Conto corrente

Conto corrente bloccato o chiuso dalla banca, spese non dovute ed estratti conto negati: cosa fare

La banca ti ha bloccato il conto senza spiegazioni, per l’antiriciclaggio o per un pignoramento, te l’ha chiuso con una lettera, non lo chiude quando lo chiedi tu o non ti restituisce il saldo, ti ha revocato il fido, ti addebita un canone che non avevi firmato o non ti consegna gli estratti conto. Qui trovi le risposte, con le decisioni dell’Arbitro Bancario Finanziario commentate su questo sito.

10 anniIl periodo per cui puoi chiedere copia di estratti conto e documenti (art. 119 TUB)
240 decisioniDell’Arbitro Bancario Finanziario, commentate sul sito
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Indice

Parti dalla tua situazione

Quattro blocchi: il conto bloccato, la chiusura e l’apertura del conto, i costi, gli estratti conto e i documenti. Se ti hanno svuotato il conto con una truffa c’è la guida sul conto svuotato da SMS, telefonate e phishing; per gli altri problemi con banche e assicurazioni, la guida su truffe bancarie, assicurazioni e consumatore.

1 · Conto bloccato

Il conto è bloccato: antiriciclaggio, sospetta frode, errore, pignoramento, sequestro

La banca può bloccare il conto solo per ragioni precise e deve dirtelo. Cosa cambia a seconda della causa del blocco.

La banca mi ha bloccato il conto senza dirmi niente: può farlo?

La banca deve consentirti la normale operatività del conto e può adottare misure restrittive solo per ragioni giuridicamente rilevanti, come gli obblighi antiriciclaggio, i provvedimenti dell’autorità giudiziaria o gravi e comprovate violazioni del contratto: il blocco pressoché totale disposto senza preavviso, senza comunicazione formale e senza motivazione è illegittimo (ABF Milano 4837/2026). Se sospende il conto o lo strumento di pagamento per sospetto uso fraudolento, deve darti una comunicazione anticipata, o immediatamente successiva, con le motivazioni (ABF Roma 750/2026, ABF Roma 2493/2026): la sua valutazione del motivo non è sindacabile nel merito, ma non la esonera dal preavviso (ABF Roma 1868/2026).

Il blocco protratto per oltre sei mesi senza alcuna motivazione concreta viola correttezza e buona fede (ABF Roma 987/2026). Senza un giustificato motivo, blocco o chiusura improvvisa sono un inadempimento e hai diritto alla restituzione del saldo su un altro conto a te intestato (ABF Bari 3353/2026). Il blocco cautelativo su segnalazione di possibili frodi da parte di un’altra banca è invece legittimo se sei stato informato e, invitato a disconoscere gli accrediti sospetti, non l’hai fatto (ABF Bologna 2840/2026). Un blocco durato meno di ventiquattro ore, senza pregiudizi patrimoniali, non è stato censurato (ABF Torino 2966/2026).

Mi hanno bloccato o chiuso il conto per l’antiriciclaggio: cosa posso fare?

L’adeguata verifica non si fa solo all’apertura, ma per tutta la durata del rapporto (ABF Napoli 428/2026), fino alla liquidazione del saldo finale del conto estinto (ABF Bologna 1859/2026). Se non fornisci i documenti richiesti per chiarire natura e finalità di un’operazione, la banca deve astenersi dal proseguire il rapporto e il recesso è legittimo; la richiesta, funzionale a un obbligo di legge e proporzionata, non lede la tua privacy (ABF Napoli 428/2026, ABF Roma 3041/2026).

La banca deve però informarti prima: di che cosa devi fare, in che modo e in che termini, e di che cosa succede se non lo fai (ABF Palermo 3909/2026, ABF Roma 2298/2026, ABF Roma 3951/2026); il recesso va preceduto da solleciti scritti e tracciabili (ABF Napoli 1290/2026). La richiesta di documenti sull’origine dei fondi non è sproporzionata se indica termini e conseguenze e ti consente più modi per provare (ABF Bologna 4266/2026). Il permesso di soggiorno scaduto, anche con il rinnovo in corso, non deroga all’obbligo di esibire documenti validi (ABF Milano 4695/2026). Le rassicurazioni verbali di un operatore non bastano, se le richieste formali sono rimaste senza risposta (ABF Milano 2994/2026).

