Controllo sulla riscossione coattiva delle entrate comunali: criteri e campionamento (Corte dei Conti Sez. contr. Friuli-Venezia Giulia n. 36 del 21.07.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo successivo sulla gestione esercitato dalla Corte dei conti è un controllo di tipo collaborativo, volto a verificare la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge e a valutare comparativamente costi, modi e tempi dell’azione amministrativa. Oggetto della verifica sono intere gestioni, non singoli atti, con parametri di riferimento non solo giuridici ma anche di buona amministrazione, desumibili dalle discipline economiche, finanziarie ed aziendalistiche. Nell’esercizio di tale controllo, la Sezione deve uniformarsi ai criteri di programmazione, trasparenza, pubblicità, contraddittorio e leale collaborazione con l’amministrazione interessata.
Il Fatto
Le Sezioni Riunite della Corte dei conti hanno inserito nella programmazione dei controlli per l’anno 2026 il tema trasversale dell’analisi dell’efficienza della riscossione coattiva delle entrate, sia essa gestita direttamente o tramite esternalizzazione. La Sezione di controllo per il Friuli-Venezia Giulia, con deliberazione integrativa del programma di controllo, ha previsto di avviare un controllo successivo sulla gestione della riscossione coattiva delle entrate comunali. In via preliminare, si è resa necessaria l’estrazione di un campione di enti da sottoporre a verifica, selezionati sulla base della rilevanza del settore nel proprio ambito territoriale e dell’avvenuto esercizio della leva tributaria in materia di imposta di soggiorno. La deliberazione odierna approva l’esito del campionamento e individua i criteri generali della verifica.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricorda che il controllo sulla gestione, disciplinato dall’art. 3, comma 4, l. n. 20/1994 ed esteso agli enti locali, è finalizzato a garantire che l’apparato pubblico operi secondo i principi di legalità, imparzialità ed efficienza. In caso di esito negativo, le amministrazioni devono attenersi alle indicazioni della Sezione per eliminare i fattori di scarsa efficacia gestionale, in un’ottica di correzione spontanea. La verifica si fonda anche sulla collaborazione con l’Organo di revisione dell’ente locale, che assume la qualificazione di organo tecnico di controllo nell’interesse dei cittadini alla sana e corretta gestione.
Quanto alle entrate di bilancio, il controllo mira ad analizzare l’efficienza nella riscossione coattiva dei crediti tributari, in correlazione con eventuali omissioni o ritardi nei procedimenti amministrativi e con le ricadute sugli equilibri di bilancio. Il principio di buon andamento di cui all’art. 97 Cost. acquista particolare rilievo in un sistema regionale integrato come quello del Friuli-Venezia Giulia, dove i bilanci degli enti sono alimentati in modo diretto dalla ricchezza prodotta dal territorio.
In armonia con le linee guida della Sezione centrale di controllo, la verifica sarà uniformata a criteri cardine: programmazione, trasparenza e pubblicità; contraddittorio; leale e reciproca collaborazione con le Amministrazioni e con gli OIV; funzionalità del controllo. La Sezione procederà quindi all’attività di verifica sui Comuni già individuati, che abbiano previsto nel bilancio di previsione 2025 un gettito dell’imposta di soggiorno pari o superiore a 100.000 euro, attingendo ai dati della Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche.
Il controllo verificherà anche la presenza di meccanismi di raccordo interno tra gli uffici comunali per garantire la corretta contabilizzazione, conservazione, stralcio e cancellazione delle somme accertate e non riscosse, valutando l’impatto della riforma introdotta dal d.lgs. n. 110/2024 sull’organizzazione e sulle scelte operative degli enti locali.
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Nota della Redazione
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