Controlli interni regionali: approvazione delle linee guida 2024-2025 e obblighi di referto (Corte dei Conti Sez. Autonomie n. 2 del 20.01.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione delle Autonomie della Corte dei conti è titolare del compito di emanare le linee guida volte a definire unitariamente i criteri per le relazioni annuali che i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome devono trasmettere alle Sezioni regionali di controllo in ordine al sistema dei controlli interni e ai controlli effettuati nell’anno, ai sensi dell’art. 1, comma 6, d.l. n. 174/2012. L’obbligo di referto da parte dell’organo politico realizza un raccordo tra i controlli interni affidati all’autonomia regionale e i controlli esterni esercitati dalla magistratura contabile. Il questionario allegato, articolato in sezioni tematiche, costituisce un ausilio conoscitivo per le verifiche delle Sezioni regionali, le quali conservano il potere di disporre ulteriori approfondimenti istruttori, nel rispetto dei regimi speciali e secondo un modello di controllo collaborativo. La trasmissione della relazione deve avvenire entro sessanta giorni dalla pubblicazione delle linee guida in Gazzetta Ufficiale, esclusivamente attraverso la piattaforma telematica FITNET, con accesso tramite utenza SPID.
Il Fatto
La Sezione delle Autonomie della Corte dei conti ha approvato le linee guida e il relativo questionario per le relazioni annuali che i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome devono presentare sul sistema dei controlli interni e sui controlli effettuati negli esercizi 2024 e 2025. L’atto si inserisce nel quadro delle funzioni di controllo collaborativo attribuite alla magistratura contabile dall’art. 100, secondo comma, Cost. e costituisce lo strumento attuativo dell’obbligo di referto previsto dall’art. 1, comma 6, del d.l. n. 174/2012. Prima dell’approvazione definitiva, lo schema di relazione-questionario è stato trasmesso alla Conferenza delle Regioni e alla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative, che hanno formulato osservazioni parziali, recepite nella versione finale dell’atto.
La Motivazione della Corte
La deliberazione muove dalla premessa che lo sviluppo e il buon funzionamento del sistema dei controlli interni rappresenti un indispensabile supporto per le scelte decisionali e programmatiche dell’amministrazione, configurandosi come presidio di legalità e strumento per conformare l’azione amministrativa ai principi di efficacia, efficienza ed economicità. L’onere informativo posto a carico dell’organo politico realizza il necessario coordinamento tra i controlli interni e il controllo esterno esercitato in modo indipendente dalla magistratura contabile.
Il questionario, articolato in sezioni tematiche, è concepito non come mero strumento descrittivo ma come ausilio conoscitivo volto a verificare l’effettività del sistema dei controlli, inteso come insieme coordinato di presìdi organizzativi e procedurali funzionali al buon andamento dell’azione amministrativa e alla salvaguardia degli equilibri finanziari, in coerenza con gli artt. 97 e 81 Cost. L’aggiornamento tiene conto dell’evoluzione normativa e dell’esperienza applicativa maturata, con una razionalizzazione delle richieste informative e una maggiore attenzione ai profili che consentono di apprezzare la capacità del sistema di incidere sulla qualità dell’azione e sulla prevenzione delle disfunzioni gestionali.
Le cinque sezioni del questionario riguardano il quadro ricognitivo del sistema, le singole tipologie di controllo interno (regolarità amministrativo-contabile, controllo strategico, controllo di gestione, valutazione della dirigenza), il controllo sugli organismi partecipati, i controlli sulla gestione del Servizio sanitario regionale e l’appendice dedicata agli interventi del PNRR, con particolare attenzione al ruolo delle Regioni quali enti attuatori e alla necessaria tracciabilità delle operazioni.
Quanto alle modalità operative, la relazione deve essere trasmessa entro il termine stabilito dalla Sezione regionale di controllo competente e comunque non oltre sessanta giorni dalla pubblicazione delle linee guida in Gazzetta Ufficiale. La trasmissione è consentita esclusivamente attraverso la piattaforma di finanza territoriale FITNET, con accesso tramite credenziali SPID, e non sono ammesse differenti modalità di invio. La deliberazione è stata adottata recependo il suggerimento della Conferenza delle Regioni di meglio specificare il contenuto della domanda V2 dell’Appendice PNRR.
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Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.