Il blocco era illegittimo o dovuto a un errore, anche per omonimia: posso chiedere i danni?

Le decisioni del sito non sono uniformi sul danno da indisponibilità delle somme. Per alcune la privazione delle somme cagiona un danno per la naturale fecondità del denaro, liquidabile in via equitativa (ABF Roma 987/2026), e la mancata operatività del conto fa presumere un danno patrimoniale da indisponibilità della provvista (ABF Bari 4173/2026, ABF Bari 2792/2026).

Per altre il danno non è in re ipsa e va provato: senza prova non si liquida nemmeno in via equitativa (ABF Milano 3214/2026), e serve un pregiudizio serio, non meri disappunti o perdite di tempo (ABF Roma 2493/2026). Il blocco o la chiusura per errore, compresa l’omonimia, è un inadempimento, ma non dà diritto automatico al risarcimento (ABF Palermo 3930/2026, ABF Bari 3127/2026); il blocco per un pignoramento eseguito sulla persona sbagliata è una condotta censurabile (ABF Bari 3154/2026). Disagi, fastidi e ansie si risarciscono solo se provi una lesione concreta (ABF Roma 987/2026, ABF Bari 3154/2026).

Mi hanno pignorato il conto: la banca può bloccare tutto il saldo?

No, se il pignoramento riguarda una somma determinata: il blocco dell’intero saldo è illegittimo e dà diritto al risarcimento, anche non patrimoniale, se il pregiudizio è provato, anche per presunzioni (ABF Palermo 4291/2026). La banca che, notificato il pignoramento, non esegue un ordine di pagamento ricevuto prima non è inadempiente, perché è sorto il suo obbligo di custodia delle somme (ABF Bologna 4242/2026).

Le contestazioni su come la banca ha eseguito il pignoramento vanno al giudice dell’esecuzione, mentre lo svincolo delle somme riguarda il rapporto di conto (ABF Torino 3069/2026); per ABF Roma 4808/2026 anche le controversie sul blocco del conto dopo un pignoramento spettano al giudice dell’esecuzione. Sul pignoramento in sé c’è la guida su pignoramenti e aste.

Il pignoramento è finito o il creditore ha rinunciato: quando la banca deve sbloccare il conto?

Se il creditore non iscrive a ruolo il pignoramento nel termine, il pignoramento diventa inefficace: ricevuta la certificazione della cancelleria che non ci sono procedure esecutive, la banca non può chiedere altre dichiarazioni ai creditori e deve restituirti le spese di gestione maturate da quel momento (ABF Torino 2968/2026). La dichiarazione di inefficacia non può però arrivare prima dei trenta giorni dell’art. 543, comma 4, c.p.c. (ABF Torino 3569/2026). Sette giorni tra la notifica dell’ordinanza da parte del creditore e la riattivazione del conto sono stati ritenuti un termine congruo (ABF Torino 3069/2026).

Sulla rinuncia del creditore le decisioni divergono. Per una la banca deve svincolare subito appena riceve la comunicazione della rinuncia, e il ritardo cagiona un danno liquidabile in via equitativa (ABF Roma 2668/2026). Per un’altra la rinuncia trasmessa alla banca non fa cessare il vincolo, che resta legittimo finché non arriva la comunicazione di avvenuto pagamento o la dichiarazione di inefficacia del pignoramento (ABF Roma 4759/2026). Il ritardo nello sblocco dopo la revoca o l’estinzione del pignoramento è un inadempimento: per ABF Roma 4490/2026 il danno si liquida in via equitativa, per ABF Milano 1987/2026 va provato.

Il conto è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza o bloccato su indicazione della polizia: cosa può fare la banca?

