica con le tabelle e si chiede, prima per lettera e poi in giudizio.
Valutazione gratuita del caso
Raccontami cosa è successo e allega foto, verbali e referti. Entro 48 ore sai chi deve risarcirti e quanto vale il danno. Se procediamo, paghi solo se vinci: nessun anticipo, compenso solo con un risultato economico.
Le decisioni commentate sul tema
Ogni commento riporta massima, fatto, motivazione e il link al provvedimento ufficiale. Qui trovi le decisioni del sito sul tema, fino a 70 per gruppo; l’archivio generale è nella categoria Responsabilità civile.
Buche, strade e marciapiedi: responsabilità del Comune e dell’ente (15)
- Investimento pedonale, prova liberatoria e concorso di colpa del pedone (Cass. civ. Sez. III n. 21761 del 29.07.2025)
- Investimento del pedone, non basta la condotta anomala della vittima (Cass. civ. Sez. III n. 31191 del 28.11.2025)
- Organizzatore di gara ciclistica responsabile per la botola non segnalata (Cass. civ. Sez. III n. 13104 del 13.05.2024)
- Responsabilità del Comune per insidia stradale e sindacato di legittimità (Cass. civ. Sez. III n. 6880 del 14.03.2025)
- Insidia stradale e caso fortuito: la conoscenza dei luoghi non esonera il custode (Cass. civ. Sez. 3 n. 11441 del 28.04.2026)
- Dissesto stradale: la condotta imprudente può integrare il caso fortuito (Cass. civ. n. 13352/2026)
- Investimento del pedone: velocità prudenziale presso le strisce (Cass. 20951/2026)
- Insidia stradale e art. 2051 c.c.: la velocità sconsiderata della vittima ha efficacia causale assorbente ed esclude la responsabilità del custode (Cass. 8361/2026)
- Il ciclista che attraversa sulle strisce pedonali deve condurre la bici a mano, non in sella (Cass. 2363/2026)
- Buca coperta dal fogliame: risponde il Comune ex art. 2051 c.c., escluso il concorso del pedone accertato in fatto (Cass. 2685/2026)
- Ciclista morto per la caditoia difettosa: il Comune risponde ex art. 2051 c.c.; l’obbligo di tenere la destra non serve a evitare le griglie (Cass. 3938/2026)
- Danni da cose in custodia: al danneggiato l’onere di provare l’insidia e il nesso causale (Cass. 18629/2026)
- Investimento del pedone: nessuna responsabilità se la sua condotta è imprevedibile e inevitabile (Cass. 18097/2026)
- Insidia stradale: il pericolo visibile e prevedibile esclude la responsabilità del custode (Cass. 17971/2026)
- Buca stradale e responsabilità del Comune ex art. 2051 c.c.: se l’ente contesta i fatti, l’automobilista deve provare il nesso causale (ord. 31462/2025)
Cadute in negozi, uffici, condomini e luoghi aperti al pubblico (26)
- Accertamento incidentale di condominialità di scale e pianerottoli e difetto di interesse (Cass. civ. Sez. II n. 20993 del 23.07.2025)
- Reiterabile la seconda comparsa di costituzione se il termine non è scaduto (Cass. civ. Sez. III n. 21739 del 28.07.2025)
- Azione di riduzione per lesione di legittima e negozio fiduciario (Cass. civ. Sez. II n. 550 del 08.01.2024)
- Canone aggiuntivo per grandi derivazioni idroelettriche scadute e potestà regionale (Cass. civ. Sez. Un. n. 7049 del 15.03.2024)
- Azione revocatoria ed esenzione per pagamento di debiti scaduti (Cass. civ. Sez. III n. 7121 del 15.03.2024)
- Revocatoria pauliana delle cessioni immobiliari e adempimento di debito scaduto (Cass. civ. Sez. III n. 7920 del 23.03.2024)
- Esenzione da revocatoria per debito scaduto è eccezione in senso stretto (Cass. civ. Sez. III n. 8022 del 25.03.2024)
- Quote e conguagli di divisione ereditaria sulla sola metà caduta in successione (Cass. civ. Sez. II n. 8578 del 29.03.2024)
