Eredi e conti bancari

Conto e risparmi del defunto: cosa fare quando la banca non svincola i soldi agli eredi

La banca vuole la firma di tutti i fratelli, la dichiarazione di successione o un atto dall’estero. Un altro erede si è opposto. Il conto continua ad addebitare canoni, i documenti non arrivano, hai anticipato i funerali oppure il testamento ti lascia le somme del conto. Qui trovi le risposte, con i principi affermati dai Collegi dell’Arbitro Bancario Finanziario e, sotto ogni risposta, le decisioni commentate su questo sito. Per i buoni e i libretti postali c’è la guida dedicata; per il conto cointestato dopo la morte di un titolare, quella sul conto bloccato.

48 oreper capire se hai un caso
54 decisionicommentate sul sito, con il link alla fonte
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Indice

Parti dalla tua situazione

Tre blocchi di domande e i passi da fare. Ogni risposta cita le decisioni da cui deriva, tutte commentate su studiolegalescarlino.com.

1 · Svincolo

Vuoi la tua parte del conto: cosa può pretendere la banca e cosa può rifiutare

Il singolo erede può chiedere la sua quota. Contano l’opposizione di un altro erede, la clausola del contratto e la dichiarazione di successione.

1Basta un eredeIl singolo coerede chiede la sua quota anche senza il consenso degli altri (ABF Palermo 2237/2026)
2EccezioniOpposizione documentata o incontestata di un coerede e clausola del contratto che richiede manleva o consenso di tutti (ABF Bologna 938/2026)
art. 48Dichiarazione di successioneSenza la prova della presentazione la banca non svincola, neppure pro quota (ABF Roma 4578/2026)
Io e i miei fratelli siamo eredi del conto di nostro padre, ma loro non si fanno sentire: posso chiedere da solo la mia quota alla banca?

Sì. Ciascun coerede può chiedere alla banca la liquidazione della propria quota del saldo, senza il consenso degli altri e senza doverli chiamare in causa (ABF Palermo 2237/2026, ABF Palermo 2219/2026). Il credito del defunto non si divide da solo tra gli eredi: cade in comunione ereditaria e ciascuno può riscuoterlo da solo (ABF Palermo 2219/2026).

La banca che paga uno solo dei coeredi è liberata anche verso gli altri, salvo formale opposizione di altro coerede (ABF Palermo 4276/2026); gli altri potranno far valere le loro ragioni soltanto contro chi ha incassato (ABF Palermo 2219/2026). L’irreperibilità di un coerede non equivale a opposizione e la banca non può opporre la mancanza della quietanza congiunta di tutti (ABF Milano 2384/2026). Nel caso deciso da ABF Roma 995/2026 la banca, che aveva liquidato l’intero saldo al figlio pur sapendo dell’esistenza del coniuge superstite e di una possibile comunione legale secondo la legge straniera, ha risposto della quota spettante al coniuge iure proprio.

Per ABF Bologna 938/2026 il coerede può farsi liquidare anche l’intero saldo (così anche ABF Milano 815/2026), con due eccezioni: la clausola del contratto che subordina la liquidazione a una manleva o al consenso di tutti i coeredi, e l’opposizione documentata o incontestata di uno o più coeredi. Per i buoni e i libretti postali la regola è nella guida dedicata.

La banca non mi paga finché non porto la dichiarazione di successione: può pretenderla?

Sì. La banca può chiedere la prova della presentazione della dichiarazione di successione, o della dichiarazione di esonero (art. 48 del d.lgs. 346/1990), e finché non la ottiene deve tenere le somme indisponibili e non può svincolarle, neppure pro quota (ABF Roma 4578/2026). Il vincolo risponde a interessi pubblici e opera come divieto di eseguire la prestazione; non contrasta con il diritto del singolo coerede di agire da solo, perché riguarda un presupposto fiscale distinto dal consenso degli altri (ABF Roma 4578/2026).

Lo confermano altre decisioni: senza la prova della presentazione la banca può opporre il mancato pagamento e non può liquidare le quote (ABF Palermo 2559/2026, ABF Palermo 2075/2026). Finché non sono adempiuti questi oneri dichiarativi non sono dovuti nemmeno gli interessi sulle somme (ABF Roma 2667/2026).

