Parificazione del rendiconto regionale: la regolarità contabile non esclude le criticità gestionali (Corte dei Conti Sez. contr. Puglia n. 151 del 05.08.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il giudizio di parificazione del rendiconto generale della regione, disciplinato dall’art. 1, comma 5, del decreto-legge n. 174/2012, si configura come un controllo esterno di legittimità-regolarità, esercitato dalla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, distinto dalla funzione giurisdizionale ma reso con le formalità della giurisdizione contenziosa. L’esito dicotomico del giudizio (parifica o non parifica) ha natura accertativa e intangibile sulle risultanze contabili, mentre la relazione allegata ha carattere valutativo e propositivo, potendo evidenziare criticità che non inficiano la regolarità del rendiconto. La parificazione non costituisce giudizio sulla regolarità delle gestioni individuali né implica valutazioni sulla responsabilità amministrativa. L’eventuale impugnazione della deliberazione è ammissibile solo in caso di lesione attuale e concreta della sfera giuridica dell’ente regionale.
Il Fatto
La Giunta regionale della Puglia ha approvato il disegno di legge sul rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2025, trasmettendolo alla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per il giudizio di parificazione. Nel corso dell’istruttoria sono state acquisite memorie e documentazione integrativa, ed è stato sentito il Procuratore regionale nelle sue conclusioni. L’udienza pubblica è stata fissata per la deliberazione sulla parificazione del rendiconto, che comprende il conto del bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale.
La Motivazione della Corte
La Sezione regionale di controllo qualifica il giudizio di parificazione come esercizio di una funzione di controllo-garanzia attribuita alla Corte dei conti dall’art. 100, secondo comma, Cost., finalizzata a validare le risultanze contabili della gestione finanziaria e patrimoniale dell’ente alla luce dei principi costituzionali di equilibrio e stabilità finanziaria. La deliberazione di parifica ha natura accertativa, mentre la relazione allegata ha carattere valutativo e propositivo, con la funzione di segnalare criticità e suggerire misure correttive.
Nel merito, la Corte ha verificato che la Regione ha rispettato i vincoli di finanza pubblica, gli equilibri di bilancio e i limiti all’indebitamento per l’esercizio 2025. Il risultato di amministrazione è positivo e la parte disponibile risulta in miglioramento rispetto all’esercizio precedente. Le criticità rilevate nel controllo propedeutico, pur essendo significative sotto il profilo gestionale, non inficiano le risultanze contabili del rendiconto, che sono state giudicate attendibili.
La Corte ha, pertanto, disposto la parificazione del rendiconto generale della Regione Puglia per l’esercizio finanziario 2025 nelle sue componenti del conto del bilancio, del conto economico e dello stato patrimoniale, approvando l’annessa relazione e disponendone la trasmissione agli organi istituzionali competenti.
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Nota della Redazione
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