- Responsabilità civile del proprietario per caduta tegole e legittimazione passiva dell’acquirente (Cass. civ. Sez. III n. 9149 del 05.04.2024)
- Concessioni idroelettriche scadute, legittimo il termine fissato dalla Regione (Cass. Sez. Un. n. 14549 del 24.05.2024)
- Revocatoria, esimente dei debiti scaduti e prova della strumentalità (Cass. civ. Sez. III n. 17246 del 21.06.2024)
- Leasing traslativo, penale per canoni scaduti e scomputo del ricavato (Cass. civ. Sez. I n. 21426 del 31.07.2024)
- Ascensore condominiale e limite dei diritti individuali: no alla lesione irrisoria (Cass. civ. Sez. II n. 21840 del 02.08.2024)
- Iscrizione a ruolo tardiva e proroga del termine caduto di sabato (Cass. civ. Sez. III n. 22696 del 12.08.2024)
- Inammissibili i motivi sui vizi processuali privi di ricaduta decisiva (Cass. civ. Sez. II n. 5187 del 27.02.2025)
- Rette casa di riposo: proroga convenzione scaduta e vincolo di bilancio (Cass. civ. Sez. I n. 3900 del 16.02.2025)
- Revocatoria del vincolo di destinazione decaduto: difetto attuale di interesse (Cass. civ. Sez. 3 n. 23730 del 21.07.2026)
- Revocatoria ordinaria: esenzione solo se l’intero prezzo estingue debiti scaduti (Cass. civ. Sez. 1 n. 6603 del 19.03.2026)
- Adempimento del debito scaduto mediante datio in solutum ed esenzione da revocatoria (Cass. civ. Sez. 3 n. 15947 del 24.05.2026)
- L’esenzione per adempimento di debito scaduto è eccezione in senso stretto non rilevabile d’ufficio (Cass. civ. Sez. 3 n. 16236 del 25.05.2026)
- La sospensione dei termini ex art. 103 D.L. n. 18/2020 non opera per i termini già scaduti (Cass. Sez. Un. n. 24814 del 27.08.2026)
- Omessa diagnosi prenatale: risarcibili anche le ricadute esistenziali (Cass. civ. n. 6926/2026)
- Custode ex art. 2051 c.c.: proprietario anche se pavimento lavato da terzo (Cass. civ. n. 31165/2025)
- Graduatoria di concorso scaduta: la Regione può prorogarla (Corte cost. n. 93/2026)
- Caduta di aghi di pino sulla rampa condominiale: non è illecito extracontrattuale, ma il concorso alle spese di pulizia va calcolato sull’intera somma (ord. 31740/2025)
- Cade sul pavimento bagnato lavato dalla moglie del padrone di casa: chi è il custode ex art. 2051 c.c.? (Cass. ord. 31165/2025)
Cose in custodia: caso fortuito e condotta del danneggiato (70)
- Concorso colposo del danneggiato rilevabile d’ufficio ex art. 1227 primo comma (Cass. civ. Sez. 3 n. 26302 del 05.10.2026)
- Responsabilità condominio ex art 2051 c.c. per omessa manutenzione (Cass. civ. Sez. II n. 26117 del 02.10.2026)
- Responsabilità da custodia e condotta imprudente del danneggiato (Cass. civ. Sez. III n. 1402 del 15.01.2024)
- Responsabilità ex art. 2051 c.c. e onere di allegazione del custode (Cass. civ. Sez. III n. 4686 del 21.02.2024)
- Responsabilità da cosa in custodia e condotta imprudente del danneggiato (Cass. civ. Sez. III n. 5762 del 04.03.2024)
- Danno da cose in custodia e condotta del danneggiato che interrompe il (Cass. civ. Sez. III n. 19204 del 12.07.2024)
- Caso fortuito e onere della prova nella responsabilità del custode (Cass. civ. Sez. III n. 21099 del 24.07.2025)
- Committente custode dei luoghi e responsabilità ex art. 2051 cod. civ. (Cass. civ. Sez. III n. 21307 del 25.07.2025)
- Vizio costruttivo di parte comune non è caso fortuito ex art. 2051 (Cass. civ. Sez. III n. 21317 del 25.07.2025)
- Responsabilità del custode e sindacato di legittimità sull’apprezzamento delle prove (Cass. civ. Sez. III n. 21371 del 25.07.2025)
- Responsabilità da cose in custodia e caso fortuito nel comportamento della vittima (Cass. civ. Sez. III n. 21762 del 29.07.2025)