Per ABF Roma 284/2026, invece, il rifiuto della banca appare giustificato solo dalla tutela di eventuali terzi portatori di diritti successori ai sensi dell’art. 48 del d.lgs. 346/1990, esigenza che non ricorre quando il richiedente è l’unico erede: in un caso di successione per morte presunta la banca non poteva subordinare la chiusura del conto alla correttezza formale della dichiarazione di successione, perché la divergenza sulla data del decesso derivava dal sistema informatico dell’Amministrazione finanziaria.

Se il conto era cointestato, la richiesta riguarda solo la quota caduta in successione e non può estendersi all’intero rapporto: il cointestatario superstite con firma disgiunta conserva il diritto di disporre della sua quota anche in mancanza della dichiarazione (ABF Roma 1582/2026). Per il blocco del conto cointestato dopo la morte di un titolare vedi la guida sul conto bloccato.

Un altro erede ha scritto alla banca per opporsi: ora la banca può rifiutarsi di pagarmi?

Sì, ma solo se l’opposizione c’è davvero ed è esplicita: la banca deve allegarla e provarla (ABF Napoli 3235/2026). Deve inoltre essere formale e diretta a paralizzare il pagamento: non lo è la richiesta di copia degli estratti conto (ABF Milano 1763/2026).

Davanti a un’opposizione formale la banca rifiuta legittimamente la liquidazione disgiunta pro quota (ABF Palermo 2222/2026), e davanti all’opposizione scritta di un altro coerede il rifiuto è legittimo: la banca non è obbligata a una liquidazione separata e deve salvaguardare l’integrità della massa comune fino alla definizione della divisione (ABF Napoli 1883/2026). Per ABF Bologna 938/2026 conta l’opposizione documentata o incontestata.

Se la banca ha già pagato un coerede, l’altro coerede che lamenta un pregiudizio deve provare di aver inviato l’opposizione o la diffida prima della liquidazione: in mancanza la banca non risponde (ABF Torino 1225/2026). Se più coeredi chiedono ciascuno l’intero, la banca non può soddisfare richieste incompatibili tra loro (ABF Palermo 2237/2026). Le semplici incertezze sul testamento non bastano a giustificare il rifiuto (ABF Napoli 3235/2026).

La banca pretende la firma di tutti gli eredi, la presenza di tutti in filiale o un nuovo conto: può farlo? E se mi fa firmare una liberatoria?

No, se nessun coerede si è opposto e il contratto non lo prevede. In assenza di clausole contrattuali e di opposizione la banca non può rifiutare la liquidazione perché mancano le firme degli altri coeredi (ABF Bologna 938/2026), e la richiesta di quietanza congiunta non ha fondamento (ABF Palermo 2219/2026). Pretendere la presenza di tutti gli eredi in filiale o l’apertura di un nuovo conto per far transitare il credito ereditario è contrario ai doveri di diligenza e correttezza (ABF Bologna 1998/2026).

La banca non può nemmeno subordinare la liquidazione a una dichiarazione aggiuntiva, non prevista dalla legge, che attesti l’assenza di contestazioni tra eredi (ABF Milano 1763/2026). Se la banca ha già pagato le quote degli altri coeredi, non può subordinare la consegna della tua alla firma di liberatorie o quietanze che riconoscano il suo corretto operato o ti facciano rinunciare al risarcimento (ABF Napoli 3445/2026). Nel caso deciso da ABF Napoli 775/2026 la quietanza con manleva sottoscritta dagli eredi alla liquidazione ha precluso ogni ulteriore pretesa verso la banca.

Se il conto era cointestato ai tuoi genitori, entrambi defunti, non serve la quietanza congiunta dei coeredi, le contestazioni sulla misura delle quote restano estranee alla banca e la successione ancora aperta di uno dei due non impedisce di svincolare la quota della successione già perfezionata, perché si tratta di masse ereditarie distinte (ABF Milano 1092/2026).

Mio padre era straniero e la banca mi chiede un atto dell’autorità estera o un certificato del consolato: devo procurarlo? Come provo di essere erede?

