Linee guida per la relazione del collegio sindacale sul bilancio 2025 degli enti del SSN (Corte dei Conti Sez. Autonomie n. 13 del 27.05.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione delle autonomie della Corte dei conti esercita annualmente il coordinamento delle attività di controllo sugli enti del Servizio sanitario nazionale, approvando le linee guida per la redazione della relazione sul bilancio di esercizio da parte dei collegi sindacali, ai sensi dell’art. 1, comma 170, della legge n. 266/2005 e dell’art. 1, comma 3, del d.l. n. 174/2012. La spesa sanitaria destinata alla garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza costituisce spesa costituzionalmente necessaria, come parametro vincolante sia sotto il profilo organizzativo sia sotto quello finanziario. Il controllo economico-finanziario esercitato tramite la relazione-questionario ha natura tecnico-contabile ed è distinto dal controllo sulla gestione, mantenendo il collegio sindacale quale organo tenuto alla verifica di coerenza dei dati contabili anche rispetto alle banche dati pubbliche.
Il Fatto
La Sezione delle autonomie della Corte dei conti ha approvato le linee guida per la redazione della relazione sul bilancio di esercizio 2025 da parte dei collegi sindacali degli enti del Servizio sanitario nazionale, unitamente allo schema di relazione-questionario. L’atto si inserisce nel quadro dei controlli previsti dall’art. 1, commi 166 ss., della legge n. 266/2005, richiamati dall’art. 1, comma 3, del d.l. n. 174/2012, che annovera la Corte dei conti tra i soggetti deputati alla verifica degli equilibri di bilancio delle amministrazioni territoriali e dei loro enti strumentali.
Il documento è stato adottato all’esito della trasmissione dello schema di questionario ai Presidenti delle Sezioni regionali di controllo, chiamati a formulare osservazioni, e nel quadro della funzione di coordinamento attribuita alla Sezione delle autonomie. La deliberazione, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, è rivolta ai collegi sindacali degli enti del servizio sanitario, individuati in un elenco che comprende le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere, gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e gli altri enti istituiti dalle normative regionali.
La Motivazione della Corte
La Sezione delle autonomie, nel richiamare la giurisprudenza costituzionale sui Livelli Essenziali di Assistenza, evidenzia che la garanzia dei LEA costituisce parametro vincolante per gli enti del servizio sanitario e che la relativa spesa non è comprimibile in sede di decisione politica, come affermato dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 62/2020 e confermato dalle successive pronunce. Sul piano organizzativo, la deliberazione intende consolidare la relazione-questionario quale strumento unitario di supporto al controllo della Corte dei conti sul sistema sanitario pubblico, favorendo la trasparenza dei dati, l’emersione tempestiva dei rischi e la qualità della rappresentazione contabile.
Quanto alla natura dei controlli, la deliberazione precisa che le verifiche sul bilanciamento degli enti sanitari hanno carattere tecnico-contabile e restano distinte dai controlli sulla gestione di cui alla legge n. 20/1994, essendo le prime strutturate per legge e le seconde affidate alla programmazione delle Sezioni regionali. Il questionario allegato alle linee guida, articolato in due macro-sezioni dedicate al ciclo contabile e all’analisi di dettaglio del bilancio, costituisce base istruttoria standardizzata che non assume carattere analitico sostitutivo dell’attività propria delle Sezioni territoriali.
Con riferimento al profilo soggettivo, il questionario conserva una struttura aperta che consente l’adattamento agli enti non espressamente contemplati dall’art. 19 del d.lgs. n. 118/2011, comprendendo la gestione sanitaria accentrata, le aziende zero e gli altri enti sanitari di rilievo regionale. Dal punto di vista oggettivo, le verifiche sono state aggiornate per l’esercizio 2025 con approfondimenti dedicati ai crediti da payback e alla loro effettiva esigibilità, alla gestione del personale con riguardo alle passività potenziali quali ferie maturate e non godute, ai processi organizzativi ad impatto economico-finanziario e alla compliance digitale.
Nella sezione dedicata allo stato patrimoniale attivo, il questionario introduce uno specifico quesito sui crediti derivanti dal payback dei dispositivi medici, verificandone l’esigibilità anche alla luce dello stato dei contenziosi e delle procedure di definizione agevolata. Per il passivo, sono rafforzate le verifiche sui debiti verso fornitori, sulle operazioni di factoring e sui limiti all’indebitamento. Particolare attenzione è infine dedicata al rispetto del pareggio di bilancio, al parere del collegio sindacale di cui all’art. 25 del d.lgs. n. 118/2011, ai vincoli sulla spesa di personale di cui all’art. 5 del d.l. n. 73/2024 e all’attuazione dei progetti del PNRR relativi alla Missione 6.
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Nota della Redazione
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