Il sequestro penale è un atto dell’autorità giudiziaria che la banca esegue senza poteri di scelta: non deve informarti, perché le comunicazioni spettano all’autorità giudiziaria; il sequestro è giusta causa di recesso dal rapporto, mentre la revoca del fido resta nella discrezionalità della banca, sindacabile solo per violazione di buona fede e correttezza (ABF Roma 2934/2026). Legittimità e modalità del sequestro le valuta il giudice che lo ha emesso, non l’Arbitro (ABF Bologna 129/2026); anche il blocco disposto in esecuzione di un provvedimento penale e su indicazione della polizia giudiziaria è sottratto all’Arbitro (ABF Milano 4013/2026). Per difenderti dal sequestro c’è la guida su sequestro e confisca.

È morto il cointestatario: la banca può bloccarmi il conto?

Nel conto cointestato a firma disgiunta la morte di un contitolare non scioglie il rapporto: il superstite può continuare a operare separatamente dagli altri eredi, e il blocco del 50% del saldo disposto dalla banca senza richiesta degli eredi o provvedimento del giudice è illegittimo; il danno va però provato (ABF Palermo 4371/2026). Il superstite, agendo in proprio e non come erede, può chiedere la liquidazione del 50% del saldo; il vincolo di indisponibilità dell’art. 48, comma 4, d.lgs. 346/1990 riguarda solo la quota caduta in successione (ABF Milano 2462/2026). Per il resto c’è la guida per gli eredi.

Ti hanno bloccato il conto?

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2 · Chiusura e apertura

La banca chiude il conto, tu vuoi chiuderlo, la banca non lo apre

La banca può recedere senza motivare, ma con preavviso e buona fede. Tu puoi recedere in ogni momento, e la banca deve chiudere in tempi brevi.

La banca mi ha chiuso il conto con una lettera, senza motivo: può farlo?

Sì. Nel conto a tempo indeterminato la banca può recedere ad nutum, senza giusta causa e senza obbligo di motivazione, rispettando il preavviso fissato dagli usi, dalla legge o dal contratto (ABF Bologna 944/2026, ABF Roma 984/2026); in mancanza di usi, il preavviso è di quindici giorni (ABF Bari 527/2026). Il recesso resta soggetto alla buona fede: è illegittimo quello sorprendente, imprevisto, arbitrario o del tutto irrazionale rispetto a ciò che puoi ragionevolmente attenderti (ABF Napoli 3511/2026), e per contestarlo devi provare la violazione della correttezza, non basta il pregiudizio economico (ABF Roma 984/2026).

Se la banca recede senza preavviso invocando una giusta causa, deve spiegarne le ragioni già nella lettera di recesso: la giusta causa dedotta per la prima volta nelle controdeduzioni è tardiva (ABF Milano 4405/2026). Se invoca un giustificato motivo per ridurre il preavviso, deve esplicitarlo adeguatamente (ABF Milano 3995/2026). L’omesso preavviso non rende inefficace il recesso, ma può fondare un risarcimento limitato ai pregiudizi causati dalla mancanza di preavviso (ABF Palermo 2221/2026). La prova che il preavviso ti è arrivato spetta alla banca: in un caso mancava l’avviso di ricevimento firmato (ABF Bari 3835/2026); la raccomandata restituita per compiuta giacenza all’indirizzo di residenza si presume invece conosciuta (ABF Milano 191/2026).

Ho chiesto di chiudere il conto, ma la banca non lo chiude o non mi restituisce il saldo

Puoi recedere in ogni momento, senza penalità e senza spese, come prevede l’art. 120-bis TUB (ABF Bari 2318/2026, ABF Roma 3962/2026). Il recesso è a forma libera e produce effetti da quando la banca ne ha conoscenza, anche se non hai usato i suoi moduli: bolli, commissioni e interessi passivi maturati dopo non sono dovuti (ABF Bologna 130/2026). La banca deve chiudere entro un termine ragionevole, individuato in quindici giorni lavorativi se il contratto non dice altro (ABF Bari 2318/2026, ABF Napoli 3507/2026; per ABF Roma 3962/2026, quindici giorni dalla richiesta), anche se il conto è in rosso (ABF Bari 2318/2026). Se chiude oltre, deve tenerti indenne dai costi del conto rimasto aperto (ABF Napoli 976/2026). Un deposito titoli collegato che non si può ancora chiudere non giustifica il rinvio della chiusura del conto (ABF Bari 2338/2026, ABF Roma 3962/2026).

