Rendiconto elettorale regolare se le spese restano nei limiti di legge (Corte dei Conti Sez. contr. Liguria n. 17 del 27.01.2026)
Principi di diritto (Massima)
In materia di controllo sulle spese elettorali per le elezioni amministrative nei Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti, la Sezione regionale di controllo della Corte dei conti accerta la regolarità del rendiconto presentato da partiti, movimenti, liste e gruppi di candidati, verificando la conformità alla legge delle spese sostenute e la regolarità della relativa documentazione. Il controllo, attribuito dall’art. 13, comma 6, della legge n. 96/2012, come modificato dall’art. 14-bis del decreto-legge n. 149/2013, si esprime con esito di regolarità quando le spese dichiarate rientrino nelle tipologie indicate dall’art. 11 della legge n. 515/1993 e non superino il limite previsto dall’art. 13, comma 5, della legge n. 96/2012.
Il Fatto
In occasione della consultazione elettorale del 25 e 26 maggio 2025 per il rinnovo degli organi del Comune di Genova, la lista riconducibile al candidato sindaco ha presentato la certificazione delle spese elettorali sostenute, ai fini del controllo previsto dalla legge per i Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti. Il legale rappresentante della lista ha trasmesso il rendiconto alla Sezione regionale di controllo per la Liguria.
L’istruttoria ha dato luogo a plurimi scambi documentali: il Collegio ha inoltrato note istruttorie e la lista ha fornito i relativi riscontri nel corso del mese di dicembre 2025 e gennaio 2026, sino alla definizione dell’esame collegiale.
La Motivazione della Corte
Il Collegio, costituito con decreto del Presidente della Sezione regionale di controllo per la Liguria, ha proceduto alla verifica del consuntivo delle spese elettorali sulla base dei parametri previsti dalla legge. In particolare, la verifica ha riguardato la conformità delle spese alle tipologie ammesse e il rispetto dei limiti di spesa.
Il rendiconto presentato dalla lista dichiara fonti di finanziamento per complessivi euro 143.494,92, così ripartite: risorse proprie della lista per euro 86.268,96; erogazioni liberali di persone fisiche per euro 2.600,00; erogazioni liberali di persone giuridiche per euro 54.000,00; raccolte fondi via internet per euro 625,96.
L’ammontare complessivo delle spese, pari alle medesime risorse dichiarate, risulta destinato alle seguenti finalità: produzione, acquisto o affitto di materiali e mezzi per la propaganda per euro 18.552,58; distribuzione e diffusione dei materiali, compresa l’acquisizione di spazi sugli organi di informazione, per euro 20.167,17; organizzazione di manifestazioni di propaganda in luoghi pubblici o aperti al pubblico per euro 7.372,08; personale utilizzato e ogni altra prestazione o servizio inerente alla campagna elettorale per euro 64.288,88. La parte residua è rappresentata dall’importo calcolato a forfait, nella misura del 30% dell’ammontare complessivo delle spese ammissibili e documentate, per euro 33.114,21.
L’esame svolto ha permesso al Collegio di accertare che tutte le spese dichiarate rientrano nelle tipologie indicate dall’art. 11 della legge n. 515/1993 e che l’importo complessivo non supera il limite previsto dall’art. 13, comma 5, della legge n. 96/2012. Alla luce di tali riscontri, il Collegio ha accertato la regolarità del rendiconto e ne ha disposto la trasmissione al Presidente del Consiglio comunale per il successivo inoltro ai rappresentanti della lista interessata, oltre all’inserimento della pronuncia nel sito internet della Sezione.
Potrebbero interessarti anche
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.