Non necessariamente: per ABF Bari 2771/2026 conta la residenza abituale del defunto al momento della morte, non la cittadinanza. La legge applicabile all’intera successione è quella dello Stato di residenza abituale (art. 21 del regolamento UE 650/2012), che prevale sul criterio della nazionalità: la banca non può quindi subordinare la liquidazione a un atto di un’autorità estera o a un certificato consolare italiano sulla devoluzione ereditaria secondo la legge nazionale del defunto (ABF Bari 2771/2026).

Diversa è la lettura di ABF Roma 995/2026, che nel caso deciso ha ritenuto il diritto del coniuge superstite alla quota iure successionis disciplinato dalla legge nazionale del defunto, la quale non gli riconosceva la qualità di erede legittimo.

La qualità di erede si può provare con la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e con la dichiarazione di esonero dalla denuncia di successione, che i privati sono tenuti ad accettare (ABF Bari 2771/2026); la dichiarazione di successione è prova sufficiente (ABF Palermo 2559/2026). L’atto notorio non è però una condizione preliminare e inderogabile: la prova può ricavarsi anche altrimenti, ma se i documenti presentati non dimostrano la qualità di erede il ricorso è respinto (ABF Bari 1904/2026).

Per ABF Roma 4809/2026, invece, non bastano il certificato di morte, un certificato ereditario collettivo estero, una sola pagina della dichiarazione di successione né una dichiarazione sostitutiva resa oltre il termine decennale: occorre la prova dell’accettazione dell’eredità nel termine dell’art. 480 c.c., e in difetto di tale prova, senza riscontro alla richiesta di integrazione documentale del Collegio, il ricorso è respinto (nel caso deciso, decesso del 1996 e dichiarazione sostitutiva del 2025).

Io e i miei fratelli siamo già in causa per dividere l’eredità: posso ricorrere comunque all’ABF per la mia quota del conto?

No, se la definizione dell’asse ereditario è oggetto di un giudizio civile di divisione già pendente tra gli stessi soggetti. Per ABF Bologna 2072/2026 il ricorso è inammissibile non solo quando la controversia è identica a quella pendente davanti al giudice, ma anche per semplice pregiudizialità o comunanza di questioni, e la preclusione vale anche per la domanda subordinata di liquidazione della quota ereditaria. Chiedere di riunire il proprio procedimento a quelli dei coeredi, già definiti, non sana il difetto.

L’Arbitro ha altri limiti nelle successioni. Sul deposito titoli le decisioni dicono due cose: per ABF Napoli 3235/2026 ciascun coerede è legittimato a ottenere lo svincolo anche del deposito titoli, pro quota o per l’intero; per ABF Palermo 4276/2026 la liquidazione del deposito titoli agli eredi, quando manca il consenso tra i coeredi e occorre esaminare le norme sugli investimenti finanziari, esula dalla competenza dell’ABF e va proposta all’Arbitro per le Controversie Finanziarie. Per ABF Roma 752/2026 l’ABF è competente quando la situazione successoria è sufficientemente definita e non impone di risolvere questioni pregiudiziali estranee al suo ambito.

La cognizione dell’Arbitro resta circoscritta al sindacato sulla legittimità della condotta della banca ed esclude le questioni relative ai rapporti interni tra coeredi, rimesse all’autorità giudiziaria (ABF Palermo 2222/2026). L’incompetenza sulle questioni di diritto successorio non gli impedisce però di giudicare nel merito il rifiuto della banca (ABF Napoli 4016/2026). Le regole generali sul ricorso, dal reclamo ai termini e ai costi, sono nella guida sul ricorso all’ABF.

La banca ti nega lo svincolo o aspetta le firme degli altri eredi?

Inviami la richiesta che hai fatto, la risposta della banca, la prova della tua qualità di erede e, se c’è, il testamento: in 48 ore sai se il rifiuto regge e cosa puoi chiedere. La valutazione è gratuita e paghi solo se vinci.

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2 · Ritardi

La banca ritarda: tempi, interessi, danni e canoni

L’ordinamento non fissa un termine per lo svincolo. Contano le date delle richieste e ciò che riesci a provare.