Chiuso il conto, la banca ti deve il saldo attivo, con gli interessi legali dalla richiesta (ABF Roma 2574/2026), e se le hai dato le coordinate per il rimborso non può trattenerlo invocando l’antiriciclaggio senza elementi concreti di rischio (ABF Roma 2745/2026). Anche un blocco cautelativo legittimo non ti toglie il diritto a chiudere il conto e a riavere il saldo (ABF Roma 4257/2026, ABF Palermo 3456/2026). Sul danno da ritardo le decisioni divergono: per alcune non è in re ipsa e va provato, anche come perdita di chance (ABF Milano 3208/2026, ABF Milano 191/2026, ABF Roma 2745/2026); per un’altra il ritardo ingiustificato nella chiusura del conto di pagamento, superato solo dopo il ricorso, è una mancanza di collaborazione che dà diritto a un risarcimento, anche non patrimoniale, liquidabile in via equitativa (ABF Bologna 2067/2026).

La banca non vuole aprirmi il conto: è obbligata?

Per il conto ordinario no: non c’è un obbligo a contrarre, e l’Arbitro non può condannare la banca ad aprirlo né a esplicitare i motivi del diniego (ABF Bari 1395/2026). Per altre decisioni la banca deve comunque riscontrare la richiesta con sollecitudine e darti indicazioni sulle ragioni del diniego, rapportate alle tue circostanze (ABF Bari 1629/2026, ABF Milano 3195/2026). Il diniego non fonda una responsabilità precontrattuale se l’apertura non ti era stata promessa o la richiesta non era stata formalizzata (ABF Milano 4000/2026).

L’eccezione è il conto di base: spetta ai consumatori legalmente soggiornanti nell’Unione europea e la banca può rifiutarlo solo nei casi previsti dalla legge (ABF Bari 1395/2026). Per i motivi di antiriciclaggio servono ragioni gravi e specifiche, motivate e verificabili, non un richiamo generico alla normativa (ABF Milano 4320/2026).

La banca mi ha revocato il fido o non me lo concede: è legittimo?

Non c’è un obbligo di far credito: la decisione rientra nell’autonomia della banca, che però deve comunicarti il diniego del fido indicando, anche in forma generale, le ragioni (ABF Roma 701/2026, ABF Napoli 4612/2026). Il recesso dall’apertura di credito a tempo indeterminato non richiede motivazione, ma va esercitato con adeguato preavviso e senza modalità improvvise; se la lettera torna indietro per destinatario sconosciuto, la diligenza impone verifiche anagrafiche e un nuovo tentativo all’indirizzo corretto (ABF Palermo 3967/2026). Se torna per compiuta giacenza, si presume conosciuta (ABF Roma 1946/2026).

Nell’apertura di credito a tempo determinato la banca può recedere prima della scadenza senza giusta causa solo se lo prevede una clausola specificamente approvata, e il recesso è abusivo se interrompe il rapporto in modo improvviso, ingiustificato e immotivato, frustrando il tuo affidamento sulla provvista (ABF Palermo 516/2026). La banca risponde se non ti dà chiarimenti adeguati nella concessione o nella rimodulazione del credito (ABF Bologna 1319/2026). Per usura e anatocismo sul conto affidato c’è la guida su usura e anatocismo.

Ho un deposito vincolato: posso svincolarlo prima della scadenza?

Nel deposito vincolato a tempo determinato il recesso anticipato richiede una giusta causa o un giustificato motivo, cioè sopravvenienze straordinarie e imprevedibili: semplici esigenze di liquidità non bastano (ABF Napoli 642/2026). Il diritto di recesso dal contratto e il diritto di ripensamento del codice del consumo riguardano il conto deposito, non i singoli vincoli: se il deposito non prevede lo svincolo anticipato, non puoi pretendere la restituzione anticipata mantenendo in vita gli altri rapporti collegati (ABF Bari 1269/2026).

3 · Costi

Canoni, commissioni, modifiche unilaterali e promozioni

Ogni costo deve avere un titolo nel contratto. Le modifiche richiedono un giustificato motivo, le promozioni seguono il loro regolamento.

