Opere edilizie abusive, valutazione globale e onere probatorio (C.G.A.R.S. n. 646 del 07.08.2024)

Principi di diritto (Massima)
In tema di abusi edilizi, l’ingiunzione demolitoria che rechi una descrizione puntuale e analitica delle opere è idonea a dare conto della loro consistenza, non essendo prescritte dalla legge particolari modalità per la validità dell’accertamento comunale. Il verbale della polizia municipale, non opposto con querela di falso, ha efficacia di piena prova ai sensi dell’art. 2700 cod. civ. sui fatti attestati dal pubblico ufficiale. Il carattere precario dell’opera va escluso quando, accanto al criterio strutturale, il criterio funzionale riveli una utilizzazione perdurante nel tempo. L’art. 64 cod. proc. amm., in applicazione dell’art. 2697 cod. civ., impone alla parte che contesti l’accertamento di offrire elementi di prova nella propria disponibilità, senza che ciò integri inversione dell’onere probatorio. L’apprezzamento delle opere va compiuto in modo globale e non atomistico, ove le stesse siano funzionalmente collegate.

Il Fatto

Il Comune di Marsala ingiungeva ai ricorrenti, ai sensi dell’art. 31 del d.P.R. n. 380/2001, la demolizione di una pluralità di opere realizzate su un fondo in carenza di titolo edilizio: un prefabbricato, un terrazzo, una tettoia con cucina rustica e barbeque, un locale caldaia, la pavimentazione esterna e la recinzione del lotto. Accertata l’inottemperanza, l’amministrazione acquisiva gratuitamente al patrimonio comunale le opere e l’intero fondo.

I proprietari impugnavano gli atti davanti al TAR Sicilia, che respingeva il ricorso. Proponevano appello deducendo violazione dell’art. 4 della legge urbanistica regionale, carenza istruttoria e travisamento dei fatti: contestavano l’accertamento svolto dall’esterno del lotto, senza fascicolo fotografico, e sostenevano la natura precaria delle opere e la loro compatibilità con l’uso agricolo. Il Comune non si costituiva.

La Motivazione della Corte

Il Collegio respinge l’appello muovendo dalla validità dell’accertamento. L’ordinanza demolitoria reca una descrizione minuziosa delle opere, con superfici, altezze e volumi, idonea a esaurire l’onere motivazionale. Nessuna norma del d.P.R. n. 380/2001 impone modalità specifiche, né l’accesso interno al lotto né un fascicolo fotografico, sicché le censure degli appellanti risultano deboli.

Sul piano probatorio, il C.G.A.R.S. richiama l’art. 64 cod. proc. amm. e il generale principio dell’art. 2697 cod. civ.: spetta alle parti allegare gli elementi di prova nella loro disponibilità. Le mere affermazioni contrarie all’accertamento comunale, prive di supporto tecnico o documentale, sono irrilevanti. L’argomento non integra inversione dell’onere della prova. La Corte valorizza inoltre il verbale dei Vigili urbani richiamato nell’ingiunzione, che, non opposto con querela di falso, conserva efficacia di piena prova ai sensi dell’art. 2700 cod. civ., secondo l’insegnamento di Cons. Stato, I, n. 250 del 2010. Corretta è quindi la conclusione del primo giudice sull’assenza di contestazione dei fatti.

Quanto alla precarietà, la Corte ribadisce che rilevano insieme il criterio strutturale e quello funzionale: solo le opere rimovibili, destinate a esigenze oggettivamente temporanee, sfuggono al permesso di costruire (Cons. Stato, VI, n. 1039 del 2021, n. 9030 del 2023, n. 1291 del 2016). Il prefabbricato, ancorché non fissato al suolo, poggia su piattaforma in conglomerato cementizio armato ed è corredato da terrazzo, tettoia, locale caldaia, pavimentazione e recinzione: un complesso manifestamente funzionale a esigenze costanti nel tempo. La destinazione abitativa, affermata dal Comune in via di probabilità, risulta la più consona alle dotazioni elencate.

Infine, è esclusa la considerazione isolata della recinzione. Il capo della sentenza appellata che ha ritenuto corretto l’apprezzamento globale delle opere, tutte funzionalmente collegate, in linea con Cons. Stato, VI, n. 1766 del 2023, non è stato impugnato. L’appello è pertanto respinto, senza statuizione sulle spese per la mancata costituzione del Comune.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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