NessunoTermine di leggeL’ordinamento non prevede un termine entro cui la banca deve svincolare (ABF Roma 2667/2026)
5+ mesiNel caso decisoCon la quietanza di tutti e i documenti completi, rapporti chiusi dopo oltre cinque mesi: termine non congruo (ABF Torino 3089/2026)
CanoniE interessiRisarcibili i canoni dall’inizio del ritardo e gli interessi dalla richiesta di estinzione (ABF Milano 1482/2026); prima degli oneri dichiarativi gli interessi non sono dovuti (ABF Roma 2667/2026)
Ho consegnato tutti i documenti ma la banca non mi paga: quanto può aspettare e da quando mi spettano gli interessi?

L’ordinamento non fissa un termine entro cui la banca deve svincolare: il ritardo si valuta secondo correttezza, buona fede e diligenza (ABF Roma 2667/2026). Nel caso deciso da ABF Roma 2667/2026 la banca sosteneva che il defunto fosse non residente e aveva chiesto il certificato successorio europeo: il ritardo dovuto alla perdurante incertezza sulla residenza e ai documenti che l’erede doveva ancora completare non è stato ritenuto scorretto. Gli interessi sulle somme non sono dovuti prima che siano adempiuti gli oneri dichiarativi (ABF Roma 2667/2026).

Per ABF Milano 4062/2026 la banca non risponde di ritardo se la documentazione successoria completa, compresa la dichiarazione di successione regolarmente registrata, è stata esibita solo dopo la richiesta iniziale, e il tempo necessario alla pratica, parametrato ai carichi di lavoro delle strutture preposte e alle peculiarità del caso, rispetta i doveri di correttezza e buona fede.

Nel caso deciso da ABF Torino 3089/2026 la banca, ricevute la quietanza liberatoria firmata da tutti gli eredi e la documentazione completa, ha chiuso i rapporti dopo oltre cinque mesi: il termine non è stato ritenuto ragionevole e congruo, e le integrazioni documentali successive (modulistica FATCA, nuove istruzioni di disinvestimento) non giustificavano il ritardo perché non provate. Con il riconoscimento degli interessi legali dal giorno successivo alla richiesta di liquidazione è cessata la materia del contendere su quella domanda.

Per ABF Palermo 4276/2026 il ritardo della banca nella liquidazione, intervenuta solo in corso di procedimento, giustifica il rimborso delle spese di gestione maturate nel periodo, per violazione dei principi di correttezza e buona fede.

Posso chiedere alla banca i danni per il ritardo e farmi rimborsare l’avvocato?

Puoi chiederli, ma il danno va provato: per ABF Roma 2868/2026 il danno da ritardo non è in re ipsa e chi lo lamenta deve provare il pregiudizio concreto, anche per ottenere una liquidazione equitativa. Per ABF Milano 4589/2026 la domanda è respinta se non si allegano elementi che dimostrino l’esistenza e l’entità del pregiudizio, e non sono risarcibili disagi, fastidi, disappunti e ansie della vita quotidiana.

Il danno non patrimoniale da disagio e attesa non è in re ipsa neppure se agisci iure hereditatis: un pregiudizio è trasmissibile agli eredi solo se provato come già entrato nel patrimonio del defunto prima della morte (ABF Milano 3027/2026), e senza la prova dell’an il danno non può essere liquidato in via equitativa (ABF Milano 4062/2026). Diversa è l’ipotesi del blocco integrale e illegittimo dei rapporti cointestati, che per ABF Roma 1582/2026 integra di per sé un danno patrimoniale, liquidabile in via equitativa anche senza prova puntuale del pregiudizio.

Le spese di assistenza professionale non sono rimborsabili in automatico: per ABF Torino 3089/2026 possono essere danno risarcibile quando il comportamento della banca ha reso oggettivamente necessaria la presenza di un difensore, e l’importo va contenuto; per ABF Bologna 1602/2026 le spese legali sono ristorabili solo se la difesa tecnica è resa necessaria da una condotta gravemente scorretta o ingiustificatamente dilatoria. Spese e contributo del ricorso: vedi la guida sul ricorso all’ABF.

Mio padre è morto e il conto è ancora aperto: la banca può continuare ad addebitare spese e canoni? Come lo faccio chiudere?