La banca ha aumentato il canone o cambiato le condizioni: può farlo?

La modifica unilaterale (art. 118 TUB) richiede un giustificato motivo che non può ridursi a un’esigenza di guadagno della banca: l’azzeramento, da parte della BCE, della remunerazione della riserva obbligatoria non giustifica l’aumento del costo del conto (ABF Torino 1537/2026). L’inflazione può invece giustificare l’aumento del canone, se ha un collegamento effettivo con le nuove condizioni; l’Arbitro accerta il giustificato motivo, ma non può correggere la misura dell’aumento né disporre il rimborso (ABF Bologna 1313/2026). Lo “zero canone” pubblicizzato senza garanzia di immodificabilità non impedisce la variazione (ABF Torino 1537/2026).

La modifica di un contratto di servizi di pagamento introdotta con il silenzio-assenso è valida solo se il contratto prevede, a monte, la facoltà di modificarlo e il tuo diritto di recedere senza penali: una comunicazione caricata nell’home banking non basta, e la somma prelevata con il servizio non autorizzato ti va restituita (ABF Bari 719/2026).

Mi addebitano un canone o spese che non ho mai firmato

La banca che addebita un canone deve provarne il titolo contrattuale, con il foglio informativo applicabile e la prova della consegna; a te basta indicare l’addebito contestato, e se la prova manca l’importo ti va restituito (ABF Napoli 4621/2026). Se il documento di sintesi riporta un canone annuo pari a zero, la banca non può pretenderlo né subordinare la gratuità a condizioni non documentate (ABF Torino 2965/2026). Il richiamo generico a “tutte le spese, commissioni e competenze”, senza importi, non è una pattuizione scritta delle condizioni: nel caso deciso, le commissioni per il rilascio di una garanzia (ABF Milano 4560/2026). Sono legittimi invece gli addebiti che corrispondono alla struttura di spese del documento di sintesi firmato (ABF Bari 4468/2026).

La banca non mi ha applicato il tasso o lo sconto della promozione

Conta il regolamento della promozione, se è chiaro: le condizioni di adesione ti sono opponibili, e se sostieni che il dipendente non te le ha spiegate devi provarlo (ABF Milano 5530/2026). La banca deve informarti in modo chiaro sulle condizioni, ma non deve avvisarti che stanno per scadere i termini per soddisfarle (ABF Milano 2465/2026). Il tasso promozionale spetta sulle somme effettivamente giacenti sul conto, non su quelle spostate lo stesso giorno su un altro deposito (ABF Milano 193/2026). Se la promozione richiede il consenso al trattamento dei dati e l’offerta non lo diceva, la banca non può opporti la mancanza del consenso (ABF Bologna 1215/2026).

La clausola predisposta dalla banca si interpreta, nel dubbio, a favore del cliente: lo sconto previsto per l’accredito dello stipendio o, in alternativa, di un bonifico da almeno 1.000 euro spetta con l’accredito di uno stipendio di qualsiasi importo, e gli addebiti difformi vanno restituiti (ABF Palermo 3460/2026).

La banca ha usato il mio saldo per pagare un mio debito verso di lei

Per ABF Bologna 1142/2026 la compensazione prevista dall’art. 1853 c.c. opera anche quando il conto è stato chiuso e cede solo al tuo dissenso, espresso con un’apposita pattuizione o con una comunicazione anteriore al momento in cui la compensazione matura: la contestazione fatta dopo non la impedisce, ma la banca deve informarti della compensazione, anche successivamente.

Per ABF Napoli 1889/2026, se hai manifestato la tua contrarietà, la compensazione legale del tuo debito, nel caso deciso un mutuo, con il saldo attivo del conto non può operare, e la clausola che consente alla banca di compensare è abusiva nei confronti del consumatore e quindi nulla: la banca deve restituire le somme addebitate, con gli interessi legali dalla data dell’addebito.

Addebiti che non ti tornano?

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4 · Documenti

Estratti conto e documenti: cosa puoi chiedere e chi può chiederli

Il diritto alla copia copre dieci anni e spetta anche a chi succede al cliente. Riguarda documenti che la banca ha già, non elaborazioni nuove.

