Controllo Corte dei conti su gestione Formez PA, esercizio 2023 (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 113 del 10.10.2025)
Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, in sede di controllo sulla gestione finanziaria degli enti sottoposti al suo esame ai sensi dell’art. 100, secondo comma, della Costituzione e dell’art. 7 della legge n. 259 del 1958, riferisce alle Camere il risultato del controllo e formula le proprie valutazioni e raccomandazioni. Il referto non è fonte di responsabilità, ma esprime il giudizio complessivo sull’andamento della gestione, sull’equilibrio economico-patrimoniale e sul rispetto dei vincoli di spesa. La Corte raccomanda all’ente la puntuale osservanza della normativa in materia di affidamento di incarichi, in considerazione della qualifica di organismo in house della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Il Fatto
La Sezione del controllo sugli enti ha esaminato il bilancio di esercizio 2023 dell’ente, trasmesso in adempimento dell’art. 4 della legge n. 259 del 1958 insieme alle relazioni degli organi amministrativi e di revisione. Il referto riferisce alle Presidenze delle due Camere il risultato del controllo e dà conto delle vicende più significative intervenute dopo la chiusura dell’esercizio. Il precedente referto, relativo al 2022, era stato comunicato con determinazione n. 141 del 22 ottobre 2024.
Nel corso del 2023 l’ente è stato interessato da una profonda riorganizzazione per effetto dell’art. 24 del d.l. n. 44 del 2023, convertito con modificazioni dalla legge n. 74 del 2023, che ha disposto la decadenza del Presidente e del Consiglio di amministrazione e ha attribuito la funzione di Commissario straordinario al Capo del Dipartimento della funzione pubblica.
La Motivazione della Corte
La Corte ricostruisce anzitutto la natura giuridica dell’ente, associazione riconosciuta di diritto privato disciplinata dal d.lgs. n. 6 del 2010, qualificata dallo statuto come organismo in house della Presidenza del Consiglio dei ministri e degli associati. Il Dipartimento della funzione pubblica detiene la quota maggioritaria, non inferiore al 76 per cento, ed esprime parere preventivo vincolante sui principali atti dell’associazione.
Sul piano degli organi, la Corte rileva che la fase commissariale del 2023 si è conclusa celermente, con la nomina del nuovo Presidente e del Consiglio di amministrazione entro il luglio 2023, a differenza della precedente gestione commissariale protrattasi per oltre un quinquennio. La Corte aveva già stigmatizzato in passato il ricorso eccessivamente prolungato a tale istituto. I compensi degli organi di amministrazione e controllo ammontano a 461.865 euro, in lieve diminuzione rispetto all’esercizio precedente.
Quanto alle risorse umane, il costo complessivo del personale passa da 21.154.209 euro a 22.254.435 euro, con una variazione in aumento del 5,20 per cento, per effetto delle assunzioni e dell’attuazione del nuovo contratto collettivo. Sulle consulenze esterne, pari a 51.361.390 euro, l’ente ha rappresentato che si tratterebbe in massima parte di partite di giro connesse ad attività progettuali eterofinanziate, con impatto economico teoricamente nullo. La Corte raccomanda la puntuale osservanza della normativa in materia di affidamenti di incarichi, alla luce della qualifica di organismo in house.
Sul versante contabile, il bilancio chiude con un’eccedenza di esercizio pari a 876.559 euro, in diminuzione del 66,46 per cento rispetto ai 2.613.162 euro del 2022. Il valore della produzione scende a 92.120.204 euro, in calo del 6,89 per cento, con un contributo statale in conto esercizio pari a 17.400.611 euro, interamente incassato e invariato rispetto al precedente esercizio. Il patrimonio netto si incrementa del 2,53 per cento, raggiungendo 35.513.344 euro.
La Corte rileva infine che l’ente non ha adottato il conto consuntivo in termini di cassa in applicazione del d.m. 27 marzo 2013, per il quale dagli artt. 17, 19 e ss. del d.lgs. n. 91 del 2011, e rinnova l’invito a ottemperare alla normativa, avendo l’ente rappresentato la piena disponibilità a darvi attuazione all’esito dell’implementazione del nuovo sistema informativo.
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Nota della Redazione
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