Il conto non si chiude da solo: il contratto non si estingue con la morte del correntista ma per una espressa manifestazione di volontà degli eredi, e senza una richiesta di chiusura non si può imputare alla banca alcuna responsabilità per la mancata estinzione tempestiva (ABF Bologna 1605/2026). Una volta informata del decesso, però, la banca ha doveri di protezione verso i chiamati: deve informarli per evitare addebiti ingiustificati o sorprendenti e non può pretendere somme prive di giustificazione sostanziale maturate dopo la morte (ABF Napoli 184/2026).

Quando chiedi la chiusura, la banca deve provvedere con la massima sollecitudine; se c’è un dossier titoli collegato e un termine contrattuale specifico, lo deve rispettare (nel caso deciso da ABF Torino 2184/2026, quaranta giorni se ci sono servizi di investimento).

Il ritardo ingiustificato nel rilasciare la dichiarazione di consistenza e nell’estinguere il conto è una condotta negligente e fonda il diritto al risarcimento: sono risarcibili i canoni mensili addebitati dall’inizio del ritardo e gli interessi legali maturati sul saldo dalla richiesta di estinzione a quella effettiva (nel caso deciso la dichiarazione di successione era già stata presentata al momento della richiesta), mentre il compenso pagato per il rilascio della dichiarazione di consistenza non è un danno, perché remunera un’attività svolta dalla banca (ABF Milano 1482/2026). Gli interessi sulle somme spettanti, però, non sono dovuti prima che siano adempiuti gli oneri dichiarativi (ABF Roma 2667/2026). Alla chiusura del conto di un defunto non si applicano la penale per tardiva estinzione dell’art. 126-quinquiesdecies TUB (ABF Milano 1482/2026) né la penale dell’art. 126-septiesdecies TUB e il termine di dodici giorni per il trasferimento dei servizi di pagamento (ABF Roma 2868/2026).

I documenti vanno consegnati alla banca titolare del conto: la presentazione a un’altra società dello stesso gruppo non produce effetti verso la banca (ABF Napoli 184/2026). Per i debiti lasciati dal defunto vedi la guida su eredità e successione, quella sul sovraindebitamento e, per il mutuo ereditato, quella sul mutuo.

La banca ha tardato e ti ha addebitato canoni?

Inviami le date delle tue richieste, gli estratti conto successivi al decesso e le risposte della banca: in 48 ore sai se il ritardo è contestabile e cosa puoi chiedere. La valutazione è gratuita.

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3 · Documenti e casi

Documenti del defunto, legato e funerali

Chi può chiedere i documenti, cosa deve consegnare la banca e come si trattano il legato di somme e le spese funebri.

10 anniDocumentiIl decennio si conta a ritroso dalla richiesta, non dalla chiusura del rapporto (ABF Napoli 1916/2026)
ChiamatoDocumenti anche a luiPuò chiedere la documentazione anche chi è solo chiamato all’eredità (ABF Roma 3667/2026)
RinuncianteAccesso ai datiIl figlio che ha rinunciato all’eredità non perde la legittimazione ad accedere ai dati del defunto (ABF Bologna 4904/2026)
La banca mi rifiuta i documenti del conto del defunto perché non sono erede (ho rinunciato, non ho ancora accettato, sono la nuora): ha ragione?

Dipende dal titolo con cui chiedi. Per ABF Roma 3667/2026 il diritto di chiedere la documentazione bancaria del defunto spetta non solo all’erede ma anche al chiamato all’eredità e a chi dimostri di vantare un’aspettativa qualificata iure hereditario, come il legittimario pretermesso. Chi non è erede può esercitare iure proprio l’accesso ai dati personali del defunto se ha un interesse proprio o ragioni familiari meritevoli di protezione, anche se ha rinunciato all’eredità (ABF Bologna 4904/2026).

Non ha l’aspettativa qualificata il successore legittimo che un testamento olografo esclude disponendo integralmente a favore di terzi senza menzionarlo: in difetto di un interesse familiare meritevole di tutela il rifiuto della banca è legittimo (ABF Roma 3667/2026). La nuora non è tra gli eredi legittimi, perché è un’affine; se però il suocero è premorto al figlio, la nuora che si dichiara erede del suocero si qualifica presumibilmente erede del marito, a sua volta erede del padre; la separazione legale non incide sui diritti successori del coniuge, salvo addebito (ABF Roma 2579/2026). Su accettazione e rinuncia all’eredità vedi la guida su eredità e successione.