La banca non mi dà gli estratti conto o i documenti: cosa posso chiedere?

Hai diritto a copia della documentazione delle singole operazioni degli ultimi dieci anni, calcolati a ritroso dalla richiesta e non dalla chiusura del rapporto, estratti conto compresi (ABF Milano 2297/2026, ABF Palermo 1363/2026). Oltre il decennio la richiesta non è tutelabile davanti all’Arbitro (ABF Roma 4207/2026). La banca non può pretendere che usi i suoi moduli, ma devi indicare gli elementi minimi per individuare i documenti: titolare, tipo di rapporto e periodo (ABF Bari 4110/2026). La copia va consegnata integrale, senza omissioni né oscuramenti, anche dei dati di terzi (ABF Palermo 3477/2026).

Le copie si pagano: il costo è legittimo se applica il costo unitario del documento di sintesi al numero di documenti richiesti (ABF Milano 1458/2026). Il diritto riguarda copie di documenti che la banca ha già, non una ricostruzione dei tassi applicati mese per mese (ABF Milano 4718/2026). Se non hai contestato un estratto conto nel termine, le operazioni si intendono approvate nella loro realtà contabile, ma puoi ancora contestare la validità dei rapporti sottostanti e la legittimità delle singole partite (ABF Roma 1547/2026).

Sono erede, fideiussore, cointestatario o condomino: posso avere i documenti?

Il diritto spetta anche a chi succede al cliente a qualunque titolo: l’erede ha gli stessi diritti del defunto, con lo stesso limite di dieci anni (ABF Roma 159/2026). L’erede del fideiussore può avere il contratto di fideiussione integrale, senza limite decennale, e gli estratti conto degli ultimi dieci anni, e la banca deve evadere la richiesta entro novanta giorni (ABF Torino 3547/2026). Il fideiussore che chiede il contratto del debitore garantito non ha diritto a riceverlo gratis (ABF Bari 2319/2026).

Il condomino può chiedere direttamente alla banca la documentazione del conto condominiale se la richiesta all’amministratore è rimasta senza esito, anche per semplice inerzia (ABF Bologna 1296/2026); chi ha comprato l’appartamento può averla anche per il periodo anteriore all’acquisto, nei limiti in cui risponde in solido con il venditore delle spese condominiali (ABF Roma 158/2026). Nel deposito titoli cointestato a firma disgiunta ciascuno può operare e chiederne l’estinzione senza che la banca debba informare l’altro (ABF Milano 5092/2026). Per conti e risparmi del defunto c’è la guida per gli eredi.

5 · Adesso

Cosa fare adesso, in quest’ordine

1

Chiedi per iscritto

Domanda alla banca i motivi del blocco o della chiusura e la restituzione del saldo, indicando l’IBAN di un altro conto a te intestato.

2

Conserva le prove

Lettere della banca, buste, ricevute, estratti conto, schermate dell’home banking: servono a provare il blocco, il ritardo e il danno.

3

Reclamo e ricorso

Contesta per iscritto alla banca. Per il reclamo e il ricorso all’Arbitro leggi la guida al ricorso ABF.

Valutazione gratuita del caso

Inviami le comunicazioni della banca, il contratto e gli estratti conto: verifico se il blocco, la chiusura o gli addebiti sono legittimi e che cosa puoi ottenere. Paghi solo se vinci: nessun anticipo, compenso solo con un risultato economico.

Archivio

Tutte le decisioni commentate sul tema

Ogni commento riporta massima, fatto e motivazione. Qui trovi tutte le 240 decisioni dell’Arbitro Bancario Finanziario su conto corrente, fido e conto deposito commentate sul sito. Il commento agli articoli del codice civile è nelle pagine Artt. 1823-1833 c.c. — Del conto corrente e Artt. 1834-1860 c.c. — Dei contratti bancari. L’elenco completo del diritto bancario è nella categoria Diritto bancario.

Conto bloccato (85)

Chiusura, recesso e apertura (73)

Commissioni e spese (25)

Documenti ed estratti conto (33)

Guida pratica a cura dell’Avv. Danilo Scarlino. Aggiornata il 29 ottobre 2026.