Servitù di passaggio: opere apparenti e onere probatorio del quid pluris (Cass. civ. Sez. II n. 7597 del 21.03.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il requisito dell’apparenza della servitù, necessario ai fini dell’acquisto per usucapione o per destinazione del padre di famiglia, consiste nella presenza di segni visibili di opere permanenti obiettivamente destinate all’esercizio della servitù e rivelanti, in modo non equivoco, l’esistenza del peso gravante sul fondo servente, così da escludere che si tratti di attività compiuta in via precaria. Per l’acquisto di una servitù di passaggio non è sufficiente l’esistenza di una strada o di un percorso all’uopo idonei: occorre un quid pluris che dimostri la specifica destinazione delle opere all’esercizio del diritto reale. Il giudice di merito che ometta del tutto di verificare se le opere riscontrate costituiscano segni apparenti a servizio del passaggio viola l’art. 1061 cod. civ. e la decisione è cassata con rinvio per il compimento di tale accertamento.

Il Fatto

Due proprietari di fondi confinanti si contendono il confine e l’esistenza di una servitù di passaggio presunta dal fondo preteso dominante. Il primo giudice aveva accolto la actio negatoria servitutis, rigettando la domanda riconvenzionale di usucapione della porzione di area controversa avanzata dagli odierni ricorrenti. La Corte d’Appello di Palermo rigettava il gravame principale e accoglieva quello incidentale, ordinando la demolizione dei gradini realizzati al confine tra le due proprietà.

Avverso tale pronuncia i soccombenti propongono ricorso per cassazione affidato a sette motivi. I primi due censurano l’erronea esclusione dell’esistenza di opere visibili e apparenti a servizio del passaggio, idonee a fondare l’acquisto del diritto reale.

La Motivazione della Corte

Il Collegio affronta congiuntamente il primo e il secondo motivo, tra loro connessi, e li dichiara fondati. Le prove acquisite in prime cure avevano evidenziato la presenza di una scaletta in mattoni di tufo, ben manutenuta, protetta da cancello di legno e munita di illuminazione. La Corte territoriale si era invece limitata a rilevare che le risultanze istruttorie non consentivano di individuare un sentiero utilizzato al fine di accedere al fondo preteso servente.

La statuizione è erronea per una duplice ragione. Anzitutto l’accesso non sarebbe comunque finalizzato al fondo servente, ma semmai a quello dominante. In secondo luogo la Corte distrettuale non considera che il sentiero, in quanto tale, non rileva di per sé ai fini della configurabilità del diritto di passaggio: occorre la prova dell’esistenza di opere apparenti a servizio del diritto reale.

Occorreva dunque verificare se la scala, con le relative strutture di protezione e illuminazione, costituisse opera a servizio del passaggio e fosse sufficiente ai fini dell’apparenza. Verifica che il giudice di appello ha totalmente omesso di compiere.

Sul punto la Corte dà continuità al principio già affermato, secondo cui per l’acquisto in base a tali modalità di una servitù di passaggio non basta l’esistenza di una strada o di un percorso idonei, essendo essenziale che essi mostrino di essere stati realizzati al preciso scopo di dare accesso al fondo preteso dominante attraverso quello servente, con un quid pluris che ne dimostri la specifica destinazione. Richiama in tal senso Cass. Sez. 6-2, Ordinanza n. 7004 del 17.03.2017, confermata da Cass. Sez. 6-2, Ordinanza n. 11834 del 06.05.2021.

Le ulteriori censure, attinenti alla nullità della sentenza e all’omesso esame di fatti decisivi, restano assorbite dall’accoglimento delle prime due. La sentenza è cassata con rinvio alla Corte d’Appello di Palermo, in differente composizione, anche per le spese, perché si compia il verificarsi in fatto dell’idoneità della scala e dei relativi accessori a costituire opere apparenti a servizio del diritto di passaggio.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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