Voglio sapere tutto quello che mio padre aveva in banca: posso farmi dare l’elenco dei rapporti, la lettera di consistenza e gli estratti conto di quanti anni?

Puoi chiedere l’elenco completo dei rapporti intestati al defunto e delle deleghe ad operare (ABF Bologna 1998/2026) e una lettera di consistenza completa e aggiornata alla data del decesso, comprensiva dei rapporti ancora formalmente intestati al defunto e non liquidati (ABF Bologna 1602/2026). Il diritto di avere copia della documentazione spetta a chi succede al cliente a qualunque titolo e comprende le singole operazioni degli ultimi dieci anni (ABF Palermo 459/2026).

Il decennio si conta a ritroso dal momento della richiesta, non dalla chiusura del rapporto: per un rapporto cessato da oltre trent’anni la domanda è irricevibile (ABF Napoli 1916/2026). Per l’accesso ai dati personali del defunto ex art. 2-terdecies del Codice privacy, invece, ABF Bologna 4904/2026 afferma che il diritto alla protezione dei dati non tollera limitazioni temporali non previste dalla normativa; ABF Napoli 1916/2026 ha escluso l’applicazione del Codice privacy ai rapporti esauritisi prima della sua entrata in vigore. Per le richieste di documenti di eredi, fideiussori, cointestatari e condomini vedi anche la guida sul conto bloccato.

Prima di morire mia madre ha fatto un grosso prelievo e una persona non erede vedeva ancora i suoi conti: posso sapere cosa è stato fatto e bloccare l’accesso?

Puoi chiedere alla banca la documentazione dei movimenti. Se un prelievo di contante è stato seguito da un atto dispositivo realizzato tramite la banca, l’atto rientra nei rapporti del defunto e l’erede ha diritto di ottenerne la documentazione; il divieto di trasferire contante oltre soglia (art. 49 d.lgs. 231/2007) ha anche una portata privatistica, perché assicura al titolare del rapporto e ai suoi eredi la trasparenza e la ricostruibilità dei trasferimenti di importo medio-alto (ABF Palermo 459/2026).

Bloccare l’accesso di chi non è erede è un’altra questione. Nel caso deciso da ABF Milano 2346/2026 l’erede lamentava che un non erede potesse ancora vedere i rapporti dall’home banking, ma la domanda di blocco è stata respinta perché la banca ha dimostrato che le deleghe erano state conferite regolarmente e che ogni operatività era cessata alla comunicazione del decesso, senza accessi successivi. Puoi chiedere l’elenco delle deleghe ad operare (ABF Bologna 1998/2026). Se le operazioni sono state fatte senza l’autorizzazione del titolare, le regole sono nelle guide sul conto svuotato, sulla carta clonata o rubata e sulle truffe bancarie.

Mia zia mi ha lasciato nel testamento le somme che aveva sul conto: la banca può chiedermi un curatore dell’eredità o la dichiarazione di successione?

Il curatore dell’eredità giacente non serve. Il testamento che attribuisce le somme a credito sul conto al momento dell’apertura della successione è un legato di specie: la somma entra automaticamente nel patrimonio del legatario, che può pretenderne la consegna dalla banca, e l’indicazione della filiale basta a individuare la cosa legata (ABF Roma 752/2026). La dichiarazione di successione, invece, serve anche al legatario: finché non è provata la presentazione della dichiarazione, o della dichiarazione negativa, la banca può opporre il mancato pagamento (ABF Palermo 1798/2026).

Se tra erede e legatario c’è contrasto sul dossier titoli collegato al conto, il ritardo nella chiusura del conto non viola gli obblighi di correttezza e diligenza della banca (ABF Torino 2184/2026).

Ho pagato io il funerale di mia madre: posso farmi rimborsare dalla banca con un prelievo dal suo conto?

Il rimborso non si chiede alla banca. L’erede che anticipa le spese funebri vanta un credito verso l’eredità, da far valere nei confronti dei coeredi (art. 754 c.c.) e non direttamente verso la banca, che rispetto alla domanda di rimborso mediante prelievo dal conto del defunto non è legittimata passivamente (ABF Milano 4662/2026). Le spese funerarie sono pesi ereditari e gravano sugli eredi, sicché chi le ha anticipate ha diritto al rimborso (ABF Napoli 775/2026).

