Controllo sulla gestione statale per il 2026 e nel triennio, con focus finale sul PNRR (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 42 del 06.03.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato, in conformità all’art. 3, commi 4 e 5, l. n. 20/1994, esercita il controllo sulla gestione verificando la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge, con valutazioni di efficienza, efficacia ed economicità. Tale controllo, per le gestioni finanziate dal PNRR, si conforma all’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, richiedendo una verifica tempestiva del conseguimento di obiettivi e traguardi, data la natura performance based del Piano. La programmazione annuale e triennale delle indagini risponde a criteri di priorità strategica e significatività, includendo l’esame delle gestioni finanziate da risorse statali e la verifica dell’attuazione di riforme e investimenti previsti dal Piano strutturale di bilancio.
Il Fatto
Con la deliberazione in commento, adottata dai Collegi congiunti il 25 febbraio 2026, la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha definito il quadro programmatico dei propri controlli per l’anno 2026 e per il triennio 2026-2028. L’atto costituisce l’adempimento annuale previsto dall’art. 3, comma 10-bis, l. n. 20/1994 ed è volto a stabilire i programmi di attività della Sezione, assicurando il coordinamento con le altre articolazioni della Corte dei conti. Il programma si inserisce nel quadro delineato dalle Sezioni riunite e tiene conto dell’evoluzione normativa e delle priorità finanziarie, con particolare attenzione alla prossima scadenza per la realizzazione degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
La Motivazione della Corte
La deliberazione individua le linee generali dell’attività programmatoria, distinguendo tra controlli annuali, riferiti a gestioni da sottoporre a specifiche indagini, e controlli triennali, che istituiscono un “osservatorio” su profili amministrativi e finanziari di particolare rilievo. L’attività di controllo è esercitata sui molteplici aspetti organizzativi e realizzativi delle gestioni pubbliche, con l’obiettivo di offrire al Parlamento e al Governo un contributo di dati utile a migliorare il rapporto tra risorse, obiettivi e risultati. Viene verificato anche il funzionamento dei controlli interni a ciascuna amministrazione, ai sensi dell’art. 3, comma 4, l. n. 20/1994.
Un’attenzione preminente è riservata alle verifiche sul PNRR, il cui termine ultimo per il completamento di tutti gli obiettivi è fissato al 31 agosto 2026. La Sezione ha pianificato una revisione dello stato di attuazione di 69 delle 90 misure già esaminate nel periodo 2022-2025, per un valore complessivo superiore a 69 miliardi di euro, pari a circa il 36% dell’attuale dotazione del Piano. I controlli saranno svolti con modalità specifiche per valutarne tempestivamente l’evoluzione, considerata la natura performance based del Piano che subordina l’erogazione delle risorse al conseguimento di obiettivi intermedi e finali. Non saranno eseguiti nel 2026 controlli sugli interventi del Piano nazionale complementare, a seguito della rimodulazione finanziaria che ne ha esteso la tempistica fino al 2032.
Per quanto concerne le indagini non legate al PNRR, la programmazione 2026 copre un ampio spettro di settori, tra cui: l’attuazione della Strategia nazionale di cybersicurezza e la gestione dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale; le iniziative per l’inclusione socio-lavorativa delle persone con disabilità, finanziati dal Fondo unico istituito dalla legge di bilancio 2024; lo stato di attuazione dell’Anagrafe delle opere pubbliche incompiute; la gestione dell’identità digitale nell’ottica dell’EU Digital Identity Wallet; le politiche di welfare familiare; il potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale; gli interventi per ridurre l’evasione fiscale; e la gestione dei fondi per l’antiusura e per la tutela del patrimonio culturale. La Sezione ha, inoltre, previsto specifici monitoraggi, come quelli sulle segnalazioni degli Organismi indipendenti di valutazione della performance e sul Fondo di rotazione per l’attuazione del Next Generation EU-Italia, e ha rimodulato le precedenti programmazioni, assorbendo alcune indagini in nuovi filoni di controllo e dichiarando superate quelle non più attuali.
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Nota della Redazione
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