- Responsabilità ex art. 2051 c.c.: onere probatorio e giudice ausiliario (Cass. civ. Sez. III n. 21763 del 29.07.2025)
- Danno da cose in custodia prova nesso eziologico a carico del danneggiato (Cass. civ. Sez. III n. 22283 del 02.08.2025)
- Responsabilità ex art. 2051 c.c. e condotta colposa del danneggiato (Cass. civ. Sez. III n. 22864 del 08.08.2025)
- Responsabilità da cose in custodia e condotta colposa del danneggiato (Cass. civ. Sez. III n. 22947 del 09.08.2025)
- Responsabilità da cose in custodia e prova del caso fortuito (Cass. civ. Sez. III n. 22973 del 09.08.2025)
- Responsabilità del custode e onere probatorio del danneggiato (Cass. civ. Sez. III n. 24059 del 28.08.2025)
- Responsabilità del custode e caso fortuito per condotta imprudente della vittima (Cass. civ. Sez. III n. 24066 del 28.08.2025)
- Caso fortuito e disattenzione della vittima escludono la responsabilità del custode (Cass. civ. Sez. III n. 24071 del 28.08.2025)
- Responsabilità da custodia e caso fortuito valutazione concreta del danneggiato (Cass. civ. Sez. III n. 25108 del 12.09.2025)
- Assenza di segnaletica e responsabilità del custode della strada (Cass. civ. Sez. III n. 26058 del 24.09.2025)
- Responsabilità ex art. 2051 c.c. esclusa dalla colpa del danneggiato (Cass. civ. Sez. III n. 26061 del 24.09.2025)
- Responsabilità da cose in custodia e concorso colposo della vittima (Cass. civ. Sez. III n. 26794 del 06.10.2025)
- Responsabilità ex art. 2051 c.c.: il fatto del danneggiato nella verifica causale (Cass. civ. Sez. III n. 27067 del 09.10.2025)
- Responsabilità del custode e nesso causale con la cosa pericolosa (Cass. civ. Sez. III n. 31209 del 30.11.2025)
- Responsabilità del custode e onere della prova nel danno da cose (Cass. civ. Sez. III n. 33432 del 22.12.2025)
- Responsabilità da cose in custodia con concorso colposo della vittima (Cass. civ. Sez. III n. 33520 del 22.12.2025)
- Responsabilità da cose in custodia e condotta colposa esclusiva della vittima (Cass. civ. Sez. III n. 33679 del 22.12.2025)
- Responsabilità da cose in custodia e colpa della vittima come caso fortuito (Cass. civ. Sez. III n. 33896 del 23.12.2025)
- Giudicato assolutorio non giova ai responsabili civili ex art 2051 c c (Cass. civ. Sez. III n. 34505 del 29.12.2025)
- Terrazze al posto del tetto comune e responsabilità del condominio custode (Cass. civ. Sez. II n. 917 del 10.01.2024)
- Propagazione dell’incendio e responsabilità ex art. 2051 cod. civ. (Cass. civ. Sez. III n. 1262 del 11.01.2024)
- Responsabilità del custode e prova del danno da cose in custodia (Cass. civ. Sez. III n. 1544 del 15.01.2024)
- Limiti della presunzione di condominio dell’impianto idrico e responsabilità del custode (Cass. civ. Sez. III n. 3064 del 02.02.2024)
- Responsabilità del custode e prova del nesso causale tra cosa e danno (Cass. civ. Sez. III n. 4276 del 16.02.2024)
- Responsabilità del custode e prova del nesso causale (Cass. civ. Sez. III n. 5708 del 04.03.2024)
- Responsabilità da cose in custodia e danni da infiltrazioni nel condominio (Cass. civ. Sez. III n. 7812 del 22.03.2024)
- Responsabilità da cose in custodia: onere probatorio del nesso causale (Cass. civ. Sez. III n. 7863 del 22.03.2024)
- Responsabilità del custode per infiltrazioni e operatività della garanzia assicurativa (Cass. civ. Sez. III n. 12287 del 07.05.2024)
- Responsabilità da cose in custodia e riparto dell’onere probatorio del danneggiato (Cass. civ. Sez. III n. 12624 del 08.05.2024)