Se il defunto aveva un amministratore di sostegno, con la morte l’amministratore cessa dalle funzioni ma conserva la facoltà di compiere gli atti urgenti, tra cui il pagamento delle spese funerarie. La banca che esegue la disposizione dell’amministratore, conforme alla volontà del defunto e approvata dal giudice tutelare, non ha nulla da rimproverarsi; la quietanza e la manleva firmate poi dagli eredi alla liquidazione precludono ogni ulteriore pretesa verso la banca (ABF Napoli 775/2026).

Vuoi sapere cosa è successo sui conti del defunto?

Inviami la richiesta di documenti, la risposta della banca e la prova del tuo titolo (erede, chiamato o legatario): in 48 ore sai quali documenti puoi pretendere. La valutazione è gratuita.

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4 · Adesso

Cosa fare adesso, in quest’ordine

Tre passi, prima di scrivere alla banca e prima di rivolgerti all’Arbitro.

1

Raccogli i documenti

Metti insieme la prova della tua qualità di erede, la prova che la dichiarazione di successione è stata presentata (o che c’è l’esonero), il testamento pubblicato se c’è, gli estratti conto, la richiesta di svincolo e la risposta della banca.

La banca può chiedere la prova della presentazione della dichiarazione di successione o dell’esonero (ABF Roma 4578/2026). La qualità di erede si può provare con la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e la dichiarazione di esonero (ABF Bari 2771/2026) o con la dichiarazione di successione (ABF Palermo 2559/2026); una dichiarazione sostitutiva resa oltre il termine decennale non basta senza la prova dell’accettazione nel termine dell’art. 480 c.c. (ABF Roma 4809/2026); l’erede che documenta la qualità con il testamento olografo pubblicato è legittimato a ottenere la documentazione (ABF Milano 2632/2026).

2

Scrivi alla banca e conserva le date

Chiedi per iscritto la liquidazione della tua quota, o i documenti del defunto, e conserva la ricevuta e la risposta. Le date contano: per lo svincolo l’ordinamento non fissa un termine e il ritardo si valuta secondo correttezza, buona fede e diligenza (ABF Roma 2667/2026); per i documenti il decennio si conta a ritroso dalla richiesta (ABF Napoli 1916/2026); i canoni risarcibili decorrono dall’inizio del ritardo e gli interessi dalla richiesta di estinzione (ABF Milano 1482/2026), ma gli interessi non sono dovuti prima dell’adempimento degli oneri dichiarativi (ABF Roma 2667/2026).

Consegna tutto alla banca titolare del conto: i documenti dati a un’altra società dello stesso gruppo non hanno effetto verso la banca (ABF Napoli 184/2026). Se la banca invoca l’opposizione di un coerede, deve allegarla e provarla (ABF Napoli 3235/2026).

3

Se la banca rifiuta o tace

Prima di ricorrere all’Arbitro verifica due punti che riguardano gli eredi: il deposito titoli e la causa di divisione. Reclamo, termini e costi del ricorso sono nella guida sul ricorso all’ABF.

Il deposito titoli può spettare all’Arbitro per le Controversie Finanziarie, se manca il consenso tra i coeredi e occorre esaminare le norme sugli investimenti finanziari (ABF Palermo 4276/2026). Se tra gli stessi eredi c’è già una causa di divisione, il ricorso all’ABF è inammissibile (ABF Bologna 2072/2026).

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Allega la richiesta fatta alla banca, la sua risposta, la prova della tua qualità di erede e gli estratti conto. Entro 48 ore sai se il rifiuto o il ritardo della banca regge e cosa puoi chiedere. Se procediamo, paghi solo se vinci: nessun anticipo, compenso solo con un risultato economico.

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Archivio

Tutte le decisioni commentate sul tema

Ogni commento riporta massima, fatto, motivazione e il link al provvedimento ufficiale. Aggiornato al 30 ottobre 2026. Le decisioni sono quelle della categoria Diritto Bancario del sito.

Svincolo delle somme agli eredi · 49

Guida pratica a cura dell’Avv. Danilo Scarlino. Aggiornata il 30 ottobre 2026.