Controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria di Sogei Spa: esercizio 2024 tra crescita dei volumi e contrazione della redditività (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 98 del 03.06.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, nell’esercizio del controllo sulla gestione finanziaria di una società in house providing, verifica la coerenza dell’azione gestionale con il quadro normativo di riferimento, che include i vincoli del d.lgs. n. 175/2016 (Tusp) e del codice dei contratti pubblici di cui al d.lgs. n. 36/2023. Il controllo si estende alla sostenibilità economico-finanziaria, con particolare riguardo alla dinamica dei ricavi, alla loro correlazione con i costi operativi e alla capacità di generare flussi di cassa. Una crescita dei volumi di attività superiore a quella dei ricavi, unita all’applicazione di tariffe ridotte a favore delle pubbliche amministrazioni, può comprimere la redditività netta e richiede un attento monitoraggio degli equilibri di bilancio e della gestione della liquidità. In tale contesto, l’espansione del mandato istituzionale e l’integrazione di nuove competenze impongono di vigilare sulla coerenza tra risorse disponibili e impegni assunti.
Il Fatto
La Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti ha eseguito il controllo sulla gestione finanziaria della Società Generale d’Informatica (Sogei) Spa per l’esercizio 2024, in virtù del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 2003 che ha sottoposto la società al controllo della Corte. La società, a socio unico, opera quale organismo di diritto pubblico e società in house del Ministero dell’economia e delle finanze. Nel corso del 2024, Sogei ha portato a compimento operazioni straordinarie di riorganizzazione, tra cui l’incorporazione di un’altra società e l’acquisizione di un ramo d’azienda, ampliando il proprio perimetro operativo e il novero delle amministrazioni clienti. La Corte ha esaminato il bilancio d’esercizio e la documentazione correlata, concludendo l’istruttoria con un contraddittorio in adunanza pubblica con i rappresentanti della società e del Ministero vigilante.
La Motivazione della Corte
La Corte ha rilevato che il valore della produzione per l’esercizio 2024 è aumentato del 10,4%, attestandosi a 1.113,4 milioni di euro, trainato dalla crescita dei ricavi da servizi resi alle pubbliche amministrazioni. Tuttavia, i costi della produzione sono cresciuti a un ritmo superiore (+11,3%), principalmente per l’aumento dei costi per servizi e del personale. La società ha dichiarato che tale andamento è riconducibile all’applicazione di un nuovo sistema di tariffe, che ha ridotto i prezzi per le amministrazioni clienti, generando un effetto di contenimento dei ricavi a fronte di volumi produttivi in crescita.
L’analisi ha evidenziato una contrazione dell’utile netto, sceso da 38,3 a 35,6 milioni di euro, e una riduzione del risultato operativo netto (EBIT). Parallelamente, si è registrata una significativa diminuzione delle disponibilità liquide, passate da 33,9 a 3,9 milioni di euro, a causa di un assorbimento di cassa legato all’incremento dei lavori in corso su ordinazione e dei crediti commerciali verso i clienti istituzionali. La Sezione ha anche osservato un aumento del ricorso all’indebitamento bancario per sostenere il ciclo degli investimenti.
La Corte ha formulato osservazioni in merito alla riduzione dei fondi per rischi e oneri, alla permanenza di alcune convenzioni in proroga e alla necessità di dettagliare meglio nella nota integrativa alcuni criteri di stima. Ha inoltre invitato la società a intensificare il monitoraggio su redditività, liquidità e qualità del credito, nonché a pubblicare il piano industriale e degli investimenti per una più efficace valutazione del raggiungimento degli obiettivi strategici. In conclusione, la Sezione ha ritenuto gli equilibri economico-finanziari sostanzialmente allineati al modello operativo, pur raccomandando un attento monitoraggio dei profili critici evidenziati.
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Nota della Redazione
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