- Responsabilità da cose in custodia e concorso colposo del danneggiato (Cass. civ. Sez. III n. 12676 del 09.05.2024)
- Scolo naturale e custodia: distinzione tra artt 913 e 2051 cod civ (Cass. civ. Sez. III n. 17509 del 25.06.2024)
- Concorso di colpa del danneggiato nell’incidente e onere di verifica della condotta (Cass. civ. Sez. III n. 9261 del 08.04.2025)
- Non contestazione e valutazione della c.t.u. nella responsabilità da cose in custodia (Cass. civ. Sez. III n. 17261 del 26.06.2025)
- Caso fortuito esclude responsabilità del custode se il terzo agevola il fatto (Cass. civ. Sez. III n. 9990 del 16.04.2025)
- Committente responsabile ex art. 2051 c.c. e omessa valutazione del fatto decisivo (Cass. civ. Sez. III n. 14443 del 29.05.2025)
- Responsabilità da cose in custodia natura oggettiva e condotta del danneggiato (Cass. civ. Sez. III n. 15244 del 07.06.2025)
- Responsabilità ex art. 2051 c.c. e sindacato di legittimità sulla motivazione (Cass. civ. Sez. III n. 16881 del 24.06.2025)
- Responsabilità da cose in custodia e condotta colposa della vittima (Cass. civ. Sez. III n. 6459 del 11.03.2025)
- Committente custode responsabile dei danni da lavori salvo caso fortuito (Cass. civ. Sez. III n. 196 del 07.01.2025)
- Responsabilità del custode e concorso colposo del danneggiato (Cass. civ. Sez. 2 n. 20926 del 20.06.2026)
- Inammissibile il ricorso che deduce la violazione dell’art. 2051 c.c. quando la decisione si fonda sull’art. 2043 c.c. (Cass. civ. Sez. 3 n. 21189 del 22.06.2026)
- La responsabilità da cose in custodia e il caso fortuito atmosferico (Cass. civ. Sez. 3 n. 24158 del 28.07.2026)
- Danno da cose in custodia e sindacato del giudice di legittimità sull’accertamento del nesso causale (Cass. civ. Sez. 3 n. 18629 del 08.06.2026)
- Concorso di colpa del danneggiato nella responsabilità da cose in custodia (Cass. civ. Sez. 3 n. 19296 del 11.06.2026)
- Il Comune risponde ex art. 2051 c.c. solo se è provato il potere di fatto sulla cosa (Cass. civ. Sez. 3 n. 3658 del 17.02.2026)
- Responsabilità da cose in custodia: onere di provare la concreta dinamica del sinistro (Cass. civ. Sez. 3 n. 11475 del 28.04.2026)
- Colpa del danneggiato e nesso causale nella responsabilità da cose in custodia (Cass. civ. Sez. 2 n. 12013 del 30.04.2026)
- Onere del danneggiato di provare il nesso di causa nella responsabilità ex art. 2050 e 2051 c.c. (Cass. civ. Sez. 3 n. 254 del 05.01.2026)
- La responsabilità del custode ex art. 2051 c.c. e la rilevanza causale della condotta del danneggiato (Cass. civ. Sez. 3 n. 1786 del 26.01.2026)
- L’incertezza sulla causa dell’incendio non libera il custode dalla responsabilità ex art. 2051 c.c. (Cass. civ. Sez. 3 n. 2684 del 07.02.2026)
- Domanda ex art. 2051 c.c. e mutatio libelli in appello: la responsabilità per colpa ex art. 2043 c.c. è domanda nuova (Cass. civ. Sez. 3 n. 2728 del 07.02.2026)
- Il caso fortuito per fatto del terzo esclude la responsabilità del custode (Cass. civ. Sez. 3 n. 2730 del 07.02.2026)
- Responsabilità del custode per danni da cose in custodia e caso fortuito (Cass. civ. Sez. 3 n. 4335 del 26.02.2026)
- Fuoriuscita delle acque dal canale di gronda ed eventi alluvionali eccezionali: l’insindacabilità in Cassazione dell’accertamento sulla responsabilità del custode (Cass. civ. Sez. 3 n. 4947 del 05.03.2026)
- Caso fortuito ex art. 2051 c.c.: è necessario provare il nesso causale tra cosa custodita e danno (Cass. civ. Sez. 3 n. 7461 del 28.03.2026)
- Danni da acque meteoriche: caso fortuito e prova dell’eccezionalità (Cass. civ. Sez. 3 n. 8468 del 04.04.2026)
