Controlli interni degli enti locali: la verifica della Corte dei conti sulla parziale adeguatezza del sistema (Corte dei Conti Sez. contr. Puglia n. 134 del 25.06.2026)
Principi di diritto (Massima)
La verifica della Corte dei conti sul funzionamento del sistema dei controlli interni degli enti locali, ai sensi dell’art. 148 T.U.E.L., non si limita alla verifica dell’esistenza formale degli strumenti di controllo, ma si estende alla valutazione dell’adeguatezza funzionale e delle concrete modalità di svolgimento degli stessi. La tecnica del campionamento “ad estrazione casuale semplice” per il controllo di regolarità amministrativo-contabile non costituisce una modalità di selezione statisticamente valida, difettando della necessaria motivazione e della proiezione nella logica del rischio. La mancata istituzione di una struttura dedicata al controllo di gestione e al controllo strategico, nonché la mancanza di report informativi periodici da parte degli organismi partecipati, integrano profili di criticità che rendono il sistema dei controlli interni non pienamente adeguato alle finalità previste dagli artt. 147, 147-ter, 147-quater e 147-quinquies T.U.E.L..
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Puglia della Corte dei conti ha avviato una verifica sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni del Comune di Modugno (BA), relativamente agli esercizi finanziari 2021, 2022 e 2023, ai sensi dell’art. 148 T.U.E.L.. L’attività istruttoria ha preso le mosse dall’esame dei referti annuali trasmessi dal Sindaco del Comune, in ottemperanza alle linee guida approvate dalla Sezione delle Autonomie, e si è avvalsa di una successiva richiesta di chiarimenti, alla quale l’ente ha risposto con una nota accompagnata da allegati.
L’analisi ha riguardato le diverse tipologie di controllo interno: controllo di regolarità amministrativa e contabile, controllo di gestione, controllo strategico, controllo sugli equilibri finanziari, controllo sugli organismi partecipati e controllo sulla qualità dei servizi.
La Motivazione della Corte
La Sezione ha preliminarmente ricostruito il quadro normativo di riferimento, richiamando la disciplina del T.U.E.L. sui controlli interni e le funzioni di controllo esterno affidate alla Corte dei conti dall’art. 148 T.U.E.L.. Ha quindi esaminato analiticamente ciascuna tipologia di controllo, valutandone l’adeguatezza rispetto alle finalità istituzionali.
Quanto al controllo di regolarità amministrativa e contabile, pur riscontrando l’osservanza delle procedure regolamentari per il rilascio dei pareri, la Sezione ha ritenuto non pienamente adeguata la tecnica di selezione del campione degli atti da sottoporre a verifica, basata su una mera estrazione casuale semplice. Tale metodologia, non essendo motivata né orientata al rischio, non presidia in maniera efficace le aree gestionali più esposte a possibili irregolarità.
Con riferimento al controllo di gestione, la Sezione ha rilevato la mancanza di una struttura organizzativa dedicata e l’assenza di reportistica comprovante lo svolgimento dell’attività di verifica, evidenziando la mancata trasmissione dei referti di cui agli artt. 198 e 198-bis T.U.E.L.. Il controllo strategico, disciplinato dall’art. 147-ter T.U.E.L., è risultato carente per la mancata istituzione di una struttura ad hoc e per la mancata attuazione delle disposizioni regolamentari in tema di monitoraggio e reportistica.
In relazione al controllo sugli equilibri finanziari, la Sezione ha preso atto del modus operandi dell’ente, raccomandando comunque una costante attenzione alla gestione dei flussi di cassa. Per il controllo sugli organismi partecipati, ha sottolineato la necessità di implementare le attività di monitoraggio, con particolare riguardo alla definizione dei rapporti finanziari di debito-credito, nonché di richiedere report informativi periodici. La partecipazione minoritaria è stata ritenuta non sufficiente ad affievolire gli obblighi di controllo ex art. 147-quater T.U.E.L..
Infine, la Sezione ha accertato la parziale adeguatezza del sistema dei controlli interni dell’ente nel periodo 2021-2023 e ha formulato una serie di raccomandazioni volte a migliorarne il funzionamento, con particolare riguardo al controllo sulla qualità dei servizi e all’attuazione degli interventi finanziati con fondi P.N.R.R.
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Nota della Redazione
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