Vicinitas non basta: serve la prova del pregiudizio concreto e attuale (Cons. Stato n. 5202 del 13.06.2025)
Principi di diritto (Massima)
La vicinitas, cioè lo stabile collegamento con la zona interessata dal provvedimento, può fondare la legittimazione ad agire, ma non è da sola sufficiente a integrare l’interesse al ricorso. Quest’ultimo è condizione dell’azione e richiede la dimostrazione di un’utilità o posizione di vantaggio riferita a uno specifico bene della vita, connotata dai predicati della personalità, dell’attualità e della concretezza della lesione. Nel giudizio amministrativo non è consentito adire il giudice al solo fine di conseguire la legalità dell’azione amministrativa, se da essa non derivi un beneficio specifico e argomentato. Il ricorrente che impugni un provvedimento di ripristino ambientale lamentando l’insufficienza dell’area sottoposta a rimboschimento deve provare il nesso causale tra le aree escluse e il pregiudizio concretamente subito.
Il Fatto
Alcuni residenti, proprietari di un’abitazione confinante con terreni boschivi altrui, impugnavano davanti al TAR Lombardia il decreto con cui la Comunità montana aveva imposto al vicino l’obbligo di rinnovazione artificiale del bosco, limitandone l’efficacia a una porzione di circa 1.207 mq di alcuni mappali. I ricorrenti chiedevano che il ripristino fosse esteso all’intera superficie dei mappali asseritamente interessati da analoghe problematiche, deducendo pregiudizi da eccessiva insolazione, caduta di alberi, rumori e fumi, e domandando altresì l’accertamento del silenzio inadempimento sull’istanza presentata nel 2019.
Il TAR dichiarava il ricorso inammissibile per difetto di interesse, rilevando che la domanda era estesa a migliaia di metri quadri e non ancorata all’interesse concreto della porzione confinante con l’abitazione, e rigettava la domanda sul silenzio. I soccombenti proponevano appello, contestando la ricostruzione dei principi in materia di interesse a ricorrere e invocando i principi del prospective overruling.
La Motivazione della Corte
Il Collegio, in via preliminare, dichiara inammissibile la memoria del Ministero depositata oltre le ore 12 dell’ultimo giorno utile e la relazione tecnica prodotta per la prima volta in appello, in violazione dell’art. 104 c.p.a. Nel merito, il primo motivo è infondato.
Il Consiglio di Stato richiama la nozione consolidata di interesse a ricorrere, condizione dell’azione correlata a una precisa utilità riferita a uno specifico bene della vita, e osserva che esso sussiste solo se la posizione azionata colloca il ricorrente in una situazione differente dall’aspirazione alla mera legalità amministrativa. Richiamando la Adunanza Plenaria n. 22/2021, ribadisce che la vicinitas non è dato decisivo: occorre la prova concreta di un pregiudizio, come chiarito da Cons. Stato, sez. III, n. 5732 del 2021 e da Cons. Stato, sez. II, n. 5505 del 2021.
Il Collegio condivide la valutazione del primo giudice. Se la doglianza avesse riguardato la porzione di suolo immediatamente attigua all’abitazione, il nesso causale sarebbe stato quasi intuitivo; ma gli appellanti ancorano il pregiudizio al mancato rimboschimento di aree molto distanti dal confine. Riesce quindi arduo ritenere che la maggiore insolazione di un immobile derivi dal taglio di alberi a centinaia di metri, e la tesi dilaterebbe il concetto di vicinitas fino a renderlo inutile. Quanto a rumori e fumi dei ristoranti, il rimedio è semmai quello dell’art. 844 cod. civ., non ravvisandosi il nesso con il taglio degli alberi.
Priva di pregio è poi la censura sulla violazione dell’art. 112 c.p.c.: non è dovere del giudice individuare aree più limitate, essendo onere del ricorrente dimostrare la propria legittimazione. Infondata è anche la tesi del prospective overruling, poiché l’esigenza di provare il pregiudizio è principio accolto dalla giurisprudenza già prima della pronuncia dell’Adunanza Plenaria n. 22/2021. Il rigetto del primo motivo comporta l’assorbimento dei motivi riproposti e delle eccezioni delle controparti. L’appello è quindi rigettato, con compensazione delle spese.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.