- Responsabilità del custode per incendio e contributo concausale della res (Cass. civ. Sez. 3 n. 16177 del 25.05.2026)
- Morte da sinistro stradale e concorso di colpa: principio di affidamento limitato dalla prevedibilità (Cass. pen. n. 19628 del 28.05.2026)
- Esclusione della responsabilità del custode per colpa esclusiva del danneggiato (Cass. civ. n. 15230/2026)
Animali: cani, randagi, cinghiali e fauna selvatica (65)
- Nesso causale in sinistro con animale selvatico e onere del danneggiato (Cass. civ. Sez. III n. 24068 del 28.08.2025)
- Responsabilità per danni da cani randagi e legittimazione passiva dell’ASL (Cass. civ. Sez. III n. 24260 del 31.08.2025)
- Cane randagio in autostrada e prova del fortuito liberatorio del custode (Cass. civ. Sez. III n. 27068 del 09.10.2025)
- Danni da cani randagi: legittimazione passiva della Asl, non del Comune (Cass. civ. Sez. III n. 10 del 02.01.2024)
- Randagismo, responsabilità del Comune e onere probatorio del danneggiato (Cass. civ. Sez. III n. 5339 del 28.02.2024)
- Danni da cani randagi: responsabilità esclusiva dell’ASL, non del comune (Cass. civ. Sez. III n. 15244 del 31.05.2024)
- Danni da fauna selvatica: responsabilità della Regione ex art. 2052 cod. civ. (Cass. civ. Sez. III n. 17253 del 21.06.2024)
- Danni da fauna selvatica: legittimazione della Regione e giudicato sulla qualificazione (Cass. civ. Sez. III n. 18817 del 09.07.2024)
- Danno da fauna selvatica: concorso presunzioni artt 2052 e 2054 (Cass. civ. Sez. III n. 19616 del 16.07.2024)
- Fauna selvatica nel Parco nazionale: legittimazione passiva dell’ente Parco (Cass. civ. Sez. III n. 21375 del 30.07.2024)
- Danni da fauna selvatica: applicabile l’art. 2052 c.c., non l’art. 2043 (Cass. civ. Sez. III n. 21141 del 24.07.2025)
- Danni da fauna selvatica e onere della prova ex art. 2052 cod. (Cass. civ. Sez. III n. 21427 del 25.07.2025)
- Danni da fauna selvatica e legittimazione passiva esclusiva della Regione (Cass. civ. Sez. III n. 22976 del 09.08.2025)
- Danni da fauna selvatica nel parco: indennizzo e concorso colposo del coltivatore (Cass. civ. Sez. III n. 23677 del 22.08.2025)
- Danni da fauna selvatica: prova del danno e ragione più liquida (Cass. civ. Sez. III n. 26055 del 24.09.2025)
- Danni da animali, responsabilità dell’utilizzatore e non del custode (Cass. civ. Sez. III n. 28839 del 31.10.2025)
- Danni da fauna selvatica, ricorso incentrato sull’art. 2043 è inammissibile (Cass. civ. Sez. III n. 913 del 09.01.2024)
- Responsabilità ex art 2052 cod civ anche per fauna selvatica in libertà (Cass. civ. Sez. III n. 4671 del 21.02.2024)
- Danni da fauna selvatica e responsabilità della Regione ex art. 2052 cod. (Cass. civ. Sez. III n. 6539 del 12.03.2024)
- Danno da fauna selvatica: qualificazione del giudice e onere della prova (Cass. civ. Sez. III n. 12714 del 09.05.2024)
- Danni da fauna selvatica nel Parco nazionale: legittimazione passiva (Cass. civ. Sez. III n. 14951 del 28.05.2024)
- Danno da animale: qualificazione della domanda e giudicato implicito (Cass. civ. Sez. III n. 17307 del 24.06.2024)
- Responsabilità per danni da fauna selvatica e onere della prova (Cass. civ. Sez. III n. 19614 del 16.07.2024)
- Danni da cani randagi: onere della prova della colpa della p.a. (Cass. civ. Sez. III n. 16788 del 23.06.2025)
- Danni da fauna selvatica, qualificazione ex art. 2043 passa in giudicato (Cass. civ. Sez. III n. 17961 del 02.07.2025)
- Danni da cane randagio e responsabilità solidale di Comune e ASL (Cass. civ. Sez. III n. 20522 del 21.07.2025)
