La notifica della traduzione della sentenza fa decorrere il termine per impugnare (Cass. pen. Sez. 3 n. 16286 del 06.05.2026)
Principi di diritto (Massima)
La notifica dell’avviso di deposito della traduzione della sentenza all’imputato alloglotta costituisce il momento da cui decorre il termine per proporre impugnazione, poiché solo con la conoscenza della traduzione l’imputato è posto in condizione di comprendere il contenuto della decisione e di esercitare consapevolmente il proprio diritto di difesa. L’omessa traduzione della sentenza di primo grado all’imputato che non comprenda la lingua italiana integra una nullità generale a regime intermedio ai sensi dell’art. 178, comma 1, lett. c), cod. proc. pen. che, ove eccepita nei termini dell’art. 180 cod. proc. pen., comporta l’annullamento della sentenza e la restituzione degli atti al giudice di primo grado per la traduzione.
Il Fatto
La Corte di appello di Bologna dichiarava inammissibile per tardività l’appello proposto nell’interesse di un imputato alloglotta avverso la sentenza di condanna di primo grado per i reati di cui agli artt. 81 cod. pen. e 73, comma 5, d.P.R. n. 309/1990. Il giudice di secondo grado riteneva l’atto tardivo perché depositato oltre il termine di quindici giorni decorrenti dalla data di lettura e deposito contestuale della motivazione della sentenza impugnata.
L’imputato ricorreva per cassazione, rappresentando che il giudice di primo grado aveva disposto la traduzione della sentenza in lingua inglese e che l’avviso di deposito della traduzione gli era stato notificato il 22/07/2025, data da cui, a suo avviso, doveva decorrere il termine per impugnare.
La Motivazione della Corte
La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, richiamando il principio affermato dalle Sezioni Unite n. 38306 del 29/05/2025, secondo cui l’omessa traduzione della sentenza all’imputato alloglotta che non comprenda la lingua italiana integra una nullità generale a regime intermedio, ai sensi dell’art. 178, comma 1, lett. c), cod. proc. pen., con le conseguenze di cui all’art. 180 cod. proc. pen.
Nel caso di specie, dagli atti processuali — accessibili in sede di legittimità trattandosi di questione processuale — risultava che il giudice di primo grado aveva pronunciato sentenza con motivazione contestuale e aveva, contestualmente, disposto la traduzione del dispositivo e della motivazione in inglese, in considerazione della condizione di imputato alloglotta. La traduzione era stata successivamente depositata e il relativo avviso era stato notificato all’imputato il 22/07/2025.
La Corte ha quindi escluso che il termine per impugnare potesse decorrere dalla data di lettura della sentenza, atteso che solo con la conoscenza della traduzione l’imputato era stato posto in condizione di comprendere il contenuto della decisione e di esercitare consapevolmente il proprio diritto di difesa. Il termine per proporre impugnazione decorreva, pertanto, dalla notifica dell’avviso di deposito della traduzione.
L’appello proposto il 05/09/2025 doveva, quindi, ritenersi tempestivo, anche tenendo conto della sospensione feriale dei termini processuali. L’ordinanza impugnata è stata conseguentemente annullata senza rinvio, con trasmissione degli atti alla Corte di appello di Bologna per il giudizio.
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Nota della Redazione
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