Certificazione positiva dei costi dell’accordo CCPL 2022-2024 per la dirigenza sanitaria (Corte dei Conti Sez. contr. Trento n. 43 del 30.03.2026)
Principi di diritto (Massima)
La certificazione della Corte dei conti sull’ipotesi di accordo collettivo, ai sensi dell’art. 2-bis del d.P.R. 15 luglio 1988, n. 305, introdotto dall’art. 1 del d.lgs. 31 luglio 2023, n. 113, è positiva quando la metodologia di quantificazione dei costi è attendibile e questi risultano compatibili con le risorse stanziate, sia sotto il profilo economico sia sotto quello finanziario. L’accertamento non si estende alle scelte di merito dell’Amministrazione, che restano nella sua esclusiva discrezionalità. La quantificazione dei costi dei contratti collettivi del personale è effettuata con riferimento al personale in servizio al 31 dicembre dell’anno precedente il triennio di riferimento, come previsto dall’art. 60, comma 4-bis, della legge provinciale n. 7/1997. L’esame di compatibilità postula la verifica della non eccedenza dei costi rispetto al plafond di risorse individuate in sede di indirizzo e la coerenza dell’eventuale aumento stipendiale con il quadro macroeconomico di riferimento.
Il Fatto
La Giunta provinciale di Trento, con deliberazione n. 316 del 6 marzo 2026, ha autorizzato la sottoscrizione definitiva dell’ipotesi di accordo per il rinnovo della parte economica del CCPL 2022-2024 dell’area dei dirigenti medici, veterinari, odontoiatri e sanitari dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, compresi i dirigenti delle professioni sanitarie. L’atto negoziale, siglato il 10 dicembre 2025 da A.P.Ra.N. e organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, è stato trasmesso alla Sezione di controllo per la prescritta certificazione di compatibilità dei costi.
L’accordo definisce la rideterminazione dello stipendio tabellare annuo e l’incremento della misura annua lorda dell’indennità sanitaria provinciale, con decorrenza distinta per ciascuna annualità del triennio. Le risorse destinate all’area derivano da una pluralità di fonti di stanziamento succedutesi dal 2022, comprese le somme residuate dall’applicazione dell’accordo per il precedente triennio 2019-2021.
La Motivazione della Corte
La Sezione ha verificato in via preliminare la completezza della documentazione trasmessa, comprendente la relazione tecnica di accompagnamento e le deliberazioni di riparto delle risorse. Ha quindi accertato l’attendibilità della metodologia di quantificazione dei costi, basata sulla consistenza del personale in servizio al 31 dicembre 2021, in conformità con l’art. 60, comma 4-bis, della legge provinciale n. 7/1997.
Sotto il profilo finanziario, il Collegio ha confrontato le risorse stanziate con gli oneri derivanti dall’ipotesi di accordo, comprensivi degli oneri riflessi a carico dell’ente, quantificati nella misura del 37,65% fino al 2023 e del 39% dal 2024. Il costo complessivo risulta non eccedente il plafond di risorse individuate in sede di indirizzo, lasciando anzi un margine di avanzo per ciascuna annualità considerata. La verifica della compatibilità economica è stata condotta considerando l’incremento medio annuo a regime del monte retributivo complessivo, pari al 3,94% per il triennio in esame, raffrontato al quadro macroeconomico provinciale e alla dinamica della perdita del potere d’acquisto delle retribuzioni stimata in base agli indici IPCA.
Il Collegio ha precisato, infine, che le modalità applicative del rinnovo economico rientrano nell’esclusiva sfera di responsabilità dell’Amministrazione e della parte negoziale pubblica, non potendo estendersi il giudizio di certificazione a scelte di merito discrezionali. Sulla base di tali verifiche, la Sezione ha rilasciato la certificazione positiva dell’attendibilità dei costi e della loro compatibilità con le risorse disponibili nei bilanci dell’ente.
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Nota della Redazione
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