- Responsabilità per animali: la squadra di caccia non rende tutti “utilizzatori” dei cani (Cass. civ. Sez. 3 n. 23026 del 10.07.2026)
- Cani randagi: la responsabilità della P.A. non è presunta, onere probatorio sull’attore (Cass. civ. Sez. 3 n. 16904 del 29.05.2026)
- Interpretazione autentica del limite territoriale all’indennizzo per danni da fauna selvatica (Cass. civ. Sez. 3 n. 17632 del 03.06.2026)
- Fauna selvatica e sinistri: l’onere del conducente di provare la diligenza (Cass. civ. Sez. 3 n. 11300 del 27.04.2026)
- Danno da fauna selvatica e onere della prova della dinamica del sinistro (Cass. civ. Sez. 3 n. 11310 del 27.04.2026)
- Responsabilità per danni da fauna selvatica e onere della prova della dinamica del sinistro (Cass. civ. Sez. 3 n. 11312 del 27.04.2026)
- Danni da fauna selvatica e concorso del conducente: onere di provare la dinamica del sinistro (Cass. civ. Sez. 3 n. 11313 del 27.04.2026)
- Danno da fauna selvatica: onere del conducente di provare l’intera dinamica del sinistro (Cass. civ. Sez. 3 n. 11651 del 29.04.2026)
- Danni da animali randagi: la responsabilità della P.A. richiede la prova della condotta colposa omissiva (Cass. civ. Sez. 3 n. 2731 del 07.02.2026)
- Danni da cani randagi: responsabilità esclusiva della ASL e onere di prova della colpa del comune (Cass. civ. Sez. 3 n. 5488 del 11.03.2026)
- Danni da fauna selvatica: onere della prova del nesso causale ex art. 2052 c.c. (Cass. civ. Sez. 3 n. 6784 del 20.03.2026)
- La scelta tra art. 2043 e art. 2052 c.c. è questione di individuazione della norma applicabile, non giudicato interno (Cass. civ. Sez. 3 n. 11094 del 25.04.2026)
- Danni da fauna selvatica: responsabilità ex art. 2052 c.c. e non ex art. 2043 c.c. (Cass. civ. Sez. 3 n. 11303 del 27.04.2026)
- Danni da fauna selvatica: onere probatorio e ruolo residuale dell’art. 2054 c.c. (Cass. civ. Sez. 3 n. 11309 del 27.04.2026)
- Il conducente deve provare l’esatta dinamica dell’incidente con animale selvatico (Cass. civ. Sez. 3 n. 11311 del 27.04.2026)
- Danni da fauna selvatica: la responsabilità ex art. 2052 c.c. è oggettiva ma il conducente deve provare la dinamica e la propria diligenza (Cass. civ. Sez. 3 n. 11314 del 27.04.2026)
- Danni da fauna selvatica: la responsabilità ex art. 2052 c.c. e l’onere probatorio del conducente danneggiato (Cass. civ. Sez. 3 n. 11317 del 27.04.2026)
- Incidente con fauna selvatica: responsabilità oggettiva ex art. 2052 c.c. e onere probatorio del conducente (Cass. civ. Sez. 3 n. 11316 del 27.04.2026)
- La prova della dinamica nell’incidente con fauna selvatica (Cass. civ. Sez. 3 n. 11321 del 27.04.2026)
- Danni da fauna selvatica: la riqualificazione ex art. 2052 c.c. non è domanda nuova (Cass. civ. Sez. 3 n. 11329 del 27.04.2026)
- Incidente con cinghiale: onere del danneggiato di provare dinamica e comportamento dell’animale (Cass. civ. Sez. 3 n. 12012 del 30.04.2026)
- Danni da fauna selvatica e codice civile: onere della prova sul conducente (Cass. civ. Sez. 3 n. 13354 del 08.05.2026)
- Incidente con fauna selvatica: onere di allegare e provare la dinamica anche ai sensi dell’art. 2052 cod. civ. (Cass. civ. Sez. 3 n. 13355 del 08.05.2026)
- Danni da fauna selvatica e superamento del giudicato sulla qualificazione (Cass. civ. Sez. 3 n. 13357 del 08.05.2026)
- Danni da fauna selvatica: distinzione tra risarcimento e indennizzo e legittimazione passiva (Cass. civ. Sez. 3 n. 13358 del 08.05.2026)
- Danni da fauna selvatica: onere di provare la dinamica del sinistro (Cass. civ. Sez. III n. 11647 del 29.04.2026)
