Autotutela annullata e restitutio: spettano anche le indennità di responsabilità (Cons. Stato n. 9769 del 11.12.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il giudice che rende chiarimenti sull’ottemperanza a una sentenza di annullamento dell’atto di autotutela interpreta il proprio dictum nel senso dell’integrale restitutio in integrum della posizione anteriore. Rientrano nelle somme dovute tutti gli emolumenti a qualsiasi titolo spettanti in ragione del rapporto di lavoro, senza distinzione tra competenze principali, accessorie e compensi connessi a posizioni di coordinamento o responsabilità. L’estensione si ricava dal tenore del dispositivo, che condanna al pagamento di “tutte le somme, comprensive di accessori, indebitamente non corrisposte”. Il diritto alle indennità sussiste anche quando le mansioni siano state effettivamente svolte dopo la revoca formale dell’incarico, in applicazione del principio della prestazione di fatto desumibile dall’art. 2126 cod. civ.. Il quantum va ricostruito sulle indennità previste per le posizioni ricoperte, oltre interessi legali e rivalutazione.

Il Fatto

I ricorrenti, dipendenti di un ateneo, avevano ottenuto dal Consiglio di Stato l’annullamento del provvedimento con cui l’amministrazione, in autotutela, aveva revocato gli inquadramenti professionali conseguiti mediante progressioni verticali. La sentenza di cognizione condannava l’università a pagare tutte le somme, comprensive di accessori, indebitamente non corrisposte a causa dell’atto annullato.

Dopo un’ottemperanza solo parziale, i dipendenti hanno chiesto chiarimenti sulle modalità esecutive. In particolare domandavano se fossero dovute le indennità di responsabilità per il periodo in cui gli incarichi erano stati formalmente revocati ma le mansioni erano state comunque svolte senza pagamento, e se spettassero le differenze a valere sul Fondo Comune di Ateneo. Nel corso del giudizio la difesa ha dato atto che l’ateneo stava provvedendo su quest’ultimo punto.

La Motivazione della Corte

La Sezione affronta anzitutto la richiesta relativa al Fondo Comune di Ateneo. La rappresentazione in udienza del difensore e la comunicazione dell’ateneo richiamata in ricorso dimostrano il sopravvenuto soddisfacimento della pretesa: questa parte della domanda è quindi improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.

Il nucleo della decisione riguarda gli emolumenti del periodo di revoca formale degli incarichi. Il Collegio legge la sentenza ottemperanda come volta a disporre un’integrale restitutio in integrum della situazione anteriore all’esercizio del potere di autotutela. I sintagmi usati in quella pronuncia ricomprendono gli emolumenti a qualsiasi titolo dovuti, senza distinguere tra prestazione contrattuale ordinaria e compensi aggiuntivi legati alle mansioni di coordinamento, direzione e responsabilità.

L’estensione non è frutto di interpretazione estensiva, ma del tenore letterale del dispositivo. La condanna a pagare “tutte le somme, comprensive di accessori” conferma che il ristoro comprende ogni voce retributiva. La Corte richiama, in via di conferma indiretta, la sentenza n. 3909 del 20 maggio 2021, resa su analogo ricorso di altro dipendente del medesimo ateneo: l’esecuzione impone il riconoscimento di tutti gli emolumenti accessori previsti dal contratto e dalla legge e un riallineamento complessivo della retribuzione.

Il Collegio aggiunge un argomento autonomo. È incontestato che i dipendenti, dopo la revoca formale, hanno continuato a svolgere le medesime mansioni. Opera quindi il principio della prestazione di fatto, desumibile dall’art. 2126 cod. civ., che fonda il diritto agli emolumenti a prescindere dalla regolarità formale dell’incarico. Il quantum sarà determinato sulle indennità previste all’epoca per le posizioni di ciascuno, oltre interessi legali e rivalutazione ove dovuta.

I chiarimenti sono resi nei sensi indicati. La novità della questione giustifica la compensazione integrale delle spese di giudizio.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Riferimenti normativi

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