Monitoraggio PNRR Comune di Campobasso: ritardi e criticità contabili nell’attuazione degli interventi (Corte dei Conti Sez. contr. Molise n. 106 del 17.06.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione esercitato dalla Corte dei conti ai sensi dell’art. 3, comma 4, della legge n. 20/1994 sui fondi del PNRR si sostanzia in una verifica in corso di gestione, volta a valutare l’economicità, l’efficienza e l’efficacia dell’acquisizione e dell’impiego delle risorse, senza applicazione di misure sanzionatorie ma con l’indicazione all’ente delle misure correttive. Le operazioni di riaccertamento ordinario dei residui, con conseguente reimputazione degli impegni ad esercizi successivi, devono trovare corrispondenza nel fondo pluriennale vincolato, salvo che la variazione di esigibilità riguardi contestualmente entrate e spese correlate. L’imminente scadenza del termine finale di attuazione del PNRR impone ai soggetti attuatori di attenzionare celermente le criticità contabili e procedurali emerse in sede di monitoraggio, al fine di garantire la definitiva acquisizione delle risorse.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per il Molise, nell’ambito del programma di controllo sulla gestione per l’anno 2026, ha attivato un monitoraggio sullo stato di avanzamento degli interventi finanziati con i fondi del PNRR e del fondo complementare di competenza del Comune di Campobasso. L’ente è stato destinatario di una richiesta istruttoria, alla quale ha fornito i dati aggiornati relativi ai progetti in corso, distinti per codice unico di progetto (CUP), con l’indicazione di finanziamenti, impegni e pagamenti. Il monitoraggio costituisce la prosecuzione di analoghe indagini già svolte negli anni precedenti dalla medesima Sezione e si inserisce nella fase finale di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, caratterizzata dalla necessità di rispettare i target e le milestone previsti entro il termine ultimo del 30 giugno 2026.
La Motivazione della Corte
L’analisi dei dati acquisiti ha riguardato complessivamente 47 CUP, per un totale finanziato da fondi PNRR pari a euro 57.642.841,58, cui si aggiungono euro 12.139.013,23 provenienti da altre fonti, per un complessivo di euro 69.781.854,81. La Sezione ha rilevato che gli impegni cumulati al 31 dicembre 2025 ammontano a euro 39.542.142,79, pari al 56,66 per cento del totale finanziato, mentre i pagamenti risultano pari a euro 30.631.718,60, corrispondenti al 43,89 per cento del finanziato e al 77,46 per cento degli impegni. Tale quadro, in considerazione dell’imminente scadenza del Piano, è stato ritenuto indicativo di un sostanziale ritardo della spesa rispetto ai termini previsti.
Particolare attenzione è stata dedicata alle operazioni di riaccertamento ordinario dei residui effettuate dall’ente con delibera di giunta comunale, che hanno comportato la reimputazione di numerosi impegni ad esercizi successivi. Nel giustificare tali operazioni, il Comune ha richiamato il principio della competenza finanziaria potenziata di cui al d.lgs. n. 118/2011, evidenziando come la reimputazione non comporti l’annullamento dell’obbligazione giuridica ma una diversa imputazione temporale. La Corte ha ritenuto corretta tale impostazione in via generale, ma ha sottolineato come, ai sensi del principio contabile applicato 4/2 del medesimo decreto legislativo, la variazione di esigibilità debba necessariamente interessare il fondo pluriennale vincolato, salvo che vi sia una contestuale reimputazione delle correlate entrate. Non avendo l’ente comunicato variazioni delle entrate, la Sezione ha dedotto che potrebbero non sussistere i presupposti per le plurime reimputazioni operate.
Ulteriori criticità sono emerse in relazione alla qualità e alla coerenza dei dati forniti dall’ente, descritti come il frutto di un “collage” proveniente da diverse fonti e operatori, con discrasie tra i rilevamenti istruttori e quelli ricavabili dal sistema Regis. Inoltre, è stata segnalata la presenza di un progetto per il quale l’ente ha comunicato la revoca del finanziamento, pur persistendo impegni e pagamenti in contabilità, nonché la circostanza che solo 20 dei 47 progetti risultano conclusi, mentre per alcuni interventi, tra cui il parcheggio di piazza della Repubblica e il polo scolastico Montini, sono state rilevate difficoltà nel rispetto dei cronoprogrammi.
Nel complesso, la Sezione ha concluso che il quadro esaminato mostra significative criticità che dovranno essere celermente attenzionate dal Comune di Campobasso, al fine di pervenire alla definitiva acquisizione delle risorse entro il termine finale del 30 giugno 2026, sottolineando come il PNRR non sia un semplice piano di finanziamenti ma un piano di performance caratterizzato da obiettivi e traguardi non solo finanziari.
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Nota della Redazione
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