- Incidente con fauna selvatica: l’attore deve provare l’esatta dinamica del sinistro (Cass. civ. Sez. 3 n. 11322 del 27.04.2026)
- Danni da fauna selvatica e onere di prova della dinamica del sinistro (Cass. civ. n. 11650 del 29.04.2026)
- Danni da fauna selvatica: responsabilità esclusiva della Regione e onere della prova (Cass. civ. n. 12019/2026)
- Responsabilità per danni da cani randagi: onere della prova e natura aquiliana (Cass. civ. Sez. III n. 5088/2026)
- Concorso di colpa della vittima e responsabilità per cani randagi (Cass. civ. n. 30616/2025)
- Danni da fauna selvatica: la Regione risponde in via oggettiva ex art. 2052 c.c., ma il danneggiato deve provare la dinamica del sinistro (Cass. 11299/2026)
- Scontro con un cervo: la Provincia risponde ex art. 2052 c.c., ma il danneggiato deve provare la dinamica del sinistro (Cass. 11097/2026)
- Danni da cani nella caccia in squadra: non basta partecipare alla battuta per rispondere ex art. 2052 c.c. (Cass. 23026/2026)
- Danni da fauna selvatica: la legittimazione passiva è esclusiva della Regione, anche se la gestione è delegata alla Provincia (Cass. 12019/2026)
- Danni da fauna selvatica: nessun risarcimento automatico, il danneggiato deve provare l’esatta dinamica del sinistro (Cass. 2526/2026)
- Danni da fauna selvatica: l’art. 2052 c.c. non esonera il danneggiato dal provare il nesso causale (Cass. 2727/2026)
- Danni da cani randagi: risponde solo l’ente in colpa, non basta la presenza dell’animale sulla strada (Cass. 2724/2026)
- Danni da fauna selvatica: la Regione risponde ex art. 2052 c.c., ma il danneggiato deve provare tutta la dinamica (Cass. 16888/2026)
Alberi, allagamenti, acque e frane: danni a casa e auto (17)
- Prescrizione risarcimento danni da esondazione e conoscibilità del nesso causale (Cass. civ. Sez. Un. n. 9942 del 12.04.2024)
- Scolo acque piovane da tetto privo di conversa e responsabilità del proprietario (Cass. civ. Sez. II n. 11827 del 02.05.2024)
- Prescrizione danno da esondazione con dies a quo dal rinvio a giudizio (Cass. civ. Sez. Un. n. 15424 del 03.06.2024)
- Responsabilità del custode per allagamento e motivazione per relationem (Cass. civ. Sez. III n. 21461 del 31.07.2024)
- Prescrizione risarcimento esondazione e conoscibilità del nesso causale (Cass. civ. Sez. Un. n. 23225 del 13.08.2025)
- Prescrizione risarcimento esondazione fiume decorre dal rinvio a giudizio (Cass. Sez. Un. n. 23226 del 13.08.2025)
- Danno non patrimoniale da frana non in re ipsa ma da provare (Cass. civ. Sez. III n. 2203 del 22.01.2024)
- Prescrizione del danno da esondazione e rinvio a giudizio del funzionario (Cass. civ. Sez. Un. n. 7166 del 18.03.2024)
- Prescrizione del danno da esondazione: dies a quo dal rinvio a giudizio (Cass. Sez. Un. n. 15416 del 03.06.2024)
- Prescrizione del danno da esondazione e conoscibilità del nesso causale (Cass. civ. Sez. Un. n. 15418 del 03.06.2024)
- Usufruttuario e nudo proprietario legittimati al risarcimento per taglio alberi (Cass. civ. Sez. II n. 4806 del 24.02.2025)
- Danni da esondazione di canali di scolo: competenza del TRAP anche per acque meteoriche (Cass. civ. Sez. 3 n. 14035 del 13.05.2026)
- Responsabilità del gestore per allagamenti da rete fognaria mista (Cass. civ. n. 13351/2026)
- Caduta foglie da albero vicino: fenomeno naturale, non illecito; spese di pulizia servitù ex art. 1069 c.c. (Cass. civ. n. 31740/2025)
- Caduta di aghi da albero e concorso alle spese di pulizia della servitù (Cass. civ. Sez. II n. 31740/2025)
- Alberi caduti dalla strada: il vento è caso fortuito solo se eccezionale e provato con dati scientifici statistici (Cass. 24158/2026)
- Allagamenti e danno da cose in custodia: la pioggia è caso fortuito solo con dati pluviometrici di lungo periodo da fonti certe (Cass. 8474/2026)
Quanto vale il danno alla persona: biologico, morale, tabelle (14)
- Personalizzazione del danno non basta il richiamo alle tabelle (Cass. civ. Sez. III n. 21127 del 24.07.2025)
- Danno non patrimoniale da reato: nessun ristoro in re ipsa (Cass. civ. Sez. III n. 6388 del 08.03.2024)
- Danno non patrimoniale da lesione di diritti inviolabili: mai in re ipsa (Cass. civ. Sez. III n. 16002 del 07.06.2024)
- Danno non patrimoniale da immissioni illecite risarcibile anche senza danno biologico (Cass. civ. Sez. III n. 20624 del 24.07.2024)
- Danno morale da reato: necessaria la prova del pregiudizio (Cass. civ. Sez. III n. 21037 del 26.07.2024)
- Danno alla persona: rendita vitalizia non è obbligo del giudice (Cass. civ. Sez. III n. 34661 del 29.12.2025)
- Errore di calcolo del danno e personalizzazione: la Cassazione cassa la sentenza (Cass. civ. Sez. III n. 5418 del 29.02.2024)
- Risarcimento da reato e prova del danno non patrimoniale in sede civile (Cass. civ. Sez. III n. 5639 del 04.03.2024)
- Danno differenziale e omessa motivazione sui postumi concorrenti (Cass. civ. Sez. III n. 17006 del 24.06.2025)
- Il danno morale va liquidato in aggiunta al biologico secondo le tabelle, non come personalizzazione (Cass. civ. Sez. 3 n. 1492 del 22.01.2026)
- Il danno non patrimoniale da reato non è in re ipsa e va provato anche dal pubblico ufficiale (Cass. civ. Sez. 3 n. 5381 del 10.03.2026)
- Danno biologico terminale: liquidazione equitativa e distinzione dal danno morale catastrofale (Cass. civ. Sez. III n. 5677/2026)
- Il danno estetico concorre alla quantificazione unitaria del danno biologico (App. Ancona 203/2026)
- Danno da sinistro stradale: il giudice non può liquidare solo il danno biologico e omettere il danno morale (Tabelle di Milano) (Cass. civ. n. 27102/2025)
Morte di un familiare: danno parentale e danni della vittima (6)
- Danno da perdita del rapporto coniugale: bastano coniugio e presunzione (Cass. civ. Sez. III n. 31373 del 01.12.2025)
- Danno da perdita del feto assimilato alla perdita del rapporto parentale (Cass. civ. Sez. III n. 26826 del 06.10.2025)
- Tabella “a punti” per il danno parentale e novità della questione in cassazione (Cass. civ. Sez. 3 n. 1497 del 22.01.2026)
- Preferibilità del criterio “a punti” per la liquidazione del danno da morte (Cass. civ. n. 13865/2026)
- Danno parentale: va impugnata la statuizione pregiudiziale, non il merito reso «ad abundantiam»; ricorso inammissibile e condanna per abuso del processo ex art. 96 c.p.c. (Cass. 9416/2026)
- Danno catastrofale: si risarcisce anche con agonìa breve, se la vittima è cosciente della fine (Cass. 16890/2026)
Altre decisioni citate in questa guida (5)
- Nesso causale in custodia provato col più probabile che non (Cass. civ. Sez. 3 n. 23432 del 17.07.2026)
- Costituzione di parte civile e prescrizione del risarcimento verso la Consob (Cass. civ. Sez. III n. 21049 del 27.07.2024)
- Danno da sinistro stradale: il preventivo di riparazione prova il danno emergente (Cass. civ. Sez. III n. 17670 del 26.06.2024)
- Lucro cessante da inagibilità del bene: ammessa la prova presuntiva (Cass. civ. Sez. III n. 8521 del 28.03.2024)
- Tabelle milanesi non vincolanti per la capitalizzazione del danno patrimoniale futuro (Cass. civ. Sez. III n. 29054 del 03.11.2025)
Guida pratica a cura dell’Avv. Danilo Scarlino. Aggiornata